Ovvero: Pararsi un po' il cul* in questo pazzo pazzo mondo di carte filigranate, iperfinanza globalizzata e picco delle risorse

giovedì 25 dicembre 2014

Durden: Fallisce un miner canadese .. e i miners cinesi in oro fanno soldi a queste quotazioni?

Un post su ZH ci fa sapere di una piccola compagnia mineraria in oro canadese che si e' registrata per il fallimento (news ripresa dal WSJ):


Case in point, Canadian gold-miner San Gold, which had a capitalization of over $1 billion in 2010 just filed for bankruptcy protection. It isn't the first gold-miner to wave the white flag, and it certainly won't be the last.

As the WSJ reported earlier, the Winnipeg-based company said in a statement that it has asked Canadian courts for an initial 30 days protection from its creditors as it seeks to restructure its business.

“San Gold spent half a billion on their assets, and they haven’t had a profitable quarter in six years,” said Greg Gibson, who became CEO in June after a boardroom revolt against the previous management.

I Tylers dicono: se vuoi capire cosa succedera' alle compagnie in shale nel giro di 1-2-3 anni basta che guardi che sta cominciando a succedere alle compagnie minerarie in oro dopo 3 anni di prezzi in discesa: succede che alcune falliscono.

Ma l'articolo su ZH, oltre a ricordarci che i tassi GOFO sono tornati ancora una volta negativi, ha come piatto forte questo articolo di Bloomberg sui miners cinesi. Come sono messi da quelle parti?


China surpassed South Africa as the top bullion producer in 2007 as surging prices spurred domestic companies such as Shandong Gold and Zijin Mining Group. Global production reached a record high in 2013, according to the World Gold Council. China’s output may exceed 470 metric tons this year, up from a record 428 tons last year, according to the China Gold Association.



That is about to change: monthly output growth in China almost stalled in August through October, World Bureau data show. Miners’ costs are mostly higher than spot prices, increasing the likelihood of writedowns next year, Nick Holland, chief executive officer of Gold Fields Ltd., said Nov. 20. The production cost per unit for Shandong Gold Mining Co., one of China’s four biggest gold miners, will rise to 150 yuan per gram ($749 an ounce) in 2015 from 146 yuan now, UBS’s Lin estimates. And while Shandong will still be profitable, many of its peers will not be so lucky.



Insomma, e' stata una marcia trionfale quella cinese nella produzione aurifera, hanno sorpassato il Sud Africa, storico produttore d'oro, nel 2007, hanno registrato aumenti di produzione uno dietro l'altro per anni, 428 tonnellate nel 2013, addirittura, nonostante i cali delle quotazioni, 470 tonnellate nel 2014... ma negli ultimi mesi pare che i nodi abbiano cominciato ad arrivare al pettine e la produzione si sarebbe stabilizzata.

L'articolo di Bloomberg ci dice che la Shandong, uno dei miners cinesi piu' grossi, ha visto il costo di produzione salire ma siamo ora sui 750 dollari/oz. Ben al disotto dei 1200 circa delle ultime settimane. Quello che dicono su Bloomberg e' che pero' altri miners minori potrebbero non essere cosi' fortunati.. e come dice un commentatore su ZH, come facevano a sopravvivere questi miners nel 2008-09, quando i prezzi erano piu' bassi di ora? e gli anni prima che erano ancora piu' bassi? E un altro fa notare giustamente che il petrolio da 110 a 55 usd/barrel e' una bella boccata d'ossigeno per i miners.

E si, mi sa sempre piu' che avremo a disposizione un anno o due ancora, almeno, per comprare oro e argento a prezzi bassi.. e magari anche piu' bassi di ora. Comunque l'articolo di Bloomberg continua cosi':


As a result, Chinese gold miners, which ramped up production are poised to begin reducing output as the price slump begins to bite with a several year delay. Putting it in context, Chinese mine output rose 15% in the first 10 months of this year, outpacing a 3.4% gain in the global total, according to World Bureau of Metal Statistics data, even as gold prices declined.

We will see output growth moderating going forward into 2015 as miners perceive a downtrend in gold prices to persist,” said Lin Haoxiang, an analyst at UBS Group AG in Shanghai. “Falling prices are cutting into some high-cost private mines in China, while some big miners chose to reduce costs by reducing jobs and capital investments.”

Vedremo una riduzione delle produzioni nel 2015 visto che le compagnie immaginano che il downtrend continuera', dice l'analista dell'UBS a Shanghai
 

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