Ovvero: Pararsi un po' il cul* in questo pazzo pazzo mondo di carte filigranate, iperfinanza globalizzata e picco delle risorse

martedì 28 luglio 2015

Jadhav: Import cinesi d'oro in calo. I commodity financing deals non servono più



Dal World Gold Council e da Valcambi impariamo che sarebbero qualcosa come 1000 tonnellate d'oro quelle usate dalle firm cinesi negli scorsi anni di credit cruch per ottenere prestiti, garantiti appunto dall'oro (secondo lo schema dei commodity financial deals che abbiamo visto in passato, prestiti garantiti da qualche commodity come rame o qualche altro bene reale non deperibile, oro compreso).

Ore che la liquidità, pare, abbonda, e che i tassi sono stati tagliati, quest'oro starebbe tornando sul mercato che non avrebbe quindi più necessità di rifornirsi all'estero come negli ultimi anni



Aggiungete i cinesi rovinati o malridotti dalle sberle prese in borsa magari costretti a vendere l'oro ... qua la storia si preannuncia lunga. Recessione globale alle porte, cinesi pesti, manipolazione dei mercati .. l'oro pare veramente diretto sotto quota 1000 dollari l'oncia e non per poco (in molti sono lanciati a dire anche 800 o meno), a meno di non esclusi sconvolgimenti finanziari globali stile 2008 che facciano risalire repentinamente l'appeal del metallo giallo (che fra l'altro in questi anni non è salito sostanzialmente di più e crollato di più di ogni altra commodity mineraria, altro che valore monetario).

Siamo ai costi d'estrazione, che però variano sensibilmente da mineira a miniera e sono quindi in un range vastissimo, dai 1400 agli 800 o meno. Fatto sta che alcuni dicono che il 10% delle miniere a 1100 USD/oz sono in rosso, altri che già ora 3/4 delle miniere d'oro lavorerebbero in perdita

Sicuramente non si è mai prodotto tanto oro in tutta la storia dell'umanità come in questi anni .. e pare piuttosto scontato che nei prossimi anni le produzioni prenderanno a calare, un po' perchè le miniere si esauriscono e se ne trovano sempre meno di nuove, un po' perchè i tassi di concentrazioni del metallo prezioso sono sempre più bassi .. ed un po' perchè le compagnie minerarie sono già al lavoro a tagliare esplorazioni e spese varie da un anno o due e pare che dovranno tagliare e andare al risparmio (oltre che di un high grading distruttivo delle riserve accertate disponibili in futuro) ancor di più nei prossimi anni. 

Alla fine i nodi arriveranno al pettine e via via nei prossimi anni ci sarà sempre meno oro da minera ... occhio però al rapporto stock to flow dell'oro, esistono grandi accumuli d'oro rispetto all'entità delle pur relativamente alte (ora) produzioni annuali, nei secoli non ne è stato buttato via/perso molto poco di quello estratto .. per questo preferisco l'argento.

Ma la storia sarà lunga. Pare proprio che avremo tutto il tempo, anche i meno ricchi, per accumulare un po' di monetine ad ottimi prezzi. Dati i tempi in cui viviamo e i prezzi ridotti all'osso già ora e probabilmente ancor più bassi domani, direi che mettere in oro, argento e platinoidi un po' di risparmi, magari fuori dal sistema bancario, difficilmente si potrà rivelare una brutta idea (come qualcuno potrà dire che è stato farlo pochi anni fa).

Questo per mettere al sicuro un po' risparmi. 

Chi volesse invece fare bei soldini, serie possibilità potrebbe esserci nel settore dei miners, che sono già stati bastonati a sangue, specie una settimana fa ... e che lo potranno essere ancora di più nei prossimi mesi. Ma son rischi e ognuno faccia le scelte che vuole sulla scorta dei propri ragionamenti e della propria responsabilità. Jesse dice ora che sta pensando proprio a questo ma preferisce perdersi un 10% del rally futuro piuttosto che buttarsi ora e sperare di beccare il bottom. Mi pare un'ottimo consiglio.






MineWeb - China gold imports to plunge as financing deals unwind. Demand for bullion used to back domestic financing deals decreases, says refiner Valcambi
Rajendra Jadhav (Reuters) | 28 July 2015 14:41

China’s gold imports could fall as much as 40 percent this year as demand for bullion used to back domestic financing deals decreases, the world’s biggest refiner Valcambi said.

A lot of the gold China imported in the last three years was used to secure cheaper loans due to a liquidity crunch, but that is now flowing back into the market as lending rates drop.

“All this gold that was used for financing has been given back as there is liquidity in the market and liquidity is cheap,” Valcambi Chief Executive Michael Mesaric told Reuters. “There is no need to use gold anymore,” Mesaric said.

Lower demand from China, which accounts for nearly a fifth of global consumption, may add pressure on global prices that tumbled last week to $1,077 an ounce, the lowest since 2010, and have yet to recover strongly.

Chinese firms may have locked up as much as 1,000 tonnes of gold in financing deals, the World Gold Council said in a report last year.

But Mesaric said after China’s central bank has continuously cut lending rates to support the economy, China’s gold imports had been dropping.

“The market is supplied by itself by gold coming out of loans, financing,” he said.

China’s gold imports via main conduit Hong Kong dropped to a 10-month low in June, data showed on Monday. Imports fell to 813.13 tonnes last year from a record 1,158.16 tonnes in 2013.

China does not provide official trade data on gold and the Hong Kong numbers serve as a proxy for flows to the mainland. The Hong Kong data, however, does not provide a full picture as Chinese imports also come directly through Shanghai and Beijing.

Mesaric was referring to China’s imports via all routes in estimating the fall in this year’s purchases.

The decline in China’s appetite is evident in modest premiums on the Shanghai Gold Exchange over the global benchmark, said ANZ Bank commodity strategist Victor Thianpiriya.

“In the past two years we’ve seen a big pickup in the Shanghai premium which makes it profitable for traders to import gold and sell them on the domestic market and we’re not seeing that premium pick up this year,” said Thianpiriya.

Lower imports from China could pull gold towards $1,025 an ounce, said Mesaric. “I think $1,025 is a good support. In worst case scenario gold can drop to $950, but I don’t think at the moment that is going to happen.” 

3 commenti:

  1. In Italia dal 2008 in poi, i compro ORO si sono diffusi tantissimo, vista la crisi economica e la necessità delle famiglie di vendere l'oro per vivere.

    Se il crollo della borsa continua in Cina, penso che ci sarà la stessa cosa da loro, solo che lì, la quantità d'oro che hanno nel totale tutte le famiglie, è molto di più.

    Chi comprerà tutto quest'oro?
    Offerta alta e domanda bassa... il prezzo scende.

    Quelli che si sono arricchiti in borsa, preferiranno tenere i soldi liquidi per poter continuare a giocarci?

    Nel futuro non vi è certezza!

    RispondiElimina
  2. Why the big slowdown? Why is the world falling apart?

    Because you can’t fake an economic recovery...

    Instead of “stimulating” a recovery, the feds have “simulated” one.

    They dropped the price of capital to near zero. Commodity producers took the bait. They borrowed money and increased production.

    But global demand couldn’t keep up.

    You can’t get real demand from empty credit. Real demand comes from Main Street, not Wall Street.

    And for that, you need a real recovery, not a phony one.


    Blame the Fed for the Commodities Slump
    By Bill Bonner, Chairman, Bonner & Partners on July 27, 2015
    http://bonnerandpartners.com/blame-the-fed-for-the-commodities-slump/

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Caro Er,
      ti chiedi come mai hanno portato i tassi d'interesse a zero?
      ...del perché stanno cercando di rilanciare la ripresa a tutti i costi?...

      Se lo vediamo da un punto di vista energetico, la situazione è la seguente:

      1) quando i consumi (e quindi la produzione) di energia (netta) può aumentare di anno in anno, i tassi d'interesse possono essere alti, in quanto l'economia cresce velocemente;

      2) quando si arriva al picco della produzione (ho detto picco del petrolio?) i tassi devono per forza essere a zero (non c'è crescita reale);

      3) quando la disponibilità di risorse tende a diminuire (curva oltre il picco), i tassi devono essere negativi! Si, ogni anno deve distruggersi ricchezza, si pagherà per tenere i soldi in banca (ci stanno già pensando);

      Chiaramente in una società complessa come la nostra, non è solo l'energia che determina l'andamento della borsa.
      Anche se l'energia è come i fondamentali, alla fine, vincono sempre.

      Nel terzo caso, il teoria, i metalli preziosi dovrebbero essere un porto sicuro; ma, siccome il prezzo si forma dall'incontro tra domanda e offerta (manipolata), il prezzo non è qualcosa d'intrinseco come il metallo, ma qualcosa che gli viene attribuito.

      Siccome in questo periodo c'è abbondanza di petrolio (per qualche anno ancora), vuol dire che le altre variabili della società (finanza, geopolitica, ...) stanno avendo un'incidenza maggiore di quella che può avere le risorse energetiche.

      Elimina