Ovvero: Pararsi un po' il cul* in questo pazzo pazzo mondo di carte filigranate, iperfinanza globalizzata e picco delle risorse

sabato 15 novembre 2014

Jansen Vs Bloomberg: In Cina non c'è un premium del 17% sullo spot dell'argento: è l'IVA cinese!

Questo post di Koos Jansen su BullionStar e' molto interessante per i metallari in argento (che non vuol dire che non siano ANCHE metallari in oro e platino e palladio, solo che amano di piu' l'argento e la sua "volatilita'" esagerata rispetto alla relativa affidabilita' dell'oro), e non e' detto che sia un post rassicurante.

Curiosamente leggiamo come Koos sfancula stavolta un articolo del 28 ottobre di niente meno che Bloomberg ... ma nel senso che l'articolo di Bloomberg suonava piu' incoraggiante per i fan dell'argento di quanto non sia: dava infatti il premium sui prezzi spot londinesi dell'argento al 17% ... bello, bellissimo, peccato che il nostro olandesone singaporegno fa notare che in Cina c'e' un IVA sull'argento appunto del 17% !

In realta', come abbiamo gia' avuto modo di vedere qualche settimana fa su AF, mi pare, il premium sull'argento, in Cina, e' tradizionalmente NEGATIVO (!) una volta tolta l'IVA al 17%

Regular readers know I’m one of the few that reports on the pure price of silver in China being cheaper than in London, because all Chinese commodity exchanges quote silver including 17 % VAT. If we subtract 17 % from the quoted prices, the pure price of silver in China is currently trading at a 4 % discount to London, not at a premium like Bloomberg states. As we can see in my chart below the premium is negative.

Molto e' stato scritto, soprattutto da Koos, su come questo "sconto" si sia ridotto parecchio ultimamente (e' arrivato ad essere addirittura del 12-16% negli ultimi anni!), per via della riduzione progressiva delle riserve d'argento in seno allo Shanghai Gold Exchange, ma di fatto sempre, ancora, sconto e', attualmente intorno al 4% rispetto allo spot londinese.

Koos procede poi a spiegare l'ennesima furbizia locale del momento. Essendo a sconto rispetto ai prezzi del resto del mondo ovviamente qualche classico cinese in stile "come faccio a fare soldi oggi?" ha pensato bene di comprarlo e rivenderlo all'estero. Problemino: le autorita' cinesi non vogliono che i metalli preziozi ESCANO dal paese (o lo dovremmo chiamare subcontinente, come l'India?), infatti non consentono a chi esporta argento, se ho capito bene, di recuperare l'IVA. E quindi ecco il barbatrucco: non esportano argento ma "acustic wire", filamenti per l'industria dell'acustica, che a differenza del puro bullion permettono di recuperare l'IVA e quindi godere dello sconto attualmente del 4% rispetto ai prezzi ufficiali del resto del mondo... questo giochino ovviamente era piu' interessante e fruttifero quando lo spot cinese senza IVA era sopra il 10% di sconto rispetto a Londra e NY, e sta diventando via via meno interessante man mano che le scorte d'argento allo SGE si assottigliano e la domanda riduce il premium...

cheddire, alla fine credo che sia una notizia bullish, rialzