Ovvero: Pararsi un po' il cul* in questo pazzo pazzo mondo di carte filigranate, iperfinanza globalizzata e picco delle risorse

domenica 19 luglio 2015

Bloomberg: L'oro raggiunge i minimi da aprile 2010 con i trader che ignorano l'aumento delle riserve cinesi

 
Photographer: Chris Ratcliffe/Bloomberg

Da anni si aspettava che i cinesi rivelassero la vera entità dei loro accumuli d'oro presso la Banca Popolare della Cina e l'uscita della PBoC dell'altro giorno ha lasciato molti alquanto delusi: solo 600 tonnellatine rispetto all'ultima dichiarazione del 2009. Considerato che la Cina da sola, con le sue miniere, è da anni il primo produttore mondiale d'oro con circa 400 tonnellate l'anno ... ci si aspettava tutti cifre ben più sostanziose di quelle dichiarate, "solo" 1658 tonnellate.

E se la mossa di rivelare l'entità accresciuta delle proprie riserve auree è stata presa nel tentativo di dare ottimismo in queste settimane di crollo verticale del mercato azionario cinese .. forse era meglio se sparavano ben altre cifre, vere o false che fossero. Tutti i governi manipolano le statistiche e per esempio alla dichiarazione di una crescita cinese attuale al 7% non crede quasi nessuno... tanto valeva che anche per l'oro avessero buttato sul tavolo un dato ben più+ sostanzioso. Oppure è una manovra diversiva e in realtà l'accumulo d'oro della banca centrale cinese è davvero ben più sostanzioso e i cinesi si tengono questa carta da giocare per momenti ben più nevralgici in futuro?


Sulle attese nei riguardi dell'accumulo d'oro cinese ecco per esempio un pajo di grafici da Koos Jansen:



e qui una stima delle quantità totali in giro per la Cina:



E guardate qui cosa arrivava a immaginare qualcuno:



Su Bloomberg, in piena evidenza, il post seguente "celebra" i minimi dal 2010 in mezzo ad un post sul disastro della Grecia, uno su Hillary Clinton che se la prende col suo competitor alla casa bianca Trump ed uno sulla Tesla che fa da 1 a 60 mph in 2,8 secondi ...

Ve lo traduco interamente per darvi l'idea dei toni usati, che non sono neanche esageratamente trionfalistici anche se certo non sono disperati
Bloomberg - Gold Reaches Lowest Since 2010 as Traders Shrug Off China Hoard
by Joe Deaux and Debarati Roy - July 17

Per sei anni gli investitori si sono domandati a quanto ammontassero le riserve auree cinesi. Venerdì l'hanno scoperto e i risultati sono stati deludenti. La Cina ha fatto sapere di aver accresciuto i suoi asset auriferi a 1.658 tonnellate, meno di quanto broker come GoldCore Ltd. e Sharps Pixley Ltd. si aspettavano.

I futures sono caduti ai minimi dal 2010 questo venerdì mentre i segni di un miglioramento dell'economia USA hanno abbassato ancor di più l'appeal del metallo come porto (sicuro. Er).

Con gli investitori negli USA che deridono il metallo prezioso, i rialzisti si attaccavano alla speranza che gli acquisti da parte della Cina lo tenessero a galla. Il paese asiatico è il più grosso produttore mondiale d'oro e se la batte con l'India per il primo posto come consumatore. La rotta del prezzo ha peggiorato l'outlook per i miners, con (per esempio, Er) le azioni della Barrick Gold Corp.che sono cadute ai minimi dal 1991 questo venerdì.

"Sono shockato dalla piccolezza di questi dati" ci ha detto al telefono da Londra Ross Norman, chief executive officer del dealer Sharps Pixley, riferendosi alle riserve cinese d'oro. "Non credo di essere il solo che pensava che le loro riserve auree fossero ormai almeno il triplo di quanto dichiarato oggi".

I gold futures con consegna ad agosto (perchè, qualcuno ritira anche del metallo al COMEX? hahaha. Er) sono caduti dell'1% a 1.131,90 dollari l'oncia alle 1:49 del pomeriggio al COMEX di New York, dopo aver toccato quota 1.129,60 dollari l'oncia, il minimo dall'aprile 2010.

I dati cinesi sulle riserve auree della propria banca centrale "Sono deludenti sotto diversi punti di vista e riflettono il fatto che la Cina non ha aggiunto così tanto oro come in molti credevano" ci ha detto in una intervista telefonica Bernard Dahdah, analista dei metalli preziosi a Londra per la Natixis SA. "Ci domandiamo che fine ha fatto tutto l'oro prodotto e che non è finito alla banca centrale".

I prezzi hanno continuato a cadere dopo che il report del governo ha mostrato che le costruzioni di abitazioni nuove negli States sono salite a giugno al secondo massimo dal 2007.

Il metallo ha segnato la quarta settimana consecutiva di caduta con il presidente della Federal Reserve, Janet Yellen, che ha indicato come la banca centrale aumenterà i tassi d'interesse entro l'anno visto il miglioramento dell'economia.

Tassi più alti tagliano l'appeal dei metalli preziosi perchè non pagano interesse e non danni un ritorno come altri asset tipo bond ed azioni. I gold futures a New York sono caduti per la settima sessione consecutiva, la più lunga serie negativa da novembre 2014.

Le azioni di Barrick Gold, il più grosso produttore mondiale d'oro, sono cadute del 6,5% a Toronto. Il Philadelphia Stock Exchange Gold and Silver Index, un misuratore delle compagnie minerarie, è sceso del 4,4,%, raggiungendo i minimi da gennaio 2002.

"Semplicemente non c'è interesse per il mercato dell'oro", ci ha detto al telefono Donald Selkin, chief market strategist della newyorkese National Securities Corp., che gestisce circa 3 miliardi di dollari. "L'atteggiamento da falco della Fed è il più grosso responsabile del declino a cui stiamo assitendo nel mercato dei metalli preziosi."

I futures su argento con consegna a settembre sono scesi dell'1% a 14,83 dollari l'oncia, la quinta sessione consecutiva di calo.

I futures su platino con consegna a ottobre sono scesi dell'1% a 1.001,309 dollari l'oncia al New York Mercantile Exchange. Poco prima i prezzi erano arrivati a 996,60 dollari l'oncia, la prima volta che il metallo è stato scambiato sotto quota 1000 dal febbraio 2009.

I futures su palladio con consegna a settembre sono scesi del 2% a 619 dollari l'oncia.

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