Ovvero: Pararsi un po' il cul* in questo pazzo pazzo mondo di carte filigranate, iperfinanza globalizzata e picco delle risorse

mercoledì 11 febbraio 2015

Allied Nevada Gold Corp.

Sto valutando di comprare un po' di azioni della Allied Nevada Gold Corp. [NYSEMKT:ANV google] [NYSEMKT:ANV yahoo], alcune cose mi hanno colpito. Primo: il grafico di lungo periodo è da paura:








Il titolo è arrivato a quotare sopra i 40 dollari dopo la crisi del 2008 .. per poi crollare miseramente insieme all'oro nella primavera del 2013 ed ora siamo sotto il dollaro ad azione. Ad una prima occhiata si vede lo zampino della speculazione e la probabile bolla del 2011-12. Il fatto è che però la compagnia sembra oggi sottovalutata, prima del 2008 si stava sui 4-7 dollari ad azione!

Ma un'altra cosa mi ha fatto drizzare le orecchie: Guardando chi sono gli investitori istituzionali - che hanno insieme circa il 60% delle azioni - vedo gente tipo Goldman Sacks, Blackrock, Paulson... interessante, vi pare? GS ha 2 mln di azioni su un totale di 126 mln esistenti (per ora! :( ), l'1,6% della compagnia. Blackrock 3,6 mln, il 2,9% del totale. Il fatto che questa gente non abbia venduto (o non abbia venduto tutto, non so) negli ultimi anni mi pare un buon segno. Fra chi ha venduto (un po') per fine quarto trimestre 2014 vedo Soros, Blackrock e banche e fondi.

La Allied Nevada non da dividendi ma sta gente ce l'ha comunque ora in portafoglio. Da meno di 1 dollaro mi pare che sia comunque un bel margine di risalita se e quando tutti si ributteranno sull'oro (sapete che per me è solo questione di tempo, fossero anche solo anni). O risale, almeno a 3-4 dollari, o tutto si sfascia, la compagnia fallisce o si fonde o ricapitalizza. E se per caso riprende il bull market dell'oro, se arriva un nuovo 2008, il potenziale di almeno un 40%, direi, visti i 40 dollari del 2011-12.

Sono già convinto di mettere qualche soldino in ANV ma vediamo comunque cosa trovo in rete su come vanno le cose a Reno, Nevada, se sono news incoraggianti o no (fra parentesi, ho appena aperto un conto Fineco .. spero di poter compare sul NYSEMKT!).

Così parlava Giuseppe Trucco a maggio (circa) 2013, subito dopo il crollo epocale dell'oro (e dei miners) in un commento a questo post:
Trucco Finanza - La Top Ten degli Auriferi per Ripartire
22 aprile 2013
Allied Nevada e' reduce da un crollo molto significativo del 75% in 6 mesi che la rende molto appetibile per gli amanti del rischio che confidassero in un repentino rimbalzo di oro ed argento.
All'idea infatti sta compiendo un percorso che potrebbe portarla a divenire uno dei più grandi produttori di oro ed il più grande di argento degli USA (a quel punto l'argento inciderebbe quasi al 50% del fatturato) dal 2015, tuttavia per poterlo fare deve investire un miliardo e duecento milioni di $, e forse qualcosa in più (le previsioni si rivelano sempre inferiori alla realtà) che sono più del suo attuale valore di borsa, soldi che forse prenderà a prestito aumentando di molto il proprio profilo di rischio, oppure finanzierà con aumenti di capitale che diluiranno molto gli azionisti, il tutto per realizzare una operazione non particolarmente low cost (quindi con l'oro a 1000$ ben poco redditizia).
Difficile esprimere un giudizio in questo clima incerto ma indubbiamente questo e' un titolo che ha un potenziale sopra la media rispetto alla top ten ma anche un profilo di rischio analogamente superiore. A seconda di come si comportassero i metalli preziosi potrebbe fare meglio o peggio. Chi vivrà vedrà!
Ahi, ahi, ahi ... investimenti onerosi, debiti ... ma anche la possibilità di diventare uno dei più grossi miners del nord America ... e comunque il titolo stava a 6-7 dollari quando questo commento è stato scritto quasi 2 anni fa ed ora (febbrajo 2015) siamo a meno di 1 dollaro per azione. Cerchiamo ancora...
The Motley Fool - Could Allied Nevada Gold Corp. Be up for Sale?
By Vladimir Zernov | June 6, 2014
Allied Nevada Gold (NYSEMKT: ANV) has been among worst performers in the gold mining sector, along with bigger companies like Alamos Gold (NYSE: AGI), which is suffering from project permit delays, and Yamana Gold (NYSE: AUY), whose acquisition of Osisko Mining was negatively met by the market.
Allied Nevada Gold has its own reasons for underperforming. The company is experiencing technical difficulties at its sole mine and has no money for its expansion project.
Lawsuits filed against the company
During the first quarter earnings call, Allied Nevada Gold stated that the start-up of the crushing facility at its Hycroft mine has been a disappointment. In fact, both primary and secondary crushing units have suffered production delays due to engineering issues with these units. What's more, the company was not able to give a definite date for the final solution for these crushers.
Allied Nevada Gold difficulties attracted the attention of several law firms that specialize in securities litigation. In the filed class action lawsuits, the company is accused of understating operating difficulties and underestimating challenges with the Hycroft mine mill expansion. It's too early to say who will win this legal battle, but it will surely add to Allied Nevada Gold's headaches.
No liquidity problems in the near term
In the meantime, the company is making ends meet. This year (giugno 2014), Allied Nevada Gold expects capital spending of $87 million, debt repayments of $53 million, and interest expense of $44 million. The company finished the first quarter with $49 million of cash on the balance sheet and generated $23.8 million of operating cash flow.
What's more, the company was able to increase the size of its revolving credit facility from $40 million to $75 million.
Notably, Allied Nevada Gold holds $51.5 million on the balance sheet classified as assets for sale.
Considering all these facts, there's no liquidity crisis ahead for the company in the near term.
Allied Nevada Gold lacks money for expansion project
Even if Allied Nevada Gold solves its technical problems fast, the main challenge remains. The company has no money for the Hycroft mill expansion project. During the first quarter earnings call, Allied Nevada Gold was asked whether it was considering selling itself to maximize shareholder value. The answer was no. Allied Nevada Gold stated that it was looking for a partner rather than considering a sale.
At the beginning of the year, a company called China Gold Stone Mining Development announced a $7.50 per share offer for Allied Nevada Gold. Allied Nevada Gold responded that it was questioning the credibility of the proposal. In fact, soon after this announcement China Gold Stone stated that this proposal was published in error. The whole story looks mysterious, but it did put the prospects of an Allied Nevada Gold sale on the radar.
It seems like big players currently favor good mining deposits in safe jurisdictions. The bidding battle for Osisko Mining, which was won by Yamana Gold and Agnico Eagle Mines, highlighted this trend. That said, major miners Newmont Mining (NYSE: NEM ) and Barrick Gold (NYSE: ABX ), which have a strong presence in Nevada, could have considered additional assets in the area.
Bottom line
While Allied Nevada Gold states that it is not considering putting itself up for sale, such a possibility exist in the longer term. With that in mind, the company might be attractive at current levels for investors who can tolerate risk.
Già, dimenticavo di dire che Allied Nevada non è piccolissima, non la metterei fra i junior miners, ma non è neanche un colosso tipo Barrick o Newmont o Golcorp ... hanno in pratica una sola grossa miniera d'oro (e argento) in Nevada, la Hycroft mine, un open pit in un posto chiamato Winnemucca (che cazzo di nome) e progetti e perforazioni sempre da quelle parti. Il bello è che il rischio paese è basso .. ma una sola miniera suona poco sicuro.

