Ovvero: Pararsi un po' il cul* in questo pazzo pazzo mondo di carte filigranate, iperfinanza globalizzata e picco delle risorse

mercoledì 15 aprile 2015

Fiat TTIP. E basta.





Mi piace questo "Antidiplomatico", se ne sentono alcune di veramente interessanti (e ovviamente taciute da tutti i tg, che sono la "fonte d'informazione" di, cosa?, il 90% degli italiani? contanto anche un 30-40% che non vede neanche quelli, forse)
Cecilia Malmström, commissaria Ue al commercio, ha un solo obiettivo in questo “mandato” Juncker: la conclusione del famigerato accordo di libero commercio con gli Stati Uniti, il TTIP, che la Commissione, nel nome di tutti i popoli europei, negozia segretamente con Washington.

L'anno scorso, Cecilia Malmström ha annunciato a sorpresa che ciascuno dei 751 eurodeputati avrebbe potuto accedere alla reading room, la stanza di sei metri quadri in cui si trovano i documenti classificati del TTIP. “Per maggiore trasparenza”, aveva detto.

Ebbene martedì scorso, riporta eldiario.es, l'euro-deputato Ernest Urtasun, iscritto al Gruppo dei Verdi, ha fatto accesso alla famosa reading room. “L'esperienza è stata molto negativa”, ha dichiarato. “Mi hanno tolto la penna, mi hanno tolto la carta dove avrei potuto scrivere e mi hanno rimosso il telefono. Si firma un documento riservato di 14 pagine, il tempo massimo è di due ore e durante quel periodo c'è un funzionario che controlla in modo permanente".

Meno di 150 eurodeputati hanno finora fatto accesso alla reading room. “Tutte le condizioni a cui ci sottopongono sono contrarie al parlamentarismo e alla democrazia”, denuncia Urtasun. Prima di lui anche Lola Sánchez di Podemos aveva sottolineato la mancanza di trasparenza della procedura.

Siamo parlamentari eletti per rappresentare e informare i cittadini. E per una questione così fondamentale come un trattato internazionale, ci trattano come criminali o spie”.
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naturalmente su questioni epocali come queste ai cittadino viene dato solo silenzio e propaganda, come l'infame pubblicità che la RAI ha passato per mesi in cui non si diceva "che ne pensi?" o si intervistavano le varie parti ed opinioni al riguardo ma semplicemente si "comunicava" alla plebe delle (immaginifiche) decisioni prese.

.. evviva il libero commercio globale e le multinazionali che ne traggono profitto! Heil! Vedrete, sarà un mondo ancor più bello di quello che si è delineato negli ultimi 10 anni. Credeteci. Parola della pubblicità progresso della RAI.

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