Ovvero: Pararsi un po' il cul* in questo pazzo pazzo mondo di carte filigranate, iperfinanza globalizzata e picco delle risorse

lunedì 22 giugno 2015

Jesse: Debito. Un altro modo per dire Guerra e Impero

Jesse's Cafè Americain - Debt, War and Empire By Other Means
19 June 2015

Il video in fondo a questo articolo può aiutare a capire alcune delle richieste apparentemente più ottuse da parte della Troika nei confronti della Grecia.

Il video è vecchiotto ma lo schema del debito che descrive è rimasto sostanzialmente sempre lo stesso. Lo sviluppo principale che si è avuto è che da allora è stato avviato un esperimento chiamato Unione Europea ed è cambiato anche il tipo di target, di obiettivo, di preda. Si potrebbe guardare anche alle guerre di "intervento preventivo" e alle "rivoluzioni colorate" con cui vengono messi al potere dei regimi fantoccio se si vogliono altri esempi contemporanei di spoliazione economica.

Dai tempi in cui i candidati alla schiavitù per debiti erano quasi sempre paesi piccoli e del Terzo Mondo si è passati a piccoli paesi dell'Occidente sviluppato, i più vulnerabili della periferia.

Ed anche le popolazioni delle potenze monetarie - gli Stati Uniti, la Germania e il Regno Unito - cominciano a sentire il pungiglione della finanziarizzazione, dell'imposizione del debito attraverso l'uso delle crisi, e dell'austerità.

Quello che una volta succedeva in Sud America ed in Africa ora succede nella contea di Jefferson, Alabama. Funzionari corrotti caricano i contribuenti di insostenibili quantità di debito, creato per progetti improduttivi e dai costi massicciamente esagerati.

Sarebbe sbagliato in questi casi dare la colpa a tutto il paese, a tutto il governo o a tutte le corporations, tranne forse per essersi messi a camminare come un sonnambulo, a volte volontariamente, verso l'abisso.

Nella maggior parte dei casi si tratta di una relativamente piccola banda di soggetti intriganti e subdoli che abusano e corrompono ogni forma di governo ed organizzazione e legge pur di soddisfare le proprie ambizioni private, spesso usando varie forme di intimidazione e corruzione. E' una vecchia, vecchia storia.

E poi ci sono i saccheggi di massa resi possibile dalle più recenti crisi finanziarie e dai salvataggi delle banche. Se i popoli non si caricano volontariamente delle catene del debito allora imponiglielo indirettamente, e intanto dai fondi ai tuoi compari che li useranno contro la stessa gente a cui sono stati imposti i carichi e allo stesso momoento si prodigheranno con questi in lezioni sui valori morali e sulla parsimonia. E' un gioco di eccezionale diabolicità.

I TPP e TTIP sono parte integrante di questo sforzo teso ad estendere gli obblighi finanziari, il debito e il controllo.

Ti chiedi perchè i repubblicani del parlamento - che hanno combattuto l'attuale presidente in ogni occasione, bloccando nomine e con ripetute finte votazioni per denunciare un piano di assitenza sanitaria che fra l'altro è stato originato dai loro stessi think tank ed implementato dal loro stesso candidato presidenziale - tutto d'un tratto si sono messi a calebrare l'alto profilo della sua legislazione combattendo persino l'opposizione nel loro stesso partito? Da dove viene tutto questo entusiasmo?

Il prossimo passo, dopo la sottomissione della Grecia, sarà di estendere lo stesso modello ad altri paesi più grandi.

E per raddoppiare l'austerità a casa, sotto la copertura della prossima crisi finanziaria, elimineranno il contante come porto sicuro ed inizieranno i salvataggi digitali [delle banche fallite coi soldi dei correntisti. Er]. Non dovranno neanche chiedere.

E' per questo che questi corporativisti e statalisti odiano l'oro e l'argento. Ed è per questo che sono nel punto focale delle guerre valutarie. Sono un contrappeso, un'alternativa al loro potere monetario. Rivelano verità per loro spiacevoli. Sono un porto sicuro ed un'alternativa, insieme agli altri tentativi di soppiantare il Fondo Monetario Internazionale e la Banca Mondiale da parte del resto del mondo.

Quindi quando dite che le Filippine se la sono cercata, che l'Islanda se lo merita, che l'Irlanda se lo merita, che l'Africa se lo merita, che la contea di Jefferson se lo merita, che Detroit se lo merita, che la Grecia pure se l'è cercata, tenete a mente che presto qualcuno dirà che anche tu te lo sei meritato, perchè sei stato li senza fare niente.

Quando avrano finito con tutti gli altri con chi credi che se la prenderanno? Se vuoi vedere finire l'ingiustizia, se vuoi vivere all'altezza dell'impegno del "mai più", allora devi stare dalla parte dei tuoi compagni sono più vulnerabili.

Gli economic hitmen, i sicari economici, hanno affilato le loro abilità coi poveri e coi relativamente senza difese ed ora girano sempre più vicino a casa in cerca di nuove territori di caccia e bottini più sostanziosi. Non c'è nulla di "moderno" o di "nuovo" in questo. La sola cosa che cambia è come lo chiamiamo.

E' una cosa vecchia come Babilonia e malvagio come il peccato. E' il potere dell'oscurità del mondo e della malvagità spirituale nelle alte sfere. La differenza è che non sta succedendo nel passato o in un libro ma proprio qui ed ora.
"I poteri economici continuano a giustificare l'attuale sistema globale in cui la priorità tende ad essere data alla speculazione ed alla ricerca del guadagno finanziario. Conseguentemente ciò che è fragile, come l'ambiente, è senza difese contro gli interessi di un mercato deificato che diventa la sola regola."
Francesco I, Laudato Si
Potete trovare un po' di informazioni dulle applicazioni contemporanee di questi metodi in The IMF's 'Tough Choices' On Greece di Jamie Galbraith, la cui lettursa vi consiglio caldamente.


"I saccheggiatoridel mondo, quando non resta altro nelle terre che hanno devastato coi loro furti sfrenati, si mettono a cercare al di la del mare. La ricchezza di altre regioni eccita la loro cupidigia, e se sono deboli anche la loro passione per il potere. Niente, dall'alba al tramonto, è abbastanza per loro. Fra tutti sono quelli che sono spinti ad attaccare il povero come il ricco. I furti, gli stupri ed i massacri li chiamano falsamente impero. E dove fanno il deserto lo chiamano pace.
Tacitus, Agricola

Nessun commento:

Posta un commento