Ovvero: Pararsi un po' il cul* in questo pazzo pazzo mondo di carte filigranate, iperfinanza globalizzata e picco delle risorse

lunedì 20 luglio 2015

Altro bagno di sangue per i Miners dopo quello di venerdì scorso

 
Analisi tecnica per l'argento

Nuovi record minimi da anni per i metalli preziosi e giornata allucinate per i miners dopo quella già brutale di venerdì scorso.


Per dire, solo quest'oggi:


E questo per l'oro che è sceso finalmente sotto quota 1150 dollari l'oncia ... di 50 dollari. Se scende di altri 50 dollari arrivano a non valere niente ... vai che ci compriamo tutta Barrick Gold per 1000 euro dopodomani :)

L'argento invece ora è l'unico che ha dato una schienata ed è risalito ai livelli di venerdì scorso...

Rispetto a solo un anno fa - e già erano giù di quel poco rispetto ai massimi di pochi anni fa - hanno alcune delle più grosse compagnie minerarie al mondo hanno perso mediamente un 50% o più. Rispetto ai massimi di pochi anni fa siamo a dei 1/5 - 1/6. Fino a dove vogliono farle arrivare?

Le previsioni su tutti i vari metalli preziosi date ora dai Tylers le trovi QUI


∼∼∼
  
Aggiornamento - Alla chiusura americana le perdite sono arrivate a:


Barrick Gold : MENO 15,70 % (a 7,39 $/azione contro un massimo di 55,60 nel 2011)
Goldcorp Inc. : MENO 12,25 % (a 12,89 $/azione contro un massimo di 55,80 nel 2011)
Pan American Silver : MENO 10,60 % (a 6,59 $/azione contro un massimo di 42,65 nel 2011)

 
D A   P A U R A

Questo con un calo, oggi, del 2,62% delle quotazioni dell'oro e dell'1,17% dell'argento, ora a 1102,40 e 14,66 dollari l'oncia rispettivamente.

E tanti complimenti a me stesso che ho comprato un po' di azioni di questi miners venerdì scorso visto che si era già ad un quinto - un sensto dai massimi ... mi sa che la sofferenza sarà lunga a da far tremare i polsi davvero, altro che oro e argento fisici crollati .. quando si arriverà al minimo? Di sto passo si arriverà a quotazioni ad un decimo o più rispetto ai massimi del 2011, e chissà per quato tempo si starà a bagno maria prima che i metalli si riprendano. I guadagni potrebbero essere notevoli ... se qualcuna di queste compagnie minerarie non sarà portata al fallimento, di sto passo .. e chissà quando. Temo che ci potranno volere anni.


Baron Rothschild, an 18th century British nobleman and member of the Rothschild banking family, is credited with saying that "The time to buy is when there's blood in the streets."

He should know. Rothschild made a fortune buying in the panic that followed the Battle of Waterloo against Napoleon. But that's not the whole story. The original quote is believed to be "Buy when there's blood in the streets, even if the blood is your own."

11 commenti:


  1. cachafaz

    20 luglio 2015 at 21:18

    Ciao Er, ti volevo salutare! Mi fa piacere vederti sempre in buona forma, anche se l’argento fisico vecchio con i botta e risposta, cosi’ ruspante, era un’altra cosa, troppo divertente! Apprezzo sempre il tuo approccio geo-socio-politico…per quanto riguarda l’argento, siccome e’ solo la materia prima piu’ importante dopo il petrolio, aspettiamo che scenda a 0,1 centesimi l’oncia, poi ricompreremo, non abbiamo problemi ne’ furia…

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    1. Er (Post author)

      20 luglio 2015 at 21:48

      Se aspetti che arrivi a 1 cent l’oncia potrebbe essere che tu non arrivi mai a comprare però ;)

      si, in effetti il vecchio AF era divertente .. ma anche pericoloso: mai sentito dire dei proprietari di siti considerati responsabili per le cazzate scritte dai lettori? Facile fare il lettore e commentatore quando ti tira .. quasi quasi torno anch’io a fare così, chiudo tutto e mi associo a fare semplicemente quello alla finestra che critica gli altri siti con commenti/spam ;)

