Ovvero: Pararsi un po' il cul* in questo pazzo pazzo mondo di carte filigranate, iperfinanza globalizzata e picco delle risorse

domenica 14 giugno 2015

C'è davvero più oro che argento disponibile in superfice !?

Ok, l'avevo promesso, ecco il post su se/come l'argento è/sarebbe più raro dell'oro. Non va presa letteralmente questa cosa, nella crosta terrestre l'argento è dato quasi da tutti gli autori in cui sono incappato in questi anni sui 12-17 volte più abbondante dell'oro ... anche se a fare il rapporto fra argento ed oro prodotti effettivamente annualmente dall'attività mineraria globale si direbbe che siamo più su un 10 ad 1 se non persino meno... per l'esattezza 9,3 volte. Abbiamo infatti 854 milioni di once d'argento prodotte nel 2014 pari a 26.600 tonnellate contro 92 milioni di once d'oro, pari a 2860 tonnellate d'oro prodotte da miniera nel 2014. 26.600/2860 = 9,30.

Comunque. La frase "l'argento è più raro dell'oro" si riferisce alle quantità di metallo conservato in superfice. L'oro infatti è da sempre gelosamente custodito, conservato, coccolato, mentre l'argento è sempre stato la cenerentola della storia, il metallo dei signori contro il metallo dei lord (la carta è per gli schiavi, secondo il detto). Inoltre l'argento è sempre stato usato molto più dell'oro a fini industriali. Anche l'oro viene usato in circuiti elettronici e quant'altro ma in confrono in percentuali mooolto minori rispetto all'argento. Da decenni poi l'argento è trattato come fosse quasi immondizia, ed è stato quindi oggetto di reciclo molto meno dell'oro. Pensate anche solo alle monete di tutta la storia umana sino a qualche decennio fa: le monete di rame e d'argento circolavano - e quindi si usuravano a furia di sfregare contro il tessuto delle tasche, dei borselli, per attrito con le mani, perdendo quantià infime man mano che finivano nel novero del metallo sicuramente non recuperabile, non reciclabile, mentre le monete d'oro è più facile trovarle ancor oggi in condizioni generali migliori, semplicemente perchè hanno mediamente fisicamente circolato molto meno ed hanno passato invece più tempo a "dormire" in caveau, cassette di sicurezza e quant'altro. Pensate a tutti quei collegamenti nelle schede stampate di tv, computer, telefonini, pannelli fotovoltaici (l'argento è l'elemento più elettricamente conduttivo che esista, più del rame) ... la gran parte è finita nel monnezzajo e chissà se e quando sarà reciclata. Comunque per ora è persa, non la puoi considerare "stock". Pensate alle particelle d'argento usate nei disinfettanti, nelle vernici .. tutte perse, irrecuperabili, sostanzialmente irreciclabili. (fra l'altro lo stesso è vero per un po' tutte le risorse minerali che usiamo in maniera massiccia dall'inizio dell'era industriale, perse in monnezzai, in scarichi delle fogne, disperse nell'aria e nella terra, ecc.)

Ma allora è vero? c'è veramente molto più oro che argento in giro?

La cosa potrebbe parere confermata anche da questo grafico - che dovreste conoscere molto bene, un Er maestrina che interroga - sulla "Stock to Flow ratio", e cioè il banale rapporto fra la quantità di una tal commodity conservata già pronta in dei magazzini (stock) rispetto alla quantità della stessa commodity prodotta annualmente (flow, flusso):


Qui vedete che di argento ne essiste, immagazzinato e pronto da tempo, per 20 anni di produzione mineraria (calcolato per l'anno a cui il grafico si riferisce), mentre di oro ne esiste (esisitebbero, una bella fetta di incertezza esisterà sempre in queste valutazioni!) per circa 65 anni produzione mineraria.

