Ovvero: Pararsi un po' il cul* in questo pazzo pazzo mondo di carte filigranate, iperfinanza globalizzata e picco delle risorse

giovedì 5 febbraio 2015

Il Salvataggio della Grecia che salvò le Banche Europee


Una breve carrellata di articoli sulla Grecia. Come ben sapete ha vinto Tsipras ed è scattata subito una bella serie di uscite, mosse e contromosse della BCE/Merkel .. le varie ipotesi di ristrutturazione del debito, dilazionato, l'occhiolino alla Russia, l'accenno all'Italia vera bomba atomica dell'euro, la BCE che stringe i cordoni della borsa... intanto bisogna ricordare quello che i TG nostrani si dimenticano quasi sempre di dire e cioè come debito pubblico di Atene è stato passato - da quando la crisi è scoppiata nel 2011 - dalle banche (private) a soggetti pubblici. Ce lo ricorda benissimo Paolo Cardenà:

Vincitori e Vinti - Il Salvataggio della Grecia che salvò le Banche Europee
Di Paolo Cardenà, martedì 3 febbraio 2015

cioè, chi detiene il debito pubblico di Atene ORA. Su VeV seguono eloquenti infografiche di come le Banche europee hanno ridotto la loro esposizione sul debito greco negli ultimi anni. Finchè c'è da fare soldi tutto bene, quando le cose diventano troppo rischiose.. beh, facile, si passa la patata bollente a qualche istituzione pubblica (e indovina, alla fine della fiera, a chi la fanno pagare).

Così Stefano Bassi l'altro giorno:
Il Grande Bluff - (quel gran furbone di un) Tsipras: “L’Italia è la vera Grecia”
lunedì 2 febbraio 2015

Tsipras (via Varoufakis): «Non dimenticate che tutto questo non è solo una crisi della Grecia. Il debito dell’Italia è insostenibile......"
(N.d.R. ecco scoperte le ns. "carte false"...ovvero che il Debito di Fallitaglia sarebbe perfettamente sostenibile...)
Ma no, ma no, il debito nostro è sostenibilissimo ... che idiozia .... l'ha ripetuto anche Renzie l'altro gg ... ah, no, in effetti non ne parla proprio ..

E Alberto Bagnai scrive una lettera alla RAI evidenziando come danno numeri sbagliati e fuorvianti quando parlano dell'ecatombe greca di questi anni:
Goofynomics - Quelli che in Grecia la disoccupazione era al 16%...
2 febbrajo 2015


Mi permetto di rilevare che il tasso di disoccupazione greco nel 2009 è stato pari al 9.6%, come riportato dall’Eurostat. Fornendo un dato gonfiato di 6.4 punti, la redazione e il conduttore hanno di fatto veicolato all’ascoltatore l’idea che il costo sociale delle politiche di austerità, praticate a partire dal 2010, sia stato molto inferiore a quello effettivo. I dati riportati dal cartello infatti implicano un aumento di “soli” nove punti, mentre in realtà l’incremento dal 2009 a oggi è stato pari a 17.9 punti (prendendo per riferimento l’ultimo dato fornito dall’Eurostat), ovvero, praticamente il doppio di quello che risulta dai dati forniti in trasmissione.
beh, dai, una svista capita a tutti ...

E poi ci sono quegli altri stronzi che vanno, pensa te, a rivangare la storia .. tz!
Informare per Resistere - Gli Smemorati di Berlino
Di Salvatore Tamburro, 5 dicembre 2013

La Germania, che fa tanto la moralizzatrice con gli altri Paesi europei, è andata in default due volte in un secolo e le sono stati condonati i debiti di due guerre mondiali per consentirle di riprendersi. Fra i Paesi che le hanno condonato i debiti, la Grecia, prima di tutto, che pure era molto povera, e l’Italia.

Dopo la Grande Guerra, John Maynard Keynes sostenne che il conto salato chiesto dai Paesi vincitori agli sconfitti avrebbe reso impossibile alla Germania di avviare la rinascita. L’ammontare del debito di guerra equivaleva, in effetti, al 100% del Pil tedesco. Fatalmemte, nel 1923 si arrivò al grande default tedesco, con l’iperinflazione che distrusse la repubblica di Weimar. Adolf Hitler si rifiutò di onorare i debiti, i marchi risparmiati furono investiti per la rinascita economica e il riarmo, concluso, come si sa, con una seconda guerra, ben peggiore, in seguito alla quale a Berlino si richiese un secondo, enorme quantitativo di denaro da parte di numerosi Paesi. L’ammontare complessivo aveva raggiunto i 23 miliardi di dollari (di allora!)

La Germania sconfitta non avrebbe mai potuto pagare i debiti accumulati in due guerre, peraltro da essa stessa provocate.

Mentre i sovietici pretesero e ottennero il pagamento della somma loro spettante, fino all’ultimo centesimo, ottenuta anche facendo lavorare a costo zero migliaia di civili e prigionieri, il 24 agosto 1953 ben 21 Paesi, Belgio, Canada, Ceylon, Danimarca, Grecia, Iran, Irlanda, Italia, Liechtenstein, Lussemburgo, Norvegia, Pakistan, Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord, Repubblica francese, Spagna, Stati Uniti d’America, Svezia, Svizzera, Unione Sudafricana e Jugoslavia, con un trattato firmato a Londra le consentirono di dimezzare il debito del 50%, da 23 a 11,5 miliardi di dollari, dilazionato in 30 anni. In questo modo, la Germania poté evitare il default, che c’era di fatto. L’altro 50% avrebbe dovuto essere rimborsato dopo l’eventuale riunificazione delle due Germanie, ma nel 1990 l’allora cancelliere Kohl si oppose alla rinegoziazione dell’accordo, che avrebbe procurato un terzo default alla Germania. Italia e Grecia acconsentirono di non esigere il dovuto.

Nell’ottobre 2010 la Germania ha finito di rimborsare i debiti imposti dal trattato del 1953 con il pagamento dell’ultimo debito per un importo di 69,9 milioni di euro.

Senza l’accordo di Londra che l’ha favorita come pochi, la Germania dovrebbe rimborsare debiti per altri 50 anni. E non ci sarebbe stata la forte crescita del secondo dopoguerra dell’economia tedesca, né Berlino avrebbe potuto entrare nella Banca Mondiale, nel Fondo Monetario Internazionale e nell’Organizzazione Mondiale del Commercio.

Quindi: che cos’ha da lamentare la Merkel, dal momento che il suo Paese ha subito e procurato difficoltà ben maggiori e che proprio dall’Italia e dalla Grecia ha ottenuto il dimezzamento delle somme dovute per i disastri provocati con la prima e la seconda guerra mondiale? La Grecia nel 1953 era molto povera, aveva un grande bisogno di quei soldi, e ne aveva sicuramente diritto, perché aggredita dalla Germania. Eppure… Perché nessun politico italiano ricorda ai tedeschi il debito non esigito?
ma no, ma no ... é che noi terroni mediterranei siamo ladri, fancazzisti, mafiosi e corrotti ...

Avete visto il Fatto Quotidiano oggi? Ho fatto una foto, per la memoria


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