Ovvero: Pararsi un po' il cul* in questo pazzo pazzo mondo di carte filigranate, iperfinanza globalizzata e picco delle risorse

venerdì 12 giugno 2015

Durden: L'Islanda ha messo in galera i suoi banchieri e ha lasciato fallire le banche. Che è successo dopo in 3 grafici


Zero Hedge - Iceland Imprisoned Its Bankers And Let Banks Go Bust: What Happened Next In 3 Charts
Submitted by Tyler Durden on 06/11/2015

Quest'anno l'Islanda diventerà il primo paese europeo colpito dalla crisi nel 2008 che sarà risalito a livelli di produzione pre-crisi. Alla facciaccia del suo trattamento riservato agli scellerati banchieri, al sistema bancario e ai suoi cittadini rispetto all'analogo trattamento ricevuto dai rispettivi in America (o nel Regno Unito), la Terra dei Ghiacci ha dimostrato che esiste un'opzione diversa (e migliore) al doga occidentale imperante.

Per quanto le sue scelte siano ripugnanti per le teste pensanti mainstream e per i clown keynesiani (questo lo dicono i Tylers, che sia "keynesiano" salvare le banche, credo che i keynesiani titengano keynesiana la spesa pubblica .. ma non per salvare banche!. Er) coi loro discorsi di macro-economia e i loro infiniti controfattuali, l'Islanda è arrivata a quel bivio ed ha preso l'altra strada...

Come riporta The Independent,
Mentre il governo del Regno Unito ha nazionalizzato i Lloyds e la Royal Bank of Scottland coi soldi dei contribuenti e il governo degli Stati Uniti si è comprato quote azionarie nelle sue banche chiave, l'Islanda ha adottato unapproccio diverso: ha detto che avrebbe sostenuto i conti carrenti dei suoi cittadini mentre tutti gli altri se la sarebbero dovuta vedere per i fatti loro per restare solvibili.

Ha imposto anche dei capital controls restringendo quindi le possibilità per il cittadino ordinario di fare quello che voleva coi suoi soldi - una misura che alcuni hanno visto come una violazione delle regole dell'economia di libero mercato.Il piano ha funzionato. L'Islanda ha assorbito un immenso colpo, come del resto ogni paese durante la crisi.



Quest'anno l' International Monetary Fund ha dichiarato che l'Islnada ha raggiunto la ripresa economica "senza compromettere il suo modello di welfare" di salute ed educazione per tutti.

Altre misure della rispresa del paese sono il suo tasso di disoccupazione, che è assolutamente in linea con quello degli Stati Uniti.



Invece di mantenere artificialmente il valore della Krona, l'Islanda ha scelto di accettare l'inflazione.

Questo ha spinto i prezzi verso l'alto nel paese ma ha facilitato gli export verso l'estero - a differenza di quanto è successo in tanti paesi dell'UE che stanno ora combattendo con la deflazione, coi prezzi che, anno dopo anno, calano.



Con la riduzione dei capital controls - temperati con la tassa del 39% - la situazione continua a migliorare.

"Oggi segnamo una pietra miliare, una felice pietra miliare" ha detto il ministro delle finanze islandese Bjarni Benediktsson al Guardian quando ha annunciato la tassa.
* * *

Ma a parte le questioni economiche .. l'Islanda ha permesso che i banchieri fossero processati come criminali - al contrario che negli Stati Uniti ed in Europa, dove sono stati multati ma i chief executives sono sfuggiti ad ogni punizione. Invece il chief executive, presidente e CEO della Luxembourg e il secondo più grosso azionista della Kaupthing, una banca islandese che è collassata, sono stati condannati rispettivamente a 4 e 5 anni di prigione per manipolazione dei mercati.
"Perchè dovremmo avere una parte della nostra società che non è sottoposta come tutti gli altri alle indagini ed alle proprie responsabilità?" ha detto il pubblico ministero Olafur Hauksson al tempo.

"E' pericoloso se qualcuno diventa troppo grande per essere indagato.. gli da la sensazione di essere sempre e comunque in un porto sicuro, qualsiasi cosa faccia."

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