Ovvero: Pararsi un po' il cul* in questo pazzo pazzo mondo di carte filigranate, iperfinanza globalizzata e picco delle risorse

lunedì 19 gennaio 2015

La Piramide di Exter

 

In un interessante articolo in evidenza ora su ZH si parla di cicli e della piramide di Exter.

Personalmente sono scettico quando tirano fuori numeri precisi, tipo "ogni 7,6 anni" o "ogni 70 anni" e simili.. dai, non mi puoi paragonare un ottocento in cui la popolazione era di meno di un miliardo in tutto il pianeta, le risorse ancora quasi tutte da scoprire e sfruttare, ecc.. con il mondo di oggi. Specie se poi mi parli di cicli di indebitamento e crescita.

In passato si poteva sperare nello sviluppo, più gente, più consumatori, più commerci, ecc.. che in qualche modo potevano continuare a sostenere l'aumento complessivo del credito e quindi del debito, e ciò nonostante si arrivava sempre a dei crash. Figurati oggi che abbiamo spinto tutto il limite estemo, abbandonato totalmente il freno alla creazione di denaro e debito che era il gold standard nel 1971 e in contemporanea abbiamo superato i 7 miliardi di anime e stiamo raggiungendo / abbiamo raggiunto un picco dietro l'altro nella produzione di questa o quella risorsa. Comunque leggiamo:

Zero Hedge - Exter’s Pyramid “In Play” (And Is Martin Armstrong Right?)
Submitted by Tyler Durden on 01/18/2015

(...) This is the fourth cycle since the Industrial Revolution and the longest by far. The lack of a gold standard has allowed the central banks to extend it through unprecedented credit creation.

Here is our timing of these cycles:

1788—1843 56 years

1844—1896 53 years

1897—1933 37 years

1934—? 81 years and counting

The next cycle doesn’t begin until the excess debt from the previous cycle has been purged. Historically this has occurred via debt deflations of varying length and severity. In a world of unlimited credit creation, inflating the debt away remains an option and we question whether renewed onset of debt deflation will ultimately be dealt with via central bank-created inflation? Mr Abe and Mr Kuroda are conducting such an experiment.
"Il prossimo ciclo non potrà iniziare sino a quando non sarà purgato (ci sta bene questa traduzione letterale ;) ) tutto il debito in eccesso creato durante il ciclo attuale".

L'articolo poi arriva a parlare della Piramide di Exter.
(...) John Exter (a former Fed official, ironically) thought of the post-Bretton Woods financial system (qualcuno lo chiama Bretton Woods II, Er) as an inverted pyramid resting on its apex, emphasizing its inherent instability compared with a pyramid resting on its base. Within the pyramid are layers representing different asset classes, from the most risky at the top down to the least risky at the bottom.

He foresaw a situation where capital would progressively flow from the top layers of the pyramid towards the bottom layers.

“…creditors in the debt pyramid will move down the pyramid out of the most illiquid debtors at the top of the pyramid…Creditors will try to get out of those weak debtors & go down the debt pyramid, to the very bottom."

Below is his drawing of the inverted pyramid as he saw it in the late-1980s, when the riskiest assets were Savings & Loans (“thrifts”), Third World debt and (relevant to today) junk bonds, etc.

Molto banalmente questo ex funzionario della FED, la banca centrale (privata) americana, diceva, abbastanza di recente, negli anni '80, che dalla fine conclamata del gold standard ad opera di Nixon a ferragosto del 1971, il sistema finanziario globale è come una piramide rovesciata, instabile e poggiante su un vertice rappresentato dall'oro. Con la suddetta fine degli accordi di Bretton Woods del 1944, decisa unilateralmente da parte del presidente americano dell'epoca - nei fatti un default degli Stati Uniti nel loro impegno a cambiare in oro ogni verdone stampato - si diede il via al "mondo fiat", il mondo di carta filigranata senza retrostanti a garantirla in cui viviamo da 44 anni e cioè la più colossale bolla creditizia e quindi debitizia mai inventata dal genere umano nella sua plurimillenaria storia.

Il buon Exter in buona sostanza diceva che nel mondo c'era e sarebbe cresciuta la massa di debiti più o meno spazzatura, la classe di asset più diffusa e numerosa, a galleggiare instabile alla base per aria della piramide, e a seguire asset class sempre meno rischiose, sino al dollaro USA e poi l'oro come asset class meno rischiosa in assoluto. E immagino' una situazione in cui i capitali sarebbero progressivamente fluiti via dalle asset class più rischiose, tipo debiti del terzo mondo (tipo Italia? ;) ) e via via verso la cima della piramide, passando, prima .... dal dollarone. Che sia questo quello che sta succedendo? Ricordate la fuga da tanti emergenti un annetto e rotti fa, alcune valute del sudest asiatico in crollo? E poi il superdollarone degli ultimi 6 mesi? Chissà.

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