Ovvero: Pararsi un po' il cul* in questo pazzo pazzo mondo di carte filigranate, iperfinanza globalizzata e picco delle risorse

lunedì 22 dicembre 2014

SenzaSoste: La prima guerra del "Peak Oil". Perche' il barile rotola giu'

Perche' il prezzo del petrolio ha visto proprio ora un crollo cosi' epocale? Secondo alcuni e'un chiaro attacco dei sauditi, tradizionali alleati USA, alla Russia di Putin che non ci sta a vedere basi americane anche in Ucraina.. ma effettivamente cosi' tante cose, se non tutte, dipendono dal prezzo del petrolio che questa spiegazione, da sola, e' quantomeno deboluccia. Fra l'altro pare che il costo di estrazione medio russo sia sui 35 usd/barile quindi il dolore sarebbe soprattutto per uno stato russo che fa (faceva) un botto di entrate proprio da tasse sull'oro nero piu' che sulle sue compagnie petrolife russe in se, se non indirettamente per i contraccolpi finanziari. No, ci dev'essere dell'altro. Provvidenziale arriva questo ottimo e competente post (segnalato da ML) su un sito che non conoscevo e che direi proprio che merita: SenzaSoste.it

Provo a farne un riassuntino. Il picco del petrolio (convenzionale) c'e' gia' stato, quasi 10 anni fa, nel 2005. Da allora i prezzi si sono mossi verso l'alto, come sappiamo bene tutti, anche chi semplicemente deve fare un pieno. Questo ha senso in un'ottica di libero mercato, cala l'offerta, la domanda sale e quindi sale anche il prezzo. Prezzi piu' alti rendono possibile lo sfruttamento di risorse piu' difficili e costose come quelle sotto ai mari profondi, ai poli, o quel po' di petrolio perso fra strati di roccia noto come shale. Quindi che fanno i paesi dell'OPEC? Capitalizzano i prezzi alti per qualche anno, i paesi sunniti come Arabia Saudita e vicini ne approfittano per cancellare quasi o ridurre i loro debiti pubblici .. i piu' cialtroni, tipo il Venezuela, ne approfittano invece per tenere a bada le proprie popolazioni con spesa pubbica e benefit vari (tipo far pagare ai propri cittadini il petrolio anche sotto costo oltre che senza tasse). Intanto lo shale galoppa, "ooo 'mmmiracolo" e tutte cose. Poi, messo bene al sicuro riserve di valuta estera (e oro) da urlo e sistemato per benino la situazza in casa loro, traaaak, ecco che i paesi sunniti lasciano aumentare la produzione sino ad essere troppa e BUM! Quando dalla loro riunioncina esce che NON tagliano la produzione i mercati corrono a shortare il petrolio. Chi ne soffrira'? I paesi produttori piu' cialtroni che si sono resi troppo dipendenti dalle entrate petrolifere per poter dispensare panem et circenses .. e chi ha costi di produzione troppo alti. Leggi, per esempio, lo shale (o tight oil, petrolio "stretto", come lo chiamano su SenzaSoste).

Quindi piu' un semplice farsi per bene i cazzi propri da parte di Sauditi che un alleanza con gli USA in veste anti-Putin. Che poi, cigliegina sulla torta, questo giochino faccia un po' di pelo e contropelo ai russi e agli iraniani.. beh, perfetto (dal punto di vista saudita).

Quanto potra' durare? Un anno? Due? Fatto per benino il culetto ai produttori meno economici, potranno rifare salire il prezzo, sgomberato per bene il campo da parecchia concorrenza piu' o meno fallita e continuare ad ingrassare per parecchio tempo ancora.

Si, questa versione mi convince mooolto di piu' di altre lette in giro, magari giuste ma parziali, miopi sul grande quadro generale.

Ma leggete tutto su SenzaSoste.it, c'e' altra carne al fuoco e anche un'ottima retrospettiva storica sugli anni '80:

PS Prezzo del petrolio giu' perche' quei coglioni dei pickisti non capiscono niente? Esattamente il contrario caro Watson.

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