Ovvero: Pararsi un po' il cul* in questo pazzo pazzo mondo di carte filigranate, iperfinanza globalizzata e picco delle risorse

mercoledì 15 aprile 2015

Ma com'è che le "forze dell'ordine" italiane hanno settori così fascisti?

Ma com'è che nelle "forze dell'ordine" c'è gente che se esce con dei "lo rifarei 1000 volte" (di menare e torturare chi non la pensa come i suoi capi) ?

Su Come Don Chisciotte ne impariamo forse una delle ragioni:
Ma come è possibile che le polizie italiane siano così fortemente imprintate dall'ideologia fascista?

Non è difficile capirlo. Basta ricordare la continuità che si volle stabilire, nel dopoguerra, tra l'apparato statale creato sotto il fascismo e il “nuovo” apparato statale che avrebbe dovuto incorporare, metabolizzare e difendere la Repubblica nata dalla resistenza. Una continuità per alcuni versi obbligata – ogni rivoluzione o liberazione nazionale deve evitare di smarrire competenze costruibili solo in periodi medio-lunghi – ma perversa se riguarda anche gli organi repressivi.

Non c'è nulla di strano, stiamo dicendo, nel mantenere al proprio posto ambasciatori o tecnici dell'agricoltura, esperti di pianificazione industriale o delle tecnolgie più diverse (anche Lenin e i bolscevichi fecero lo stesso).

Altro è prendere il capo dei servizi segreti interni fascisti – Guido Leto, inventore e costruttore dell'Ovra – e farlo diventare capo delle scuole di polizia. I "programmi di studio", fatalmente, ne hanno risentito molto...

Tutto nasce di lì, tutto peggiora col passare del tempo, con le migliaia di casi di “tortura spontanea” nelle caserme e nelle questure o nelle prigioni, sempre coperte dai superiori, sempre benevolmente tollerate da una magistratura non innocente, sempre condannate solo a parole da una classe politica a sua volta sempre più transitoria, ignorante, volgare.

Nessun commento:

Posta un commento