Ovvero: Pararsi un po' il cul* in questo pazzo pazzo mondo di carte filigranate, iperfinanza globalizzata e picco delle risorse

lunedì 3 agosto 2015

Barrai: Le miniere chiudono o il loro debito viene cancellato .. il tempo per le materie prime sta arrivando




Un buon post di Paolo Barrai su Mercato Libero sui "costi d'estrazione" di questa o quella risorsa. Come già detto e ridetto non esiste una cosa del genere, nel senso che i costi variano da questo e quel miner, e anche, moltissimo, da questa e quella miniera dello stesso miner. 

Barrai pone qui giustamernte l'accento su un altro fatto fondamentale - specie in periodi di vacche magre come questi - e cioè il peso che ha il debito (vedi Barrick, per esempio, rispetto ad altri gold miners) su un miner piuttosto che un altro:



Mercato Libero - Le miniere chiudono o il loro debito viene cancellato .. il tempo per le materie prime sta arrivando
2 agosto 2015
Chi parla di costo di estrazione medio fa confusione fra costi fissi e costi variabili, fra costo del debito e ammortamenti di cose gia' pagate...
INSOMMA IN QUESTA FASE MOLTE MINIERE FALLISCONO E CHIUDONO NON TANTO PER IL COSTO VARIABILE DI ESTRAZIONE MA PER IL COSTO DEL DEBITO E DELLE RELATIVE INFRASTRUTTURE GIA' PAGATE IN ANTICIPO

altre miniere ristrutturano il debito o vengono cedute per pochi dollari...
questo processo ha l'enorme pregio di ridurre la capacita' produttiva mondiale ...di fare veramente pulizia...

I piu' efficienti sopravvivono e comprano per due soldi impianti, macchinari, licenze .....e capacita' produttiva, rinegoziano il debito delle aziende che comprano ecc ecc...

Fusioni e incorporazioni riducono a volte i costi fissi e quindi il costo di produzione finale...

Lentamente i prezzi delle materie prime (eliminando la concorrenza) tendono a salire e rendono profittevole, molto rapidamente, quello che prima non lo era.

Nel caso del petrolio...i costi medi di produzione, in questa fase stanno scendendo...man mano che si fa pulizia....molti debiti non verranno pagati se non in parte...i macchinari sono gia' stati acquistati e pure le licenze..arriva un grande operatore e si compra per nulla un piccolo produttore semi fallito e inseguito dalle banche.

per il grande produttore il costo di produzione dell'impianto si abbassa..senza contare che ha una maggiore forza di vendita e copre meglio il mercato..
adesso per fare profitto non serve che il prezzo del petrolio stia sopra gli 80 dollari...e' sufficiente che stia sopra i 60....

ma per ottenere tutto questo occorre tempo e prezzi bassi fino alla fine dei processi di fallimento e ristrutturazione (probabilmente fra alti e bassi andremo avanti fino al 2016)

se poi la domanda globale dovesse risalire...allora nel 2017 o nel 2019 ....i prezzi potrebbero salire moltissimo...e nuovi produttori entreranno nuovamente nel settore..fino alla prossima crisi...

i calcoli qua di seguito proposti non sono precisi ..ma hanno il solo scopo di dare una idea di quello che sta accadendo nel mondo dell'estrazione di materie prime

e vedi i conti su Mercato Libero


Ora, io vorrei essere così ottimista come Barrai sulla fine del mercato ribassista nelle commodities per fine anno (fra pochi mesi, quindi) e al massimo nel 2016.  E comunque parla di prezzi in crescita, anche veloce, solo fra 2-4 anni ...

Però in effetti c'è da dire una cosa fondamentale: la Cina sta rallentando e se dicono che crescono al 6-7% magari vuol dire che crescono solo a 2-3%, ma sempre di crescita si parla non di recessione.  E se anche fosse recessione quella cinese hai voglia come resterebbe alta la domanda cinese di risorse varie: voglio dire, sono sempre 1 miliardo e 2-300 milioni di persone e non è che siano spariti improvvisamente nel nulla, sono sempre li, coi loro bisogni e le loro nuove "necessità" acquisite negli ultimi anni di arricchimento (tv, cellulari, auto magari ..) . Non sono stati mica inghiottiti da un buco nero!  Non sono mica migrati in massa su Marte!  Quindi è sempre 1 miliardo e rotti di persone che usano e fagocitano commodities.

E non parliamo di indiani, sudamericani, africani, ecc.  Insomma, non è che di botto siamo tornati al 1999 coi cinesi dietro una cortina di ferro, tutti contadini a coltivare la terra e mangiare una ciotola di riso in bianco e due scarafaggi ogni giorno.

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