Ovvero: Pararsi un po' il cul* in questo pazzo pazzo mondo di carte filigranate, iperfinanza globalizzata e picco delle risorse

martedì 25 agosto 2015

Tampieri: Kim Irrenzi e le prefiche della democrazia

Meravigliosa Barbara Tampieri. Nella marea di idiozie, ottusità, banalità, falsità con cui ci bombardano dai media mainstream e dalle tv ogni santo giorno (per tacer dei notori effetti che provovocano nelle menti fragili di così tanta gente) è veramente un'oasi di intelligenza e ironia. Vi riporto una parte del suo ultimo post, spassoso per la testa e per l'animo

L'Orizzonte degli Eventi - Kim Irrenzi e le prefiche della democrazia
martedì 25 agosto 2015

(...)

Cominciamo, per rispetto, dalla più anziana, il noto scrittore Umberto Eco e la sua "Bustina di Minerva". 

Eco: Un appello alla stampa responsabile 

Il cruccio di Eco, da qualche mese, è la rete. Non ci dorme la notte. La sua paura è che gli italiani, navigando con i loro spinnaker sui flutti del web, mica capitino in qualche sito pedopornografico, no, ma che incrocino qualche voce autonoma, qualche blog, qualche persona disinteressata e magari con la voglia, ormai sconosciuta ai giornalisti, che hanno ormai raggiunto la pace dei Sensi, di fare informazione. Non sopporta, l'Umberto, che le notizie, le informazioni, possano sfuggire alla manipolazione delle abili mani dell'informazione mainstream, delle Maggioni embedded, delle annunziate dei Fuffington Post e degli abili confezionatori di spin. Non tollera nemmeno che tizio e caio possano dire la propria senza filtri, e per rendere l'idea, cita con aristocratico disdoro l'Hyde Park's Corner, ohibò. Tormentato da queste ambasce, ecco quindi il parto della grande pensata, l'illuminazione del fiammifero Minerva. Che i giornalisti - tanto non hanno certo da fare inchieste o cercare notizie - setaccino la rete alla ricerca delle bufale e le segnalino al pubblico ludibrio. Si occupino di separare il grano dal loglio affinché niuna bufala giunga alle delicate orecchie dei piddini. Non solo:

"Perché non recensire ogni giorno i siti web virtuosi e segnalare quelli che spacciano bufale? Un servizio al pubblico sempre più necessario." 

Come si fa ora ad andare a dire a questo sant'uomo che tutto ciò che auspica è così irrimediabilmente nazista, per non dire stalinista? Chi decide cosa è vero e cosa è falso? Lui? I Plateroti, i Severgnini, gli Zucconi? Il mieloso Mieli o il disinteressato De Benedetti? Il minculpop, ovvero il Vinculpop appaltato al Noto Partito? Non ho parole.

(...)

Per la terza ed ultima segnalazione, largo ai giovani della Junckerjugend, ai tamburini di latta, taratattà-taratattà. 

Michele Ballerin: Perché Bagnai non può capire l'euro. 

La rubrichina in duplex si intitola "European Circus" ed i tenutari sono Michele Ballerin e Simone Vannuccini. 
Leggendo le bio dei due si scopre che Ballerin, tra le tante cose, "vuole l’unità politica dell’Europa, e la vuole adesso". Lui.
Simone Vannuccini, invece, "è un economista dell’innovazione, ricercatore all’Università di Jena, in Germania; ma è anche e soprattutto un federalista europeo". Il che mi ricorda la famosa barzelletta ebraica: "Signor Cohn, lei è nero, ebreo, gay e americano. Cosa ha provato quando si è accorto di essere americano?".
Il curriculum di Ballerin è da perfetto morituro per Maastricht ma entrambi sono esponenti di quella Eurojugend che non esiterà ad imbracciare il fuciletto a tappo fornito dalle sinistre europee per andare a difendere il mercantilismo tedesco. Augurandomi che  l'orso russo, history repeating, li sdrumi.

Di cosa parla l'articolo in questione? Se avrete lo stomaco di leggere il solito cumulo di banalità eurospin (nel senso del discount), giungerete al punto fatale dove vanno sempre a parare: l'unione europea che ci ha dato la pace dopo secoli di guerre. Ed il merito di chi è? Dell'euro, naturalmente, che è giunto per ultimo, quando già iniziavano i primi cedimenti strutturali della baracca. Per i due presuntuosetti, chi osa mettere in dubbio il dogma dell'euro salvifico- e qui ci riallacciamo ad Eco ed alla sua appellessa in favore del controllo da parte dell'élite degli intellettuali embedded dell'informazione - è addirittura antropologicamente incapace di capire, di vedere la luce, e con lui chi osa leggerlo. Anche questo, quanto è fascista ed addirittura eugenetico, ragazzi miei! Cosa proponete per queste vite accademiche indegne di essere vissute: l'eutanasia, l'Aktion T4, l'Ausmerzen? 

"In tutto questo che c’entra Bagnai? Ben poco, in effetti. Se Bagnai non ha capito il senso di questi ultimi settant’anni di vita associata in Europa, non c’è nessuna possibilità per lui di avere una nozione minimamente approssimativa di che cosa è l’euro. E si tratta – attenzione – di un’incapacità strutturale, costitutiva, e anche difficilmente rimediabile, a patto che il nostro non decida di mettersi in pari con uno studio accanito dell’integrazione europea nei suoi molti risvolti, cosa che richiederebbe tempo e un’umiltà di cui pochi, immagino, lo credono capace."

[...] Fino ad allora ammonticchiare grafici e tabelle (fingendo di ignorare che ogni tesi economica ha la sua brava antitesi altrettanto armata di grafici e tabelle) e snocciolare sarcasmi inframmezzati da paragoni con le vicende di questa o quella “area valutaria” senza risparmiarsi qualche incursione nel territorio del complottismo – talvolta a pochi centimetri dal confine che separa la maggioranza di noi dalla fobia per le scie chimiche – non sarà di nessun giovamento né per lui, né per le numerevoli schiere che pendono dai suoi pixel." 

E' la solita appiccicosa superiorità morale della sinistra, ovvero dei maggiordomi che si provano i vestiti dei padroni davanti allo specchio. La spocchia di chi ha imparato, grazie al metodo Spinelli, a sognare lucido contro chi invece, come noi, purtroppo sogna solo quando dorme. Se, al risveglio, vediamo l'UE sempre più invadente ed invasiva e l'euro una moneta aliena ed oltretutto ostile, lo dobbiamo non certo a Minerva, al Roveto Ardente e ai tamburi di latta, ma a chi si ostina a fare informazione nonostante Umberto Eco e le vestali dell'ortodossia eurista. Ai servi sciocchi della manica di lazzaroni che si è messa in testa di distruggere un continente e, en passant, un paio di secoli di civiltà occidentale, inclusi la democrazia e lo stato di diritto.

Dottor Eco, mi sente, ente, ente? Nelle citazioni degli articoli dell'Espresso, compreso il suo, io ravvederei una notevole quantità di stupidaggini. Che faccio, segnalo?

Parafrasando il colonnello Kurtz: "Lammerda... lammerda."


il link al post intero, come sempre, è nel titolo

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