Ovvero: Pararsi un po' il cul* in questo pazzo pazzo mondo di carte filigranate, iperfinanza globalizzata e picco delle risorse

sabato 25 luglio 2015

Barrai (e Danilo DT) su Recessione Globale, Materie Prime, Miners e loro possibili fallimenti, e scelte dalla Fed: Rialzo dei tassi o QE4 ?




Interessante il regionamento "macro" che fa Barrai (QUI) che immagina fallimenti fra i miners se per caso la Fed alza i tassi come va dicendo ormai da mesi e mesi:


Tra i venditori di materie prime abbiamo le miniere che estraggono... oro, rame, petrolio... SONO DISPERATI... i moltissimi piccoli produttori o comunque coloro che hanno costi di produzione alti ... Miniere che continuano a trascinarsi (e a scaricare merce sul mercato) perché la cassa che bruciano è finanziata da emissioni di OBBLIGAZIONI. In un mondo di tassi a zero e di liquidità sovrabbondante i creditori inseguono i debitori non per richiedere indietro i loro soldi ma per offrine loro degli altri. E poiché il management di una società mineraria in difficoltà in un bear market è costituzionalmente incapace di fare l’unica cosa che sarebbe razionale, liquidare la società e restituire il recuperato agli azionisti, ecco che accettano i soldi, continuano a estrarre e fanno scendere ulteriormente il prezzo delle materie prime.

Il Quantitative easing e l’abbondante liquidità, ideati per sostenere la domanda e ravvivare l’inflazione, provocano perversamente il sostegno artificioso dell’offerta e mantengono in vita zombie che, facendo scendere i prezzi, creano altri zombie in un circolo vizioso. 

Questo è quello che dicevano i Tylers quasi due mesi fa, tradotti su AF QUI.


L'EVENTUALE SALITA DEI TASSI IN AMERICA PORTERA' AL FALLIMENTO DI PRODUTTORI DI MATERIE PRIME .. UN FALLIMENTO CHE PORTERA' A UNA RIDUZIONE DI DEBITO NEL SISTEMA... E QUINDI A UNA RIDUZIONE DELLA LIQUIDITA' (E QUINDI A UNA MONETA DOLLARO MENO FIAT...

In un altro post (QUI) riprende un ottimo post di Intermarket&More (QUI) e lo espande:

(...) Le materie prime sono gia' crollate a livelli minimi ... e il loro crollo al momento ha generato benefici economici all'economia americana, europea, cinese e giapponese... che ha mantenuto alti i profitti di impresa e ovviamente i valori azionari (che quindi hanno beneficiato di tassi bassi mai visti e del crollo dei costi di produzione). 

In caso di arrivo di recessione quindi (...) assisteremmo anche a un ulteriore crollo dei prezzi delle materie prime... con un effetto devastante sui paesi produttori (australia, canada, brasile, alcuni paesi dell'africa, ecc, ecc). Molti di questi paesi saranno obbligati a utilizzare le enormi riserve di ricchezza accumulate gli anni scorsi per mentenere un po' di ricchezza interna... altri, piu' spendaccioni... potrebbero fare default... 

In questo contesto la liquidita' presente nel mondo POTREBBE VENIRE IMPROVVISAMENTE A MANCARE ... e questo agosto 2015 potrebbe essere il banco di prova


RICORDATEVI COSA ACCADDE NELL'AGOSTO DEL 2007... (e lehman fu solo 13 mesi dopo..) (...)

Insomma, fallimenti fra i miners e rogne per i paesi produttori di materie prime se verrà conclamata la recessione globale e se la Fed non parte di QE4 invece che del tanto pubblicizzato rialzo (finalmente) dei Tassi.

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