Ovvero: Pararsi un po' il cul* in questo pazzo pazzo mondo di carte filigranate, iperfinanza globalizzata e picco delle risorse

martedì 19 maggio 2015

Tesla Powerwall - Litio


 Questo articolo su Forbes probabilmente riassume un po' tutta la discussione che si è sentita in giro sulla nuova "rivoluzione" delle batterie da casa Tesla (che fra l'altro l'articolo da per costruite dalla Panasonic).

L'articolista aveva fatto in precedenza un post intitolato "Le Powerwall della Tesla sono solo un altro giocattolo per ricchi ecologisti" e dai tantissimi commenti ha tratto un nuovo articolo, con doverose considerazioni. Nel primo post l'articolista evidenziava come

I explained how the process of storing and extracting electricity in the Powerwall will cost on the order of 15 cents per kwh.

On top of that goes the cost of buying or generating the electricity in the first place, which averages 12.5 cents nationwide, but considerably more if you happen to live in California.

I concluded that for the vast majority of Americans who enjoy reliable grid power, the Powerwall just simply does not make economic sense.
L'autore nel nuovo articolo identifica meglio chi potranno essere i nuovi acquirenti della miracolosa batteria

1) Amanti dei nuovi gadget

2) Gente che ha già un impianto fotovoltaico

3) Forbacchioni che sperano di caricarla di notte dalla rete per rivendere l'energia di giorno sempre alla rete.

4) Fanboy di Elon Musk

5) Gli Hawaiani

.. e ce ne dovono essere pareccchi dei suddetti visto che la Tesla pare abbia già ricevuto 38.000 pre-ordini, abbastanza da tenere occupata la ditta sino all'estate prossima.
We’ll see how many of those customers still want the device when they learn that the all-in cost of installing the 10 kw system will be roughly $7,000, according to SolarCity — twice the much heralded $3,500 price that Tesla quoted at its launch party and that the average solar-powered home would likely need two of them in order to disconnect from the grid.
Ma ecco le note al suo primo post, per chi ha senso.

- Gli Hawaiani pagano in media ben 37 cent al kWh, essendo persi in mezzo al Pacifico procurarsi l'energia non è così agevole e soprattutto a buon mercato (geotermico no? parrebbe il posto perfetto. Ma sicuramente non basterebbe per lo stile di vita americano, che consuma ben più risorse ed energia persino di quello europeo).

- Chi ha già un impianto fotovoltaico o se la sta facendo magari grazie agli incenentivi sotto forma di governmet tax credit:
A solar installation means that you own the panels, a purchase that in many states (like Massachusetts) is heavily supported by government tax credits, to the point the the ROI is down to just a few years.

It is certainly more cost effective in the long run to own your panels, and that lowered price per kWh is much more favorable than what you’ve included in your calculations.

The benefit of solar power generation in an on grid house is that you can actually “sell” your excess power back to the utility itself, in other words, making the meter run backwards.

The challenge that homeowners have, at least in Massachusetts, is that there are laws protecting the utility, which cap the amount of energy fed back into the grid from these sources to a a certain percentage of its total energy production.
cioè, in alcuni stati c'è anche un limite alla quantità percentuale della tua produzione fotovoltaica familiare che puoi vendere alla rete e quindi ecco l'importanza di una batteria come quella di Tesla.

- Un altro lettore fa la considerazione che avrebbe più senso comprare un po' di Powerwall e condividerle in piccole reti locali, vista la grande variabilità dei consumi di una singola abitazione nel giro della giornata ed anche da giornata a giornata:
Your calculations of residential power consumption is predicated on an average of 1000W. That is what it is, an average.

My electric stove consumes 2000W when I switch it on. My clothes dryer consumes 2500W. My house could be consuming 6000 W in the evening when I am at home, cooking, with clothes in the dryer, television on, lights on etc.

That is an important point that there is a huge variability in our electricity consumption pattern. Some homes do their cooking during weekends, others during weekdays. Some homes wash clothes during nights other during weekend days. Some consistent patterns we observe are lighting every evening and air-conditioning during summer afternoons.