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  2. Petrolio di nuovo a 50 dollari al barile:

    https://finviz.com/futures_charts.ashx?p=d1&t=CL

    Fallimenti (briiiiivido) nelle compagnie carbonifere USA:

    Late on Wednesday, coal producer Walter Energy (NYSE:WLT) (TSX:WLT) announced it was filing for Chapter 11 bankruptcy. The expected decision by the miner that once employed more than 1,000 people in Canada’s British Columbia, was closely followed by a report from The Wall Street Journal saying that competitor Alpha Natural Resources, one of the U.S.’s three largest publicly listed coal companies, was preparing to do the same.
    http://www.mining.com/the-us-coal-industry-just-had-the-worse-week-in-years/

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    1. Alessandro Pulvirenti

      20 luglio 2015 at 22:55

      “Petrolio di nuovo a 50 dollari al barile:”

      Visto che c’è l’accordo con l’Iran, penso che nei prossimi mesi il petrolio scenderà ancora… e forse anche le materie prime (minori costi di estrazione).

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    2. Er (Post author)

      20 luglio 2015 at 23:07

      probabile. vedevo che sono partite le prime petroliere subito dopo.
      il petrolio basso da un lato è un bene per i miners, perchè gli da un po’ di respiro con tutto il diese che gli serve anche solo per i colossaali camion e macchinari che usano per estrarre ogni anno più roccia .. ma dall’altro potrebbe solo prolungare la loro agonia, ora che un po’ tutte le commodities sono colpite in questo modo

      PS: eccezionale (nel senso di eccezione) Obbà che loda Putin sulla questione Iran

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    3. Alessandro Pulvirenti

      21 luglio 2015 at 8:23

      “PS: eccezionale (nel senso di eccezione) Obbà che loda Putin sulla questione Iran”

      Non sò…
      forse Obama ha capito di essere andato un pò troppo oltre con la situazione Ucraina, in quanto ha capito che rischia di rimetterci più di quello che ci avrebbe guadagnato.

      Le carte in tavola, in Medio Oriente si stanno mischiando.
      L’Arabia Saudita si sta allontanando dall’influenza USA e sta facendo accordi con la Russia per l’installazione di centrali nucleari.

      Gli USA forse stanno incominciando a capire che: NON puoi metterti contro il mondo intero; e comunque NON è conveniente farlo.

      Se gli altri si alleano, diventano più forti e ne fai le spese…
      Le armi nucleari servono solo come deterrente, ma sanno che è assurdo utilizzarle.
      Anche perché, le hanno anche gli altri (Russia) e possono fare molto male.

      Israele che si sentiva invincibile e pensava di avere uno scudo antimissile perfetto, ha capito che:
      se ti mandano molti missili, ce ne saranno sempre alcuni che passeranno!
      Gli USA forse l’hanno capito, e visto che si parla di missili nucleari, è meglio non scherzarci.

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    4. Er (Post author)

      21 luglio 2015 at 13:51

      REPETITA IUVANT: ISRAELE VUOLE LA GUERRA CON L’IRAN, E L’AVRA’.

