Ovvero: Pararsi un po' il cul* in questo pazzo pazzo mondo di carte filigranate, iperfinanza globalizzata e picco delle risorse

venerdì 3 aprile 2015

Cowen: I produttori senior d'oro del Nord America dovrebbero riuscire a tenere i propri AISC sotto i 1000 $/oz nel 2015


MineWeb - Cowen foresees NA Sr. gold miners’ AISC under $1,000/oz
Newmont Mining, Royal Gold and Yamana Gold are Cowen and Company’s top three North American senior gold company picks
By Dorothy Kosich | 12 December 2014

Secondo gli analisti della Cowen & Co. Adam P. Graf e Misha Leventhal i produttori senior d’oro del Nord America dovrebbero riuscire a tenere mediamente i loro AISC sotto i 1000 $/oz nel 2015.

Il contenimento dei costo nel 2015, però, è principalmente dovuto a dei livelli di capital spending molto bassi (e insostenibili) hanno aggiunto. I produttori dovranno aumentare i loro capital budget antro il 2016 se vogliono tenere il passo con i loro programmi di crescita”.

Nella loro analisi Graf e Leventhal hanno scoperto che le spese trimestrali dei più grossi 6 produttori d’oro nordamericani che hanno studiato sono state in crescita “ribaltando un calo percepito generale che è durato da circa il secondo trimestre 2011 al primo trimestre 2014. L’aumento delle loro spese aggregate è stato dovuto principalmente in un aumento dei loro costi operativi trimestrali e in minor parte ad un piccolo aumento dei loro capital costs. L’ SG&A spending è rimasto piatto da un trimestre all’altro”.

I miners si sono riposizionati per l’attuale ambiente di quotazioni dell’oro, con le loro operations (le loro miniere) largamente riconfigurate per avere dei cash flow positivi a prezzi dell’oro appena sopra quota 1000-1100 $/oz hanno detto gli analisti.

“Anche se il trend d’aumento del loro spending potrebbe indicare una maggiore fiducia da parte dei management, il capital spending aggregato fra i 6 senior miners pare in declino nel 2015, coi cali più attesi da parte di ABX [Barrick], GG [Goldcorp], AUY [Yamana Gold], e KGC [Kinross Gold], mentre paiono in aumento i capital spending attesi da parte di NEM [Newmont] e AEM [Agnico-Eagle Minerals].”

Nella ricerca, Cowen & Co. Ha scoperto che anche se i salari nel settore minerario restano alti in Canada, i costi generali sono calati. “Interessante notare che i capital costs di superfice, sotterranei e alle macine sembrano aver seguito da vicino il cambio USD/CAD, con il dollaro canadese che si è rafforzato sul dollaro US nei primi 7 mesi del 2014 e si è indebolito nella seconda parte dell’anno” hanno detto gli analisti. “Considerando la correlazione fra capital costs e cambio CAD/USD ci aspettiamo che i capital costs aumenteranno da qui a fine 2015 (in termini di C$).”

“Dati i progetti del management e le nostre stime, vediamo una riduzione media dello spending nel 2014” hanno notato. “La riduzione appare soprattutto sul versante del capitale; i gross operating costs e il gross SG&A pare essere largamente stabile, non in calo .. più bassi capital spending sono stati la ragione principale degli AISC più bassi, che vengono da un calo dei sustaining capital”.

Ciò nonostante gli analisti hanno aggiunto che “Anche se le riduzioni in capital spending hanno permesso ai bilanci di breve termine di apparire migliori, ulteriori riduzioni potrebbero avere un impatto negativo sugli attuali profili di crescita”. “Col 2015 vediamo ulteriori riduzioni del gross capital spending,” hanno predetto Graf e Leventhal

Inoltre, hanno sottolineato, “ritardi nei capital programs fra i senior miners studiati hanno cominciato a danneggiare i loro profili di crescita, aumentando la loro dipendenza da iniziative di M&A (Merger & Acquisition, fusioni e acquisizioni) per riempire nel breve termine le loro pipelines”.

