Ovvero: Pararsi un po' il cul* in questo pazzo pazzo mondo di carte filigranate, iperfinanza globalizzata e picco delle risorse

mercoledì 12 agosto 2015

Sulle produzione d'oro storiche sudafricane

Negli anni '70, durante l'ultimo mercato rialzista dell'oro, oro significava Sud Africa, significava Krugerrand


Immagine: Italpreziosi



.. questo perchè allora il Sud Africa era il primo produttore mondiale d'oro, se si pensava al Sud Africa si pensava all'apartheid, ai boeri e alle miniere d'oro e di diamanti. 

Ma ecco l'andamento delle produzioni minerarie aurifere sudafricane negli ultimi 25 anni ..


Fonte: Miles Franklin
Che è successo? Foooorse succede che a furia di sfruttare una risorsa non rinnovabile questa tende ad esaurirsi, che le miniere non si possono sfruttare per sempre, quando una vena aurifera l'hai sbriciolata e consumata non è così facile trovarne un altra .. di fatti se ne trovano tendenzialmente sempre meno e/o con tassi di metallo per tonnellata di roccia sempre più bassi. 

Ecco, le produzioni minerarie di una risorsa non rinnovabile (come per esempio l'oro rispetto alle mele), foooorse, seguono un andamento tipo quello dello di una gaussiana, qualcosa tipo questo:


Fonte: South African Journal of Science
Qui vedete l'andamento ideale teorico (le curve a campana in grigio) e quello reale (i pallini). La stessa cosa è successa / succederà in ogni area estrattiva (pease) del mondo. 

Non è una teoria, è una certezza. L'unica cosa che potrebbe invalidarla sarebbe se l'umanità riuscisse ad avere accesso a qualche forma di energia infinita e a buon prezzo, meglio del petrolio negli anni d'oro. Sino a quel giorno (se mai) le risorse recuperabili ed utilizzabili dall'umanità restano limitate. 

Il che significa che nel giro di probabilmente pochi decenni potremmo solo reciclare, per esempio, l'oro estratto in passato perchè la nuova offerta da miniera sarà marginale se non nulla. 

1 commento:

  1. Aldo -
    I Krugerrand, la mia moneta preferita :-)

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