Ok, allora, facciamo due conti. Supponiamo che il grafico si riferisca ai numeri visti all'inizio, quelli per il 2014 .. è più probabile che si riferisca a qualche anno prima, direi. Comunque, facciamo finta, l'errore non dovrebbere essere troppo importante. Considerate che le produzioni annuali minerarie, sia di oro che di argento, sono in salita pressochè costante da parecchi anni - anche se ormai saremo arrivati probabilmente al picco storico di sempre - e quindi usando i dati delle produzioni del 2014 andiamo a sopravvalutare, probabilmente i numeri degli stocks. Allora.

Circa 20 anni di produzione annuale d'argento nei magazzini sarebbero circa 20 * 26.000 tonnellate = 532.000 tonnellate d'argento, alias 532.000.000 kili (mezzo miliardo di kili), pari anche a circa 16-17 miliardi di once d'argento

Circa 65 anni di produzione annuale d'oro nei magazzini sarebbero invece circa 65 * 2860 tonnellate = 186.000 tonnellate d'oro, alias 186.000.000 kili, pari anche a circa 6 miliardi di ocne d'oro immagazzinate in superfice (caveau statali e privati ma anche monete sfuse, giojelli, ecc.)

Quindi NO, parrebbe falsa l'affermazione che c'è più oro che argento in superfice. la Ratio, il rapporto, sarebbe, secondo questi conti di 532.000/186.000 = 2,86. Ci sarebbero quindi quasi 3 once d'argento per ogni oncia d'oro conservata dal genere umano.

Ok, l'affermazione pare falsa .. comunque siamo passati da un rapporto storico nei vari gold standard del '700-'800 di 13-15 a 1, 13-15 volte, ad un rapporto fra argento estratto ogni anni rispetto ad oro estratto ogni anno di 9,3 sino a questa radio degli stock esistenti di 2,86 a 1, 2,86 volte.

Non male direi, visto che l'oro ora è quotato a 1200 dollari l'oncia contro i 16 dollari l'oncia dell'argento, e cioè con una ratio dei prezzi (la famosa Gold/Silver Ratio) di più di 70 a 1, 70 volte (!!!).

Secondo voi quindi cos'è più interessante da comprare, l'argento o l'oro? Vi ricordo che secondo alcuni (vedi Paolo Rebuffo di Rischio Calcolato) l'oro è moneta perchè le banche centrali hanno oro nei caveau, non argento (anche, direi, perchè l'oro ha un peso specifico che il doppio dell'argento e quindi lo stesso peso d'oro occupa la metà del volume rispetto all'argento), mentre l'argento è solo una commodity e come tale andrebbe trattata.

Ricordando che comunque anche l'oro è considerato una commodity da tanti (devi tutti i keynesiani, per dire) e in discrete quantità usato come commodity industriale, c'è da dire che storicamente anche l'argento è stato moneta, specie nell'Europa medievale (quando la gran parte dell'oro romano era finito in Asia a comprare incenso, spezie, tessuti, seta, ecc) ma anche in Sud America e negli Stati Uniti del '700 ed '800.

Comunque, decidi tu. Io personalmente, a grandi linee, su 1000 euro che cambio in metalli preferisco fare 750 in Ag e 250 in Au.

Ora però vi segnalo la grafica che ho trovato in rete e che ha fatto nascere questo post a partire da questo. Viene da un venditore di bullion Ceco, Silverum. Ecco la grafica:


Secondo loro di argento disponibile per la vendita/acquisto (tradable) ce ne sarebbe solo per 300 milioni di once. Mentre di oro ce ne sarebbe, sempre disponbile ad essere commercializzato, ben 3.200 milioni di once, più del decuplo (!!!). Non so da dove abbiano tratto queste info ma non è detto per questo che siano cazzate.

Vediamo che anche loro sono arrivati comunque a numeri non troppo diversi da quelli che ho calcolato anch'io qui sopra per gli stock complessivi globali esistenti (cubi grandi a destra): 18 miliardi di once d'argento e 5 miliardi di once d'oro. A me è venuto 15-16 miliardi di once d'argento e 6 miliardi di once d'oro, con una ratio di 2,86 volte, a loro la ratio risulterebbe di 3,6 volte.