Nel frattempo gli analisti della Cowen suggeriscono che nel 2015 tutti i 6 senior miners nordamericani oggetto dello studio probabilmente riusciranno a raggiungere dei free-cash-flows ad una media attesa per il prezzo dell’oro nel 2015 di 1.200 $/oz, con Barrick, Goldcorp, Kinross e Yamana capaci di raggiungere un FCF anche se i prezzi dell’oro dovessero essere in media sotto i 1.000 $/oz.

“I senior producers sono ben posizionati principalmente per via della riduzione dei loro capital programs nel 2015; questo però è un lusso visto che i capex avranno bisogno di essere aumentati nel 2016 se le compagnie vogliono restare aderenti ai loro progetti di sviluppo”.

La Cowen prevede degli AISC 2015 (al netto dei sottoprodotti) di 959 $/oz per Barrick, di 957 $/oz per Goldcorp, di 1.080 $/oz per Newmont, di 952 $/oz per Kinross, di 1.058 $/oz per Agnico e di $813 $/oz per Yamana.

“I bilanci di questi senior miners, mediamente, sono attesi in miglioramento andando avanti, se i prezzi restano ai livelli attuali” hanno avvisato gli analisti. “Il lavoro fatto per abbassare gli operational costs e migliorare la generazione di free-cash-flow ha per lo più fatto si che i produttori si sono affidati ai cash flows delle loro operations, oltre che ai loro attuali cash bilance, per poter finanziare i progetti di crescita futuri”.

Solo il futuro di Barrick rimane pesantemente oberato dalle sue obbligazioni sul debito ,” hanno oservato gli analisti. “In parte per via della sua posizione debitizia da 11 miliardi di dollari circa e in parte per via delle assunzioni del nostro modello (presupponiamo che le capital expenditures in eccesso rispetto alle disponibilità attuali siano finanziate con debito), ci aspettiamo che l’attuale profilo capital intensive di Barrick (Goldrush in Nevada, Donlin in Alaska, e Pascua Lama in Chile/Argentina) terrà questa company pesantemente in leva per i prossimi anni”.


Pollici verso l'alto per Newmont

Mentre usciva quest’analisi, pubblicata questo giovedì, la Cowen ha dato un rating alla Newmont di “posizionata competitivamente rispetto ai suoi colleghi”.

“Al contrario delle percezioni generali del mercato il nostro lavoro indica che Newmont ha una struttura dei costi competitiva in termini di crescita rispetto ai suoi colleghi nord americani, dovuta a una decade di inflazione dei costi dell’industria” hanno detto gli analisti. “Mentre i bilanci di NEM sono più in leva rispetto ad alcuni degli altri senior analizzati – con un debito/capitalizzazione al 20% circa – rimane molto gestibile ai prezzi attuali dell’oro (circa 1200 $/oz).”

“Infatti il nostro lavoro mostra che nei prossimi 5-6 anni NEM dovrebbe mostrare un miglioramento più accentuato rispetto agli altri senior miners analizzati” hanno detto Cowan e Leventhal.

“In più, usando le forward curves del prezzo dell’oro, il nostro modello indica che NEM dovrebbe essere in grado di servire il suo debito, facendo i suoi pagamenti previsti del capitale, e nel contempo riuscire a supportare i suoi progetti di filiera e l’attuale politica a scala mobile sui dividendi.”

Notando che “opportune vendite di asset hanno ridotto il debito netto” di Newmont, gli analsiti suggeriscono che la compagnia ha sentito meno pressione a vendere per migliorare i propri bilanci. “Piuttosto, le vendite di asset sono parse opportunistiche visto che i compratori si sono fatti sotto loro per comprare”.

“Con meno asset e più grossi, il management si è focalizzato nel ridurre i costi, aumentare la vita delle miniere e gestire il rischio”, hanno notato, aggiungendo che il CEO Gary Goldberg ha “cambiato 2/3 del vecchio management della Newmont .. per lo più con nuovi executive ex della Rio Tinto.” “Il management ora crede che imegnarsi in più piccoli progetti e in serie invece che in parallelo sia il miglior modo per creare valore per gli azionisti.”

Cowan ha dato rating “outperform” alla Newmont, con un target price di 28,21 $/azione. I primi 3 titoli azionari in oro catalogati come “outperform” dalla Cowan sono Newmont, Royal Gold e Yamana.

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