Ovvero: Pararsi un po' il cul* in questo pazzo pazzo mondo di carte filigranate, iperfinanza globalizzata e picco delle risorse

mercoledì 26 agosto 2015

Rogers: Si può avere un mercato rialzista anche con la domanda piatta o addirittura in calo se l'offerta non c'e'


Rame giu' del 30% nell'ultimo anno, Nickel giu' del 40% da inizio anno, Zinco giu' del 20% dopo aver fatto un massimo (!) a maggio, WTI a 38 dollari al barile, quasi un terzo rispetto a un anno fa ... solo il ferro e' risalto di un 20% dai minimi recenti, e si che meta' della produzione mondiale va nella "vaporizzata" Cina ...


Mining.com - Jim Rogers: Commodity bull market hasn't gone awayFrik Els | August 26, 2015 
In New York trade on Tuesday copper for delivery in September dropped more than 3% to a low of $2.22 per pound or around $4,895 a tonne, the lowest since July 2009 and down 30% over the past year. 
On the LME, three-month nickel continued to slide losing touch with the crucial $10,000 a tonne level and closing down 2% at $9,570 a tonne. Nickel has defied all expectations and is now trading down nearly 40% since the start of 2015. 
Like nickel hopes have been high for stronger lead and zinc prices this year thanks to dwindling supply and stockpiles. Instead the metals moved deeper into bear territory with zinc touching a five-year low of $1,686 a tonne and lead prices dropping more than 2% to $1,648 a tonne on Wednesday.  
The same fate befell aluminum which declined 1.7% to $1,531 a tonne, not far off six year lows hit on Monday and more than 20% since hitting high above $1,900 in May. 
Oil was weaker again on Wednesday with West Texas Intermediate trading at a shade over $39 a barrel and Canadian benchmark oil hitting mid-$20s thanks to a widening discount of $14.90 to US crude.
The price of iron ore held up relatively well, staying above the $50 a tonne mark for the sixth week. At $53.10 on Wednesday the steelmaking raw material just managed to hold onto a bull market trading 20% above record lows hit in April. 
The current bout of weakness has been blamed on an economic slowdown in China and the aftershocks of a 40% fall on its equity markets over the course of a few short months. The country forges almost as much steel as the rest of the world combined and China represents more than 70% of the seaborne trade in iron ore and imports roughly 40% – 50% of the world's base metal production.

Ma in tutto questo quadro desolante Jim Rogers (co-fondatore con quel simpaticone e bell'anima di Soros del fondo Quantum) comincia a chiamare il bottom, a dire che siamo arrivati più' o meno al capolinea delle discese. Parla pero' soprattutto di commodities alimentari:

"As far as commodities are concerned, it’s about supply and demand, and you’re having huge cutbacks in supply. We’re already having supply problems in some agricultural products and we’re going to have problems with oil products. 
"So I don’t think that the bull markets in commodities have gone away forever, because supply is going to be an [issue]. You can have a bull market with flat demand or even declining demand if supply is not there,” he said.

Alla fine e' tutta una questione di domanda ed offerta, dice. Stiamo già registrando dei problemi di offerta da parte dei produttori di alcune commodities alimentari.  Quindi non credo che il mercato rialzista sia finito perché il lato offerta non e' detto che ce la faccia.  Si può avere un mercato rialzista anche con la domanda piatta o addirittura in calo se l'offerta non c'e'.

E i metalli? 

Asked about the time-scale for a recovery Rogers re-iterated his views on farming output and crude oil thanks to "frackers going out of business", but said due to the "massive expansion" of iron ore supply low prices may be around "for some time". 
As for the stock market falls in Shenzen and Shanghai, Rogers says he's happy Beijing has stopped trying to intervene in the markets, which is on its way to "finding a good bottom."

Parla solo del Ferro che a suo dire ha veramente visto un'eccessiva espansione della capacita' produttiva (infatti e' uno dei pochi metalli per i quali sono relativamente non pessimista per i prossimi decenni dal punto di vista "picchi" insieme all'alluminio) e quindi i prezzi bassi staranno qui per un po'. 

A proposito della bolla nell'azionario cinese dice che, udite udite, e' buona cosa che il governo stia intervenendo poco e che troverà presto una buona base a crollo finito. 

In effetti sorprende poco che i prezzi dimezzati per tante commodities alimentari dureranno poco: ogni anno che passa ci sono circa 80 MILIONI di persone più su 'sto pianeta, a fronte delle stesse terre coltivate che anzi, oltre a non moltiplicarsi come i pani e i pesci, si depauperano, si consumano, tendono a desertificarsi a furia di sfruttarle. Non credo che l'economista il politico tipo si rendano conto di questi "problemucci".  

Rispetto al 2000 ci sono UN MILIARDO E 200 MILIONI DI PERSONE IN PIU', praticamente un'altra Cina in più.

Ogni anno che passa c'e' praticamente un'altra Germania in piu'. 

Tutte gente che se non potrai probabilmente non avere mai un iPhone o un'auto decente nella sua porca vita pero' quantomeno il vizio di mangiare almeno una volta al giorno ce l'ha. 

E sulla scia delle commodities alimentari seguiranno le commodities NON RINNOVABILI: la gran parte dei metalli, il petrolio .. e più in la nel tempo anche il gas ed il carbone.


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