Di nuovo, con una Gold/Silver Ratio di 70-75 da parecchi mesi a questa parte a me pare decisamente più interessante l'argento.

Di più: il fatto che l'argento sia un elemento dalle eccezionali proprietà, cosa che lo rende utilissimo in un'infinità di applicazioni industriali, non fa che, checchè ne dicano, renderlo più interessante. Perchè alla fine la moneta, che sia fiat o metallo o che, serve per comprare, barattare i beni reali che ci servono per vivere bene: cibo, tv, viaggi, case, ecc. I beni reali sono la vera ricchezza, tutto il resto, moneta fiat o non fiat che sia, alla fine è solo una rappresentazione della ricchezza, mezzi per arrivare alla vera ricchezza. E l'argento serve per la vera ricchezza: tv, cellulari, elettronica, vernici, disinfettanti, riflettenti, ecc.

E di più ancora: non ho neanche accennato qui all'impatto formidabile, terribile, che avrà la fine dell'energia a basso costo sul genere umano. Più l'energia diventerà costosa e rara (e tutto, per ora, salvo miracoli tecnologici, lascia presagire che sarà così) più sarà difficile (antieconomico) se non impossibile (ci saranno altre priorità più basiche da soddisfare, come il cibo) estrarre riserse minerarie dalla crosta terrestre, risorse che sono già ampiamente state estratte negli ultimi secoli, al punto che per quasi tutti gli elementi arriveremo alla fase discendente della gaussiana del post-picco entro questo secolo se non entro i prossimi decenni o addirittura solo anni. Le concentrazioni di metallo estratte sono sempre più basse rispetto al passato. Questo vuol dire che serve sempre più energia per estrarle: sempre più roccia da processare per ottenere la stessa quantità di metallo, se non meno. Tutto questo costa, costa energia, la vera ricchezza principe per la razza umana, altro che il denaro. Energia > Risorse > Industria > Benessere. E' questa la vera chiave della nostra ricchezza/benessere materiale del XX secolo. Che presto potrebbe essere un ricordo del passato.

Ma di questo riparleremo in altri post.

PS: guardando sul sito del Silver Institute - sempre cangiante, mannaggia a loro, invece di essere un utile database lo rigirano sempre e pare che giochino a nascondino e che lottino contro se stessi! - ora trovo questo grafico che prontamente salvo (prima che sparisca):



Secondo loro - in questa inusuale grafica, per me che frequento il sito da anni ormai - gli stock identificabili d'argento above-grond (già estratto e conservato) ammonterebbero ora a 1.800 milioni di once, 1,8 miliardi di once, solo 56.000 tonnellate... un decimo dei 15-16 o 18 miliardi di once che abbiamo visto sinora. Notate però che non cosiderano una gran parte del bullion privato - in cassette di sicurezza o meno - la giojelleria in argento, la numismatica, il junk silver, ecc.. tutto dipende da cosa si intende alla voce "custodian vaults", nelle camere blindate private. Al solito, leggendo quel poco che presenta il sito del Silver Institute resto con quasi più domande di prima di averlo aperto: di che si tratta esattamente con "custodian vaults"? L'asterisco ci rimanda alla spiegazione che si intende tutto quell'argento conservato da privati fuori dai vari ETF su argento in vaults private, ma a che ci si riferisce esattamente? Caveau di banche in Svizzera, Singapore, Hong Kong, Canada, ecc? L'argento dei vari GoldSilver, GoldMoney, BullionVaults, ecc? Resta comunque fuori dal loro conteggio tutto l'argento sotto forma di once in mano a piccoli privati e fuori dal sistema di conservazione più ufficiale, la giojelleria in argento (che va molto in India e altrove nel 2°-3° mondo), le vecchie monete del passato in argento 823 o sterling, ecc.

Molto interessante comunque.

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