Ovvero: Pararsi un po' il cul* in questo pazzo pazzo mondo di carte filigranate, iperfinanza globalizzata e picco delle risorse

martedì 5 maggio 2015

Tylers: Non ci sarà nessuna ripresa dei CapEx



Non ci sarà nessun boom degli investimenti, i ricavi delle corporations continueranno a scendere e le companies continueranno ad inflazionare artificialmente il prezzo delle loro azioni dirottando ogni loro profitto in gratificazioni per gli azionisti (e per i manager) invece che investirli nella crescita di lungo periodo.


Da Wiki:
Con Capex (da CAPital EXpenditure, ovvero spese per capitale) si intendono quei fondi che una impresa impiega per acquistare asset durevoli, ad esempio macchinari. Si tratta prevalentemente di investimenti in conto capitale che dovrebbero permettere all'azienda di espandere o migliorare la propria capacità produttiva.

Un livello basso di capex è solitamente indice di investimenti insufficienti, una situazione che se protratta nel tempo potrebbe nuocere al posizionamento dell'azienda sul mercato, poiché potrebbe avere difficoltà ad affrontare con successo la concorrenza.
Da Zero Hedge:
(...) not only is there not going to be a capex boom - a boom which every year one after another weatherman, pardon, economist "forecast" is just around the corner (because there can be no true recovery without companies spending confidently for the long-term) - but at that any moment corporations would unleash a massive dividend and stock buyback spree to boost their share prices and to shower management with record equity-linked compensation.

(...) there will never be a capex boom, corporate revenues will keep declining, and companies will continue artificially inflating their stock prices by diverting every last profitable dollar into instant gratification for "activist" shareholders (and option-compensated management) instead of investing into long-term growth. (...)
non ci sarà nessun boom degli investimenti, i ricavi delle corporations continueranno a scendere e le companies continueranno ad inflazionare artificialmente il prezzo delle loro azioni dirottando ogni loro profitto in gratificazioni per gli azionisti (e per i manager) invece che investirli nella crescita di lungo periodo.

Questo sarebbe il risultato di un paper di CityBank.

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