Ovvero: Pararsi un po' il cul* in questo pazzo pazzo mondo di carte filigranate, iperfinanza globalizzata e picco delle risorse

martedì 3 marzo 2015

Keynes: L'accumulo di capitale in Europa iniziò solo con l'oro e l'argento sud americano nel 16° secolo

Un curioso articolo storico su Effetto Risorse sulla visione che aveva Keynes della storia e del suo sviluppo (no, l'autore non è un appecorato "keynesiano"). Solo un assaggio, il pezzo in cui parla di oro e argento :D
Effetto Risorse - La Profezia di Keynes
Di Jacopo Simmonetta, martedì 3 marzo 2015

(...) In sintesi, il nostro sostiene che dall'antichità fino al 1.700 circa ci fu solo un’alternanza di periodi migliori e peggiori, ma non un sostanziale progresso a causa della mancanza di importanti miglioramenti tecnologici e dell’incapacità ad accumulare capitale.

Per l’accumulo di capitale Keynes aveva un’idea precisa: cominciò con l’aumento dei prezzi e dei profitti che seguirono la massiccia importazione di oro ed argento dal Nuovo Mondo durante il XVI secolo.

In particolare per l’Inghilterra, Keynes indica l’inizio dei tempi moderni con il 1580. Data in cui Drake consegnò alla Regina Elisabetta un carico di oro (rubato agli spagnoli che lo avevano saccheggiato in Perù), tale da permettere alla sovrana di saldare il debito ed finanziare le prime compagnie coloniali. Dapprima la Compagnia del Levante, seguita dalla Compagnia delle Indie Orientali. Complessivamente, Elisabetta investì circa 40.000 sterline che, con un tasso medio di interesse del 3,5 % all'anno, portarono ai 4 miliardi di sterline che era l’ammontare degli investimenti esteri inglesi nel 1930. In pratica, ogni sterlina portata da Drake, aveva fruttato 100.000 sterline in 250 anni. Miracoli dell’accumulo degli interessi composti. (...)

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