Ovvero: Pararsi un po' il cul* in questo pazzo pazzo mondo di carte filigranate, iperfinanza globalizzata e picco delle risorse

domenica 5 luglio 2015

Durden: Citygroup ha monopolizzato il mercato dei derivati sui "metalli preziosi" (oro escluso)

Foto Telegraph.co.uk

Zero Hedge - Citigroup Just Cornered The "Precious Metals" Derivatives Market
Submitted by Tyler Durden on 07/04/2015

Una settimana fa, quando spulciavamo l'ultimo report trimestrale dell'OCC sui derivati (nel quale abbiamo scoperto come le 4 più grosse banche assicurate dalla FDIC continuano a contare per più del 90%, e cioè 185,5 trilioni di dollari sui 203 trilioni di derivati esistenti in derivati, niente di nuovo qui), abbiamo scoperto qualcosa di affascinante: secondo l'ultimo aggiornamento dell'OCC, JP Morgan ha letteralmente monopolizzato il complesso dei derivati sulle commodities (in inglese si dice "to corner the market", mettere il mercato in un angolo, con le spalle al muro, di fatti controllarlo. Er), passando da "solo" 226 miliardi di dollari di esposizione nelle commodities ad un valore nominale cresciuto del 1.690% in un solo trimestre a 4 trilioni di dollari, 4000 miliardi, .. e cioè niente meno che il 96% di tutto il mercato (!!! Er).


Qualcuno, senza neanche preoccuparsi di leggere l'articolo, è partito con la classica reazione di molti quando leggono Zero Hedge: prima accusarci di aver scritto cosa inesatte" e poi fare le domande .. arrivare alle ribattute completamente sbagliate pur di dimostrare che Zero Hedge si sbagliava, in questo caso dicendo che l'Office of the US Currency Comptroller (OCC) aveva evidentemente fatto un errore di digitazione, sicuramente la spiegazione più plausibile.

Naturalmente, come quasi sempre in queste situazioni, Zero Hedge aveva ragione (c'è stata qualche specie di scusa fra il serio e l'ironico ma, hey, almeno qualcuno è arrivato a far salire, alemno per un po' il traffico sul proprio sito. Fra parentesi: scuse accettate), cosa che si sarebbe potuta verificare facilmente dando un'occhiata ai bank call reports, in questo caso il quarterly Regulatory Capital report, schedule RC-R, che presentava in maniera molto chiara come in effetti davvero i derivati OTC sulle commodity di JP Morgan sono esplosi a 4 trilioni di dollari.

Per quelli troppo pigri per fare due controlli prima di partire di twitter, ecco i numeri relativi al 31 dicembre scorso sui derivati sulle "Other" commodity di JPM:



Ed ecco lo stesso dato aggiornato al 31 marzo 2015:



Per di più, mentre aspettiamo che la OCC risponda alla nostra domanda (non stiamo trattenendo il fiato), nessuno ha avuto da contestare la nostra constatazione (perchè è puramente fattuale) su come durante il primo trimestre la OCC ha deciso di escludere l'oro dalla categoria "Commodities" (vedere qui sopra) per inserirla alla voce Foreign Exchange (valute estere) per non spiegati motivi ... pare che l'oro, alla fine, sia davvero denaro.

Quindi, per riassumere: come per primi abbiamo riportato (e saremmo deliziati se altri cosidetti esperti finanziari dedicassero sforzi tipo i nostri nello scavare i dati primari così come hanno fatto nel tentativo di screditarci), JPM ha davvero monopolizzato il mercato delle commodity OTC con i suoi 4.000 miliardi di dollari in "Other" commodity derivatives (che rappresentano il 96% del totale).

Non ci aspettiamo che qualcuno si metta a fare domande a Jamie Dimon (il boss di JP Morgan. Er) su questi fatti perchè sarebbe una di quelle cose che ti farebbe prontamente sparire dalla lista delle prossime conference call.

Comunque resta un'altra grossa domanda: Cosa sta facendo Citigroup - no, non JPMorgan - con la categoria Metalli Preziosi?

Ecco la grafica che mostra l'esposizione di Citygoup Bank nei Metalli Preziosi (per lo più argento visto che ora l'oro è stato passato nella categoria FX) durante gli ultimi 4 anni... in particolare l'aumento del 1260% nel solo ultimo trimestre dell'esposizione di Citygroup nei Metalli Preziosi, da 3,9 a 53 miliardi di dollari!


Per gli scettici la prova di quanto diciamo può essere trovata nel call report stesso di Citi, QUI i dati al 31 dicembre scorso e QUI i dati al 31 marzo 2015.