      PAOLO SENSINI – Israele vuole la guerra a tutti i costi con l’Iran, e l’avrà. E’ solo questione di tempo, ma il countdown è già iniziato. Al Congresso statunitense e sui media la mobilitazione della Lobby è da codice rosso, e nulla resterà intentato per affossare l’accordo (5+1) voluto da Obama. In un intervento davanti ai parlamentari del Likud, Netanyahu ha criticato il Consiglio di sicurezza dell’ONU per aver dato un riconoscimento a “un Paese (l’Iran) che infrange sistematicamente le risoluzioni del Consiglio di sicurezza”. Una motivazione che ha dell’incredibile per uno Stato, Israele, che dal 1948 in avanti se ne è sbattuto allegramente di ben 74 Risoluzioni ONU a suo carico e si è costruito, in barba a tutti i trattati vigenti, un arsenae atomico senza dover rendere conto a nessuno. E’ chiaramente una proiezione psicanalitica, ma è noto che gettare le proprie colpe in faccia ai nemici funziona sempre. E Israele lo sa bene. Qualsiasi altro Paese, infatti, sarebbe stato costretto a prendere atto di tali Risoluzioni con le buone o con le cattive ma per lo Stato Ebraico, si sà, non valgono mai le stesse regole che valgono per tutti gli altri. L’”opinione pubblica” tende a dimenticare subito la storia, ma quando il circo mediatico inizierà a martellare ossessivamente brandendo un casus belli qualsiasi per muovere guerra all’Iran, forse qualcuno ne serberà memoria. La dinamica è sempre invariabilmente la medesima e anche questa volta, ahimè, ne avremo l’ennesima conferma. Repetita iuvant.
      http://www.maurizioblondet.it/repetita-iuvant-israele-vuole-la-guerra-con-liran-e-lavra/

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  3. Er (Post author)

    21 luglio 2015 at 0:36

    Due postoni su ZH per “celebrare” quest’ennesima bastonata di metalli, metallari e compagnie minerarie

    The Case Of China’s Missing Gold
    Submitted by Tyler Durden on 07/20/2015
    http://www.zerohedge.com/news/2015-07-20/case-china%E2%80%99s-missing-gold

    What Happened The Last Time The Mainstream Media Unleashed The Anti-Gold Artillery
    Submitted by Tyler Durden on 07/20/2015
    http://www.zerohedge.com/news/2015-07-20/what-happened-last-time-mainstream-media-slammed-gold

    letture consigliate

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  4. Luca

    21 luglio 2015 at 13:19

    https://it.finance.yahoo.com/notizie/banche-stanno-sopprimendo-prezzo-delloro-110000743.html

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    1. Er (Post author)

      21 luglio 2015 at 14:03

      aaah! è Simoncello! .. ha fatto strada, su Yahoo … fra qualche anno in politica con qualche “noise from Amerika” o similmontiani? ;)

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  5. Er (Post author)

    21 luglio 2015 at 13:33

    a me viene da scuotere la testa leggendo i commenti a questo intelligente post su Intermarket and More, per come mi pajono clueless, senza indizi:

    Il crollo delle materie non sarà ininfluente per i mercati finanziari
    Scritto il 21 luglio 2015 da Danilo DT
    http://intermarketandmore.finanza.com/il-crollo-delle-materie-non-sara-ininfluente-per-i-mercati-finanziari-73191.html

    A me pare che Danilo dica bene, che lo scollamento fra azioni e commodities puzza di marcio.

    Penso che questo significhi semplicemente che l’azionario è sempre più in bolla e che se le commodities crollano può solo voler dire che c’è rallentamento forte se non recessione globale e quindi i “fondamentali” dell’azionario hanno sempre meno ragione di essere, sempre più una bolla da QE …

    uno può credere che sia perchè c’è sempre più zucchero, caffè, oro, argento, rame, palladio… in parte, per alcune commodities almeno, è vero: picco storico delle produzioni vuol dire appunto picco, massimo storico

    aggiungi il rallentamento globale e ci sta che le commodities crollino … il problema è immaginare, azzeccare, per quanto tempo! Potrebbe essere pe qualche anno? Per lustri?

    Da un lato abbiamo i picchi storici, dall’altro il rallentamento globale … ma anche se viviamo un rallentamento globale resta sempre vero che la popolazione mondiale continua a crescere e che i cinesi non sono ritornati di botto poveri come 20 anni fa, idem per india, brasile, ecc.. insomma, sono sempre MILIARDI di persone che vogliono tv, cellulari, auto, ecc che pochi decenni fa neanche si sognavano. E tutta sta roba vuole materie prime, commodities.

    C’è da aggiungere poi quello che quasi tutti dimenticano o neanche lontanamente sospettano; la realtà dei fatti che fra 10-20 anni una gran quantità di commodies minerarie saranno molto meno disponibili di oggi.

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