Ovvero: Pararsi un po' il cul* in questo pazzo pazzo mondo di carte filigranate, iperfinanza globalizzata e picco delle risorse

venerdì 12 giugno 2015

Grecia: Richieste e previsioni


Mentre il Sole24Ore ci ricorda ancora una volta che disastro sarebbe (come se quello che è successo negli ultimi anni fosse invece tutto un sorridersi d'eventi)..

Ritorno della dracma, dopo una forte svalutazione

L’Argentina ha svalutato inizialmente di quasi il 30%, la Slovacchia del 10%. Ma Barclays ha stimato svalutazioni al 45-85% per i Paesi in una situazione simile alla Grecia. La Banca di Grecia dovrebbe battere una nuova moneta in tempi rapidissimi e non è detto che la manovra riesca. Le banche commerciali sarebbero in una posizione di vulnerabilità estrema. I tassi di interesse salirebbero mettendo in difficoltà anche altri Paesi dell’area euro, in primis Italia e Spagna. Per le aziende greche sarebbero fallimenti a catena.
.. anche se ora che un altro default, più serio, pare probabile, arrivano anche frasi che parlano del dopo crollo forse non più tragico della realtà degli ultimi anni, anzi (questa parte in passato non ricordo di averla mai letta su un giornale mainstream):
Crollo seguito da una ripresa più o meno rapida...

Dal 1945, ricorda il Wef, solo l'8% delle uscite da sistemi di valuta comune ha registrato crolli del Pil superiori al 20%. Alcuni analisti vedono un parallelo tra una eventuale Grexit - l’uscita di Atene dall’euro ormai auspicata da una buona fetta della società tedesca e, cosa più importante, da una parte del partito della cancelliera Merkel, la Cdu - e la separazione di Repubblica Ceca e Slovacchia. Il Pil slovacco cadde di appena il 4% prima di riprendere a salire. Oxford Economics prevede per il Pil greco una caduta limitata, pari al 10% e dice anche che in due casi su tre i Paesi usciti da un’unione monetaria sono ripartiti nell’anno stesso del default, con una crescita media del 2,7 per cento.
i Tylers ci presentano questa tabella delle richieste della Troika al governo greco:


Curiosa questa frase nel post del Sole:
A questo punto ci sarebbe da scommettere su un accordo purché sia (come chiesto più volte dgli Stati Uniti), ma all’ultimo respiro.
Ma non ci avevano sempre detto che l'Euro era in qualche modo una sfida al Dollaro, un'affermazione di un'Europa forte, una moneta che agli americani non piaceva? Sarà che sono preoccupati per i contraccolpi (anche se ormai i debiti greci sono per la grandissima parte in mano pubblica quindi in carico ai cittadini europei invece che alle banche) .. o sarà che per caso ha ragione Jesse?

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