Ovvero: Pararsi un po' il cul* in questo pazzo pazzo mondo di carte filigranate, iperfinanza globalizzata e picco delle risorse

mercoledì 12 agosto 2015

Perchè non credo che vedremo un "bottom" ventennale nei prezzi dell'oro

Come fanno altri sono tentato di definire questo un "Post Fondamentale".

A quanti sembrano godere nel ricordarci come il prezzo dell'oro ha fatto schifo per 20 anni dopo il picco del bull market degli anni '70  - partito con Nixon che cancellava unilateralmente gli accordi monetari internazionali di Bretton Woods nel 1971, quando fermò "momentaneamente" la convertibilità del dollaro in oro - voglio mostrare questo grafico 




E' il grafico delle produzioni mondiali d'oro dal 1850 al 2010 circa diviso per aree geografiche di produzione. Vediamo, in rosso, l'ascesa e declino del Sud Africa come principale, quasi unico in certe annate, produttore mondiale, e vediamo l'aumento dell'importanza delle produzioni australiane e del resto del mondo (in grigio, fra cui il più grosso produttore d'oro in questi anni, la Cina) a partire dal 1980 circa...

Ma aspetta, a partire dal 1980 ho detto? Già, guardate la letterale esplosione delle produzioni mondiali dopo il 1980. Il 1980, e cioè quando si raggiunse il picco del mercato rialzista degli anni '70, seguito da 20 anni di prezzi più bassi ...

Si è passati da circa 1000-1200 tonnellate d'oro prodotte all'anno a più di 2500 tonnellate l'anno intorno al 2000, per poi sostanzialmente stabilizzarsi negli ultimi 15 anni...  aspetta, ma quando è iniziato il nuovo bull market? intorno al 2000?  Ma guarda te, che caso curioso. 

In corrispondenza dei 20 anni dei prezzi dell'oro rimasti a languire abbiamo che le produzioni stava esplodendo, più che raddoppiarono in quel ventennio ... investimenti delle compagnie minerarie negli anni '70 che arrivarono a produrre i loro effetti solo dopo anni ed anni?  Non è per niente escluso visto che dai primi sondaggi, ai progetti, al reperimento dei fondi, all'inizio delle operazioni, alle prime vere produzioni passano regolarmente diversi anni, anche parecchi anni. Molto avrà voluto dire anche il passaggio alla tecnologia del "carbon in pulp", come indicato anche nella chart.

Per tutti gli anni '80 e '90 le produzioni hanno continuato a salire e salire e salire.. guardatevi il grafico. E un bel "grazie al cazzo" che il prezzo è rimasto sostanzialmente stabile non ce lo vogliamo mettere?  Che ne dite, vi pare un dettaglio?  Io non direi, specie visto che sappiamo come i veri potere odiano l'oro e anche l'ultimo bull market è probabilmente solo l'effetto di dinamiche produttive, altro che Fed, QE, debasement, ecc. visto tutto il daffare a tenere ai minimi possibile il prezzo da decenni. Vedere l'andamento dei prezzi di tutte le altre commodities minerarie in questi anni per inquadrare la situazione. 

A questo punto per me resta solo una domanda: Potranno raddoppiare ancore le produzioni minerarie d'oro nei prossimi anni? 

Io dico di no, sostanzialmente no. 

Ok, le compagnie minerarie si sono date all'high grading in questi ultimi 2 anni, il che significa sfruttare al massimo le vene più ricche per compensare la perdita di guadagni dovuta alle quotazioni basse con una maggiore produzione .. ma non mi pare che si stiano vedendo degli incrementi eccezionali nelle produzioni. 

Intanto le compagnie minerarie stanno tagliando tutto, licenziamenti, vendite di asset minori .. taglio, soprattutto, delle loro spese in ricerca e sviluppo di nuovi progetti minerari

E come se non bastasse abbiamo visto in questi anni sempre più "chiamate" sul fatto che dovremmo essere ormai al peak gold, l'ultima, per esempio, questa del CEO di Goldcorp.

Insomma, non credo proprio che vedremo produzioni mondiali d'oro sulle 5000-6000 tonnellate l'anno, anzi, nei prossimi anni penso che assisteremo ad un calo progressivo .. magari per un anno o due potremmo vedere dei 2.800-2.900 e magari anche 3.000 tonnellate per via del recente high grading ma sul medi lungo periodo. 

Tutto ciò mi fa pensare che NON assisteremo ad un "bottom" di 20 anni come negli anni '80 e '90, in cui, fra l'altro, NON si assistette neanche per sbaglio ad un ritorno alle quotazioni del 1971 ma si rimase, dopo il picco, a delle quotazioni decuple (x10) rispetto a prima del bull market


Chart: BullionVault

Nel 1971 si era su 35 dollari l'oncia. Negli anni '80 e '90 si viaggiò fra i 300 e i 500 dollari l'oncia. Un 10x almeno rispetto ai giorni di Nixon. 


PS: E tutto questo ragionamento non chiama neanche per nulla in causa tutta una serie di altri problemucci "collaterali" attuali, tipo tutte le banche centrali del mondo "ricco" che stampano a manetta denaro da anni e tengono i tassi a zero o quasi, una quantità di debito e derivati finanziari a livelli mai visti prima nella storia dell'umanità, il peak oil (e quindi anche peak diesel, quello che usano i titanici macchinari che vengono usati nell'industria mineraria moderna), l'inflazione e altri simili "dettagli". 

1 commento:

  1. Dovresti, per assicurare il pubblico che e' veramente una cazzata, come tuo solito.
    Ah, gia'! Quale pubblico?? :'D

    RispondiElimina