So, what could be really wrong in the one home approach to backup electricity is that it does not leverage this variability. It might make more sense if electricity backup is shared by a community. If you scale up from a single house to a community of say 100 homes, you may need a 50 – 70 times investment giving a 30- 50% economy of scale right there.
- Qualche altro lettore parla di come sarebbe d'uopo avere delle Powerwall in caso di disastri semi-ricorrenti, per esempio per chi vive in un Texas periodicamente da tempeste tropicali che mandano regolarmente in vacca la rete .. anche se a questi prezzi sarebbe una precauzione costosetta per un evento che potrebbe metterci un decennio prima di succedere.

Ci sono però anche quelli che fanno i conti in tasca a Elon Musk e lo ritengono un deliquente:
Elon Musk is the oldest trick in the book. You contract the government so tax payers fund your for-profit ventures, then you sell your “eco” products to affluent people who in turn get tax cuts by working legal loopholes, they get a tax brake too (just like you) and you’re golden.

So you have the poor tax payer fund your production, you’re getting rich of the labor of hard working people and your product is basically a very environmentally unfriendly lithium ion battery which ends up in a landfill 7 years from now, on top of that you can only run one heater for half a day (and that’s if you don’t run anything else).

Plus it takes a really long time to fully charge it. He made everyone think he’s doing a good thing (good PR). It’s just old technology repackaged. The tax payer is paying for the Tesla car line production, which is a financial loss but thanks to us( the mules he’s milking) the production will go on indefinitely as long as the entire economy doesn’t crash. in turn the tax payer can’t afford the fruits of of his own labor (real-life Marxism.

More toys for rich brainless new age liberals and we’re paying for it. Whats next? Mars ? Revolution? This is corruption on a grand scale. Delorean and Ireland come to mind.
si lamenta di come sia tutto finanziato dai contribuenti per far contenti pochi ricchi simil-ecologisti, visto che c'è ben poco di ecologico nelle batterie al Litio. E qui ci avviciniamo al mio punto. Per ulteriori conti sulla Tesla e sulla sua sostenibilità finanziaria vedetevi il post su Forbes.

Il mio punto invece è semplice: Nessuno, nessuno, nessuno che faccia mai i conti col problema delle risorse. Tutto bello, mi piace moltissimo l'idea di una casa indipendente dalla rete, l'idea di poter accumulare l'energia prodotta per quando ti serve.. ma

1) E' vero che l'etichetta "ecologico" fa un po' ridere. Ma in effetti tutto o quasi nelle nostre vite è non-ecologico, basta che pensi un attimo a cosa hai fatto e mangiato oggi: hai bruciato benzina (auto) e gas (per l'elettricità), quello che hai mangiato magari ha fatto il giro del mondo, almeno in parte (basta uno snack alla macchinetta, magari farcito di olio di palma indonesiano), ogni metallo intorno a noi è stato scavato dalla roccia, ogni oggetto di plastica (come per esempio, probabilmente la scocca della Powerwall) viene del petrolio, ecc

ma soprattutto

2) Qualcuno ha fatto un conto su per quanti anni potremo continuare ad estrarre Litio?! Qualcuno s'è reso conto che in tutto questo discorso c'è alla base un elemento raro e destinato anch'esse ad essere sempre più raro nei prossimi decenni e possibilmente esaurito in pochi decenni? Quanto è possibile reciclarne? Quanto ne viene reciclato oggi? E allora, quanto potrà essere veramente sostenibile un (ipotetico) mondo fatto di case energeticamente autonome e dotate di batterie al Litio?

Macchè. Sempre e sempre e sempre tutti fanno i conti senza l'oste. Dove l'oste è la natura e la Fisica.

E vi giuro che mi piacerebbe veramente tanto poter sperare nelle "nuove" batterie. Peccato che questa "rivoluzione" potrà, se mai, durare pochi decenni. Si trattasse di batterie fatte d'acqua e scoregge o qualsiasi cosa che possiamo ritenere abbondante potremmo si parlare di rivoluzione. Ma non è così.

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