Ovvero: Pararsi un po' il cul* in questo pazzo pazzo mondo di carte filigranate, iperfinanza globalizzata e picco delle risorse

martedì 10 marzo 2015

Hughes-Smith: Il grafico che ti basta per prevedere il futuro

Una articolo di respiro storico di Charles Huges-Smith ripreso anche dai Tylers:

OfTwoMinds - The One Chart You Need To Predict The Future
by Charles Hugh-Smith of blog, Friday, March 06, 2015

Stiamo assistendo ad un cambiamento profondo, secolare: il fallimento dell’espansione del debito e delle leve finanziarie come mezzi per sollevare l’economia reale degli stipendi e delle entrate familiari

Quando le spinte diventano spintoni ti basta un grafico per predire il futuro: quello dei debiti e degli stipendi (credito e compensi). Questo grafico mostra il rapporto fra debiti e stipendi, debito/stipendi (debt/wage ratio). Quello che rivela è che siamo alla fine dell’epoca della finanziarizzazione: creare più debito non riesce più a spingere in su i salari.




Ho diviso le ultime 5 decadi in periodo economici facilmente riconoscibili.

Durante la crescita organica degli anni ’60 – che molti vedono come un ideale ed ho chiamato economia pre-finanziarizzazione – la linea è piuttosto piatta perché debiti e stipendi crescevano di pari passo, in maniera bilanciata.

Gli anni ’70 – un periodo movimentato di stagflazione segnato da costi più alti per l’energia e da un doloroso aggiustamento dell’economia – restarono però piuttosto stabili da un punto di vista del rapporto debiti/stipendi.

La finanziarizzazione – la cartolarizzazione di asset precedentemente stabili, l’espansione della leva finanziaria e l’uso di strumenti finanziari speculativi – iniziò negli anni ’80. Vediamo l’effetto sull’economia della rapida espansione del debito: la linea si impenna verso l’alto e si calma un po’ solo col tech-boom degli anni ’90. Perché la linea si appiattisce un po’ in quel periodo? Si tratta di un periodo di espansione organica simile a quello degli anni ’60: i salari si alzarono insieme al numero del lavori disponibili. Il debito e i salari si espansero in maniera piuttosto bilanciata.

Quando scoppiò la bolla della tecnologia la Federal Reserve abbassò i tassi di interesse e spinse la finanziarizzazione al massimo. Il rapporto Debiti/Stipendi salì a razzo col combustibile del debito, delle leve finanziarie e della speculazione (anni ’00, Er).

Ma qualcosa cambiò intorno al 2009 (anni ’10, Er). L’espansione dei debiti e della leva non spingevano più gli stipendi. Per la prima volta in 30 anni mischiare debiti i leva non riusciva più a far salire gli stipendi che hanno preso a stagnare se on a calare, nonostante trilioni di dollari di stimolo della Fed, i tassi a praticamente zero e tutti gli altri trucchetti della finanziarizzazione. I ritorni dalla creazione di ulteriore debito e leva sono scesi a quasi zero. Questo è l’endgame della finanziarizzazione.

Dopo 30 anni di successi il finale di partita è finalmente arrivato.

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