Ovvero: Pararsi un po' il cul* in questo pazzo pazzo mondo di carte filigranate, iperfinanza globalizzata e picco delle risorse

venerdì 14 agosto 2015

Mori: 1981, due lettere ed il divorzio tra Tesoro e Banca d’Italia è realtà



Scenari Economici - 1981: due lettere ed il divorzio tra Tesoro e Banca d’Italia è realtà
Dell'Avv. Marco Mori, 13 agosto 2015

La teoria della banca centrale indipendente in Italia ha trovato attuazione consuetudinaria ben prima di quella normativa avvenuta con il Trattato di Maastricht. Mi riferisco a quello che comunemente viene chiamato il divorzio tra la Banca d’Italia ed il Ministero del Tesoro avvenuto nel 1981.

Con il termine “divorzio” si menziona l’atto con cui Beniamino Andreatta, l’allora Ministro, con una semplice lettera indirizzata al Governatore della Banca d’Italia Carlo Azeglio Ciampi, pose fine all’acquisto illimitato dei titoli di Stato da parte della nostra banca centrale.

Ante 1981 lo Stato decideva sovranamente la propria politica economica. La Banca d’Italia rispondeva agli ordini del Ministero del Tesoro e dunque era obbligata a finanziare la spesa pubblica nazionale acquistando i titoli di Stato che il Paese altrettanto sovranamente decideva di emettere. La Banca d’Italia altresì, sempre per finanziare la spesa pubblica, metteva a disposizione uno scoperto di conto secondo gli importi decisi dalla nostra Repubblica. Tale scoperto di conto era pari, tenetevi forte, al 14% delle spese correnti del Paese ovvero 20.000 miliardi di Lire.

La Banca d’Italia dunque fino al 1981 non era indipendente dal potere politico essendo un organo dello Stato alla cui esclusiva potestà d’imperio era demandata ogni scelta di espansione della base monetaria. Ma lo scopo di questo articolo non è spiegare una storia che già in molti conoscete bensì offrirvi in versione integrale il testo delle due missive, Andreatta prima e Ciampi poi. (...)


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4 commenti:

  1. Se la banca centrale puo` creare denaro solo per comprare i titoli dal Tesoro e` un male minore di quello attuale. La Fed compra i titoli dalle grandi banche d'affari, che possono cosi`, creando altro denaro dal nulla, moltiplicare i prestiti per attivita` altrimenti non redditizie e dando vita al ciclo di espansione - contrazione. Tempo fa la BCE non poteva direttamente comprare i titoli di stato, ma doveva prestare denaro (creato dal nulla, ovviamente) alle banche perche' facessero loro il giochetto. E` ancora cosi` o ora la BCE puo` fare come la Fed?

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    1. Credo sia ancora così ma non ci giurerei. Comunque, alla fine, sempre lo stesso tipo di giochetto è: fottere i popoli a favore di ristrette elite, su questo credo di sbagliarmi sempre poco :)

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  2. Joe Salerno ha scritto un articolo in cui propone di porre la Fed sotto il controllo del Tesoro come passo nella giusta direzione per impedire i disastrosi cicli (ma non l'aumento dei prezzi, ovviamente).
    Una ricerca con Google lo da come primo risultato:

    A Modest Proposal for Reining in the Bernanke Fed

    Non stupisce che le elite siano contrarie.

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  3. e come in tutti i divorzi
    il becco paga anche gli alimenti

    il Tesssoro - cioe noi - paghiamo gli interessi a Bankitalia (e cioè unidebit, intesa, generali etc)
    sul grano che creano dal nulla, pigiando "invio" sul picì

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