Ovvero: Pararsi un po' il cul* in questo pazzo pazzo mondo di carte filigranate, iperfinanza globalizzata e picco delle risorse

lunedì 29 giugno 2015

St.Angelo: I primi 5 produttori d'oro al mondo hanno visto raddoppiare i loro consumi di diesel in meno di 10 anni


Steve St.Angelo ci mostra la sua tavola aggiornata sull'andamento della quantità di benza (diesel) che i primi 5 gold miners al mondo hanno dovuto bruciare negli ultimi anni ...


.. il tutto diventa più interessante quando si mette la "spesa energetica" in relazione alla quantità d'oro che hanno estratto:


Dalla prima chart vediamo che in una decina d'anni (nove per l'esattezza) la quantità di diesel bruciata dalle prime 5 compagnie minerarie in oro al mondo è raddoppiata di pacca. Dalla seconda che questo raddoppio di energia usata è servita a produrre il doppio di oro no? No, è servita a produrre meno oro (colonne arancioni del secondo grafico, in milioni di once Troy da 31,103 grammi l'una): un meno 9% in nove anni, dal 2005 al 2013.

Questo alla facciaccia dei maniaci sognatori neopositivisti mainstream che "la domanda produrrà l'offerta", che "ci saranno sempre le risorse che vogliamo e di cui abbiamo bisogno perchè la mano invisibile del mercato stimolerà l'offerta laddove ci sia una domanda". Si, bello.. se vivi nel mondo dei sogni delle risorse infinite su un pianeta che ovviamente di suo dei limiti.

Così successo quindi? Lo ripeto alla noja: è successo che i "frutti facili" sono già stati raccolti in giro per il mondo, i pozzi petroliferi superficiali, le vene d'oro più grosse e superficiali sono già state sfruttate ed esaurite. Più il tempo passa e più siamo costretti a cercare di sfruttare le risorse più rade e difficili da raggiungere. Ecco quindi che rispetto a solo pochi anni fa le miniere oggi sfruttano zone di roccia con concentrazioni minori di metallo prezioso (ma la stessa cosa è vera per ogni risorsa non rinnovabile del pianeta) rispetto a solo 10 anni fa. Totalino: bisogna far saltare, sbriciolare, trasportare quantità maggiori di roccia. Ecco perchè si deve spendere più energia per ottenere la stessa quantità - o meno - di metallo, di minerale.

Tutto questo può anche andare bene ... sino a che si ha l'energia necessaria per farlo, sino a che abbiamo abbastanza energia a basso costo da permetterci di tirare giù montagne intere con bassi tenori di metalli nelle sue rocce. All'estremo potremmo ricavare qualsiasi metallo da ogni pezzo di roccia del pianeta, se non anche semplicemente dall'acqua dei mari .. il problema è solo avere l'energia necessaria! Si potrebbe ricavare ogni metallo da pressochè ovunque, ma se non hai immense quantità di energia, beh, resterà un sogno. E' per questo che i picchisti non parlano mai di "restare senza un minerale" o di "esaurire un metallo". In realtà di metalli ed elementi ce ne sono ovunque solo che in frazioni così ridicole che sarebbero necessarie colossali, proibitive quantità di energia per renderceli effettivamente disponibili. Tutto qui.

Ma quanto incide il costo del diesel (ma non c'è solo lui da conteggiare) nel costo d'estrazione? E' una domanda che mi son posto anch'io. Una risposta l'ho trovata nell'ultimo libro di Ugo Bardi, ed è stata piuttosto sorprendente anche per me:
(...) dalla tavola possiamo vedere che la sola produzione mondiale d'acciajo richiede 24 exajoule d'energia, equivalente a circa il 5% di tutta la produzione energetica primaria mondiale (circa 450 exajoule).

Notate anche che, oggi, estraiamo rame da rocce che ne contengono in concentrazioni dallo 0,5 all'1%. L'energia totale necessaria è oggi sui 50 megajoule al kilogrammo. Usando questo valore scopriamo che ci servono circa 0,7 exajoule d'energia per un anno di produzione mondiale di rame. Si tratta di circa lo 0,2% di tutta la produzione energetica mondiale.

Sommando tutte i dati della tabella vediamo che l'energia totale usata dal settore minerario e dall'industria della produzione metallurgica potrebbe essere vicina al 10% di tutta la produzione energetica planetaria. (...)
Ugo Bardi, Extracted, Chelsea Green 2014, pag 114

Dieci percento di tutta l'energia che produciamo a livello planetario se ne va nella produzione mineraria dei metalli che ci servono?! Direi che è un numero inquietante. Specie se riguardate i grafici di Steve St.Angelo qui sopra: un raddoppio della spesa in diesel bruciato in 9 anni. Aggiungete il picco del petrolio prossimo venturo e direi che la fritta a è fatta.

Nel giro di addirittura pochi lustri potrebbe essere diventato proibitivo "sprecare" energia per estrarre oro, rame, argento, nickel, ecc, dalle rocce: è possibile che l'energia sarà necessaria per scopi più immediati e prioritari come per esempio la produzione ed il trasporto del cibo e dell'acqua.

Insomma, un crollo del sistema di produzione mondiale come lo conosciamo non pare per niente escluso dai nostri futuri. E si parla di decadi se non di solo pochi lustri, non di secoli, sia chiaro.

O troviamo una fonte d'energia pressochè illimitata e a basso costo - e quindi potremmo creare quella che Bardi chiama la "Universal Mining Machine" e ricavare tutti gli elementi che ci servono anche solo dall'immondia o da una zolla di terra (tipo il motore della DeLorean di Ritorno al Futuro) - o il mondo come lo conosciamo non durerà ancora molto tempo e grandi cambiamenti ci attendono anche solo da qui alla metà del secolo.


PS: su Effetto Risorse si parla di EROI (la stessa cosa dell'EROEI, Energy Retourn On Invested piuttosto che Energy Retourn On Energy Invested) si parla proprio ora di come spesso ci dimentichaimo tutta l'energia necessaria ad una filiera (qui si parla di produzioni energetiche ma il concetto non è diverso se parliamo di produzioni minerarie:
(...) Pensiamo di rado all'energia che serve per ottenere l'energia di cui abbiamo bisogno, perché i processi sono per la maggior parte di noi nascosti.

Per esempio, quando trivelliamo per il petrolio, si spende energia per costruire le piattaforme, fare le tubazioni, spostarle e consegnarle, trivellare il pozzo, completare il pozzo e pompare il petrolio.

Le persone coinvolte hanno tutte bisogno di energia sotto forma di cibo per vivere, attrezzi e trasporto al loro lavoro. Il petrolio viene quindi trasportato da oleodotti o su autobotti alle raffinerie che usano ancora altra energia per fare i prodotti finali come il gasolio e la benzina che usiamo.

Questi prodotti vengono trasportati alle aziende distributrici ed alla fine alle stazioni di servizio o a grandi utilizzatori finali.

Quest'elenco in realtà è sommario, ma illustra la portata delle attività coinvolte. (... )
Allo stesso modo nella produzione di, per esempio, un'oncia d'oro non c'è da considerare solo il costo energetico del diesel necessario a questi bestioni ...


.. pensate al costo energetico di tutte le trivellazioni preventive necessarie alla ricerca di nuove vene, al costo energetico del trasporto ed installazione degli impianti di raffinazione, al costo energetico della macinazione delle rocce, al costo energetico dei composti chimici necessari alla raffinazione, al costo energetico del trasporto sul posto di lavoro degli operai e dello staff, al costo energetico del trasporto poi del metallo raffinato in giro per il mondo, ecc..

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