Ovvero: Pararsi un po' il cul* in questo pazzo pazzo mondo di carte filigranate, iperfinanza globalizzata e picco delle risorse

martedì 6 gennaio 2015

Sabbie bituminose: ma quanto mi costano?

Ancora sul petrolio, questa volta un post in italiano sulle sabbie bituminose. Giusto poco tempo fa parlavo con un canadese che era tutto ottimista: "eee! Da quelle parti basta infilare una mano per terra e la tiri fuori tutta nera di petrolio!". Ok, bello (si fa per dire, sai che macello ecologico epocale sfruttare piccole quantita' superficiali per centinaja e centinaja di km quadri?), peccato che..

... Le sabbie bituminose del nord dell'Alberta costituiscono la terza riserva di petrolio del mondo dopo l'Arabia Saudita e il Venezuela (catz! Cosi' tanto? Wow. Er), il 95% di queste sotto forma di sabbia intrisa di bitume al di sotto della foresta nativa 'taiga'. L'estrazione di petrolio si è già trasformata in una delle “scene più squallide della distruzione umana”, come ha scritto l'Economist nel 2014, deforestando migliaia di chilometri quadrati e creando grandi pozze di liquami tossici, come recentemente illustrato dal National Geographic. Nonostante la recente perdita di redditività dello sfruttamento delle sabbie bituminose, il governo e l'industria pianificano di allargare l'industria e di produrre 25 milioni di barili di petrolio nel periodo che va fino al 2050. Tuttavia il 92% di questo sarà fattibile solo con un prezzo del petrolio di 95 dollari o più.

http://ugobardi.blogspot.com/2015/01/lindustria-delle-sabbie-bituminose-al.html

in bocca al lupo col petrolio sotto i 50 usd al barile. Chissa', magari saranno una riserva per il futuro, quando il petrolio sara' di nuovo a 100 ed oltre ... oppure, come dice qualcuno, resteranno per sempre li, quando la produzione di petrolio globale entrera' nella fase discendente della gaussiana di Hubbert, si dovra' cambiare paradigma energetico mondiale..

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