C'è addirittura una class action per aver sottostimato i problemi tecnici, la filiera ha dei problemi tecnici e la compagnia non sa dare delle date certe per quando saranno risolti (!).

A giugno 2014 la company riusciva ancora a far tornare i conti.. almeno nel breve, dice l'articolo. Ma, ancora, mancavano i soldi per i suoi progetti di espansione...

... e si fa avanti lo spettro della vendita della Allied Nevada Gold a qualche major, tipo magari Newmont o Barrick, che hanno altre miniere in Nevada. La Company smentisce, ripete che non ha intenzione di vendersi ... ma chissà, magari potrebbero essere alla fine costretti a farlo.

Altre news le trovo sul sito della Allied Nevada Gold:

- a novembre 2014 rilasciano questo report sull'ottimizzazione della fase 1 (solo alla fase 1 stanno? storia lunga ..) della mill expansion della miniera di Hycroft. In pratica parlano di 768 mln di dollari che saranno investiti, una riduzione e ottimizzazione del 18% rispetto ai conti precedenti. Pensano di finire e avere la linea produttiva per il 2017 (!), dipende dal loro cash flow, come va il prezzo dell'oro e dell'argento, ecc... parlano di un cash cost previsto di 575-600 dollari per oncia d'oro. Come sappiamo il cash cost non è una metrica affidabile e non conta un sacco di negativi. Come scrivono anche loro nelle note al report, essendo una compagnia primaria in oro, conteggiano l'argento come bonus che fa calare il cash cost dell'oro:
Because we are a primary gold producer and our operations focus on maximizing profits and cash flows from the extraction and sale of gold, we believe that silver revenue is peripheral and not material to our key performance measures or our Hycroft Mine operating segment and, as such, adjusted cash costs per ounce is reduced by the benefit received from silver sales.
e vediamo da questo report del 21 gennajo 2015 che la produzione d'argento è più che raddoppiata fra 2013 e 2014, quella d'oro aumentata:

Gold
produzione 2014 = 214,345 oz
produzione 2013 = 190,831 oz
aumento percentuale = 12%

Silver
produzione 2014 = 1,818,637 oz
produzione 2013 = 882,225 oz
aumento percentuale = 106%

... peccato che nel frattempo, vedi questo report, mi pare - non sono avezzo a queste cose - che abbiano fatto proprio un temuto aumento di capitale, 21.750.000 azioni in più emesse per altrettanti dollarini entrati nelle loro tasche. Quando aggiorneranno i dati qui magari sapremo chi ha comprato. Nel frattempo, fra l'8 e il 12 dicembre 2014, il titolo è passato da 1,39 a 0,73 un calo del 48% :( ... finirà fallita/comprata ?

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