Ovvero: Pararsi un po' il cul* in questo pazzo pazzo mondo di carte filigranate, iperfinanza globalizzata e picco delle risorse

giovedì 26 marzo 2015

Daly (Effetto Risorse): Crescita, Debito e Banca Mondiale

Un articolo che parla della Banca Mondiale (World Bank) e delle sue logiche "di sviluppo":
Effetto Risorse - CRESCITA, DEBITO E BANCA MONDIALE
Di Herman Daly, traduzione e chiose di Jacopo Simonetta - giovedì 26 marzo 2015

(...) Simili considerazioni ebbero poca attenzione alla WB che era ossessionata dallo spettro di un imminente “flusso di pagamento negativo”. Che significa: ammontare del rimborso di vecchi prestiti più gli interessi maggiore del volume di nuovi prestiti. La WB si sarebbe contratta fino a sparire perché inutile? Un pensiero orribile per qualsiasi burocrazia ! Ma l’alternativa ad un flusso di pagamenti negativo per la WB è un debito dei paesi sempre in crescita.

Naturalmente la World Bank non dichiarò che il suo business era accrescere l’indebitamento dei paesi poveri. Piuttosto che era favorire la crescita, iniettando capitale ed incrementando la capacità dei paese debitori di assorbire ulteriore capitale dall'esterno. Se il debito cresceva, anche il PIL cresceva. Il presupposto era che l’economia reale sarebbe cresciuta altrettanto rapidamente del settore finanziario – cioè che la ricchezza fisica poteva crescere altrettanto rapidamente del debito monetario.

(Non solo c’è un problema di diversa velocità fra grandezze virtuali (titoli di credito/debito) e reali (impianti, aziende, strutture, ecc.). C’è anche il fatto che le grandezze virtuali (dipendenti da leggi arbitrarie inventate dai finanzieri) possono effettivamente crescere all'infinito. Viceversa, le grandezze reali dipendono ostinatamente dalle leggi delle fisica, della chimica e dell’ecologia, del tutto refrattarie ai desideri ed alla volontà umana. N.d.t.).
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PS: dai commenti a questo articolo vi segnalo un pajo di articoli su Repubblica: sui metalli rari nei cellulari e nei dispositivi elettronici che vanno attualmente quasi completamente buttati e dispersi nell'ambiente e sull'oro, argento e altri metalli che potrebbero essere reciclati nientemeno che dai flussi di merda delle fogne (dove arrivano sempre per la stessa ragione delle piccole quantità usate e buttate).

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