Un altro modo di mostrare quello che ha appena fatto Citi con la categoria "Metalli Preziosi" è la grafica seguente che mostra anche l'esposizione della banca come percentuale del totale:


In salita da un 17,4% del mercato a più del 70% in tre mesi.

C'è solo una parola per definire quello che Citigroup ha fatto nel mercato dei derivati su Precious Metals ex Gold (quindi sostanzialmente solo l'argento): Cornering. (monopolizzazione del mercato .. che ovviamente non è più un mercato, è un cortile di casa propria, così, di casa di Citi. Er)


Quindi la domanda è: Che cosa sta facendo Citibank con tutti questa esposizione in derivati sui Metalli Preziosi (escluso l'oro)? ... e perchè questa esplosione drammatica di esposizione proprio nel momento in cui non solo un altra colossale banca, JP Morgan, sta monopolizzando il mercato dei derivati sulle "Other" Commodities con un folle 4000 miliardi di esposizione ma proprio nel trimestre in cui CityBank stessa è stata la responsabile della scrittura della bozza di legge del governo degli Stati Uniti sul swaps push-out dell'Omnibis bill (una specie di legge speciale ripiena di ogni porcheria, un malloppone che a noi italiani dovrebbe ricordare qualcosa di nostrano. Er)


E ancora: ma è legale che JPMorgan possa avere il 96% di tutti i derivati nel mercato delle commodities mentee Citigroup da sola è responsabile di piùdel 70% di tutti i derivati nei mercati dei "metalli preziosi"? Sicuramente anche la più lasciva delle leggi non può considerare cose del genere come legali .. e la cosa ancor più farsesca è che tutto questo sta avvenendo per mano di entità assicurate dalla FDIC !

Un'ultima domanda - che siamo certi resterà senza risposta - è se queste cose hanno a che fare con le recenti mosse delle quotazioni dei metalli preziosi .. o meglio, con la total emancanza di mosse, anche se l'Europa è sul punto di vedere l'uscita del suo primo membro e il mercato azionario della Cina sta subendo i colpi più duri dai tempi del crash del 2008.

Oh, quasi ci dimenticavamo: Con JPM e Citi ben al di sopra del 50% dei mercati dei derivati in due categorie chiave .. chi è la controparte!?

Abbiamo posto tutte queste domande all'OCC.

Informeremo prontamente i lettori se ci risponderanno ... cosa che non avverrà.
∗∗∗
Su Zero Hedge i lettori si domandano la composizioni di tutti questi derivati, in effetti potrebbero essere, nettamente, anche al rialzo, bullish (hahahahahahaha!) .. No, scherzi a parte, potrebbe essere. O potrebbero decidere di evolvere la propria potenza di fuoco anche in quella direzione, quando lo vorranno.
Da Wiki (visto che se lo chiedi per strada alla gente probabilmente il 90% almeno neanche l'ha mai sentita nominare, come anche i vari veri colossi-padroni del mondo come HSBC, JP Morgan, Goldman Sachs, Bank of America, ecc.):
Citigroup Inc. è la più grande azienda di servizi finanziari del mondo. Nel 2005 risulta la terza più grande azienda in termini di capitalizzazione del mercato e la più grande in termini di asset. La formazione di Citigroup fu annunciata il 7 aprile 1998 attraverso una fusione tra Citicorp e Travelers Group. È stata la prima azienda statunitense a combinare i servizi bancari con quelli assicurativi dopo la Grande depressione. L'azienda ha più di 300.000 dipendenti e oltre 200 milioni di conti correnti in 100 paesi. Secondo la classifica Forbes Global 2000 pubblicata nel 2008, si tratta della ventiquattresima società al mondo per importanza (vendite, utili, attivi e valore di mercato).

2008–2009 Aiuti federali per bancarotta

Mentre la crisi dei mutui subprime inizia a svilupparsi, le forti esposizioni ai mutui "tossici" nelle forme di Collateralized Debt Obligations (CDOs), aggravate dalla cattiva gestione del rischio, porta l'azienda in guai seri. All'inizio del 2007, Citigroup comincia a eliminare il 5 per cento dei posti di lavoro in un progetto di ampia ristrutturazione per tagliare i costi e rafforza le sue azioni, a lungo sottoperformate. Dal novembre 2008, la crisi in corso colpisce duramente Citigroup e nonostante l'aiuto monetario TARP federale, la società annuncia ulteriori tagli di personale che provoca oltre 100,000 disoccupati. Il suo valore di borsa scende a $20.5 miliardi, in calo dai $244 miliardi di due anni prima. In seguito, Citigroup e i regolatori federali negoziano un piano per stabilizzare la società.
La vera "Umbrella Corporation" ? ;)

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