Ovvero: Pararsi un po' il cul* in questo pazzo pazzo mondo di carte filigranate, iperfinanza globalizzata e picco delle risorse

mercoledì 1 aprile 2015

Rickards: The Death of Money, Introduzione


Dall'introduzione del libro di Jim Rickards "The Death of Money"



(...) Pochi americani al giorno d'oggi ricordano che il dollaro arrivò quasi a cessare di essere la valuta di riserva mondiale nel 1978.

Quell'anno il dollar index della Federal Reserve crollò ad un livello penosamente basso, tanto che il Tesoro degli Stati Uniti fu costretto ad emettere bond governativi denominati in franchi svizzeri. I creditori stranieri non avevano più fiducia nel dollaro come riserva di valore. Il dollaro continuava a perdere potere d'acquisto, che arrrivò a dimezzarsi fra il 1977 e il 1981. L'inflazione negli States fu del 50% in quei cinque anni.

A partire dal 1979 l' International Monetary Fund (IMF, FMI) non ebbe scelta e fu costretto a mobilitare le sue risorse ed emettere una moneta mondiale (gli SDR, Special Drowing Rights, Diritti Speciali di Ritiro). Inondò il mercato con 12,1 miliardi di SDR per fornire liquidità mentre la fiducia nel dollaro calava.

Faremmo bene a ricordare quei giorni cupi. Il prezzo dell'oro salì del 500% fra il 1977 e il 1980. Quella che era iniziata come una svalutazione controllata del dollaro nel 1971, col presidente Richard Nixon che abbandonò la convertibilità dei dollari in oro, era diventata una rotta in pena per la fine dello stesso decennio. La debacle del dollaro fece breccia persino nella cultura popolare. Il film del 1981 Rollover, con Jane Fonda, parlava di un piano segreto da parte dei paesi produttori di petrolio per scaricare il dollaro e comprare oro e finiva con un collasso del sistema bancario, un panico finanziario e sommosse in giro per tutto il mondo. Era fiction ma fu possente e forse profetica.

Mentre il panico sul dollaro procedeva in crescendo verso la fine degli anni '70, la perdita di fiducia fu sentita ben prima, sin da quel fatidico agosto del 1971 in cui Nixon decise di smettere di permettere di redimere i dollari in oro. L'autrice Janet Tavakoli descrive com'era essere un americano all'estero nei giorni in cui gli spasmi del dollaro morente divennero evidenti:

Improvvisamente gli americani all'estero scoprirono che ristoranti, hotel e negozi non volevano più accollarsi il pericolo di fluttuazione del valore dei dollari. A ferragosto (del 1971), a Roma, le banche erano chiuse e gli americani che si trovavano a corto di cash si trovarono in difficoltà.

Il manager dell'hotel chiedeva agli ospiti : "Avete oro? Perchè, aveve visto che ha fatto il presidente americano." Era molto serio nei riguardi dell'oro, lo avrebbe accettato come forma di pagamento ...

Chiesi immediatamente di pagare il conto in lire. ... Il manager battè le mani deliziato. Lui e il resto dello staff mi trattarono poi come se fossi una regina. Non ero come quegli altri stupidi americani coi loro stupidi dollari. Per il resto della mia permanenza nessun negozio e nessun ristorante ti sorrideva sinchè non gli dimostravi di avere delle lire.

Gli sforzi successivi da parte del chairmand della Fed Paul Volcker e del nuovo presidente Ronald Reagan riuscirono a salvare il dollaro. Volcker alzò i tassi di interesse sino al 19% nel 1981 pur di fumarsi l'inflazione e rendere il dollaro una scelta attraente per gli investitori esteri. A partire dal 1981 Reagan tagliò tasse, regolamentazioni e restrizioni, cosa che fece risorgere la fiducia da parte del business e rese gli Stati Uniti un magnete per gli investimenti esteri.

Per marzo del 1985 il dollar index aveva fatto una corsa del 50%, su dai minimi dell'ottobre 1978, e il prezzo dell'oro era sceso del 60% rispetto ai recenti massimi del 1980. Il tasso di inflazione negli Stati Uniti cadde dal 13,5% del 1980 all' 1,9% nel 1986. Tutto quando fu così benvenuto che Hollywood non fece uscire nessun Rollover 2. Per la metà degli anni '80 l'incendio era finalmente spento ed era iniziata l'era del King Dollar. Il dollaro non era stato spazzato via come valuta di riserva mondiale ma dopo il 1978 ci era andato veramente vicino.

Nessun commento:

Posta un commento