Ovvero: Pararsi un po' il cul* in questo pazzo pazzo mondo di carte filigranate, iperfinanza globalizzata e picco delle risorse

sabato 1 agosto 2015

Terre coltivate vs popolazione nell'ultimo mezzo secolo



Solo questo grafico da questo post su Effetto Risorse. La linea verde è la terra arabile su questo pianeta, quella rossa la popolazione umana, negli ultimi 50 anni. La popolazione è più che raddoppiata, da 3 a 7 miliardi, di fronte ad un modesto aumento delle superfici del pianeta dedicate all'agricoltura. 

E questo senza conteggiare i problemi di impoverimento e desertificazione dei campi.

3 commenti:

  1. Sarei curioso di capire come è stato trovato il punto di intersezione, sicuramente con criteri soggettivi... Hanno assegnato tot metri quadri a persona? Oppure hanno confrontato le calorie che la terra rende disponibili con quelle necessarie alla popolazione mondiale? Certo che un americano mangia per 4-5 mila chilocalorie al giorno, un africano per 1000 immagino...

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    1. il punto di intersezione qui non significa assolutamente nulla, dipende solo da come disegni le scale a destar e a sinistra.

      No, il concetto da trarre è un altro, banale: le terre coltivate sono sempre più o meno quelle (per forza, e se tiri giù l'Amazonia non so quanto fai un buon affare) mentre c'è sempre più gente che da quella stessa terra vuole cavarci da mangiare. Concetto semplice, banale .. e letale direi, ad un certo punto.

      Si, il concetto dell'americano che consuma quanto 40 africani poi vuol dire parecchio anche lui: se solo, per dire, un cinese passa da consumare 1 a consumare 2 o 4 ... il concetto è che in un mondo limitato non si può crescere a cazzo, prima o poi la natura, la realtà, la sua bastonata la molla, per forza di cose. In natura ogni volta che qualche popolazione cresce troppo arriva sempre qualcosa a riportarla in linea, a riportarla alla sua dimensione ottimale

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    2. Sono pienamente d'accordo su tutto. Creare nuovi spazi agricoli togliendoli alla foresta significa tirarsi la zappa sui piedi. Magari si arriverà a ridurre le colture meno massive (che so: vino, frutta in genere, ecc) per dedicare quei terreni al frumento... Ma se anche fosse, servirebbe molto più petrolio per coltivare la stessa area di prima: chi se lo potrà permettere?
      È un cane che si morde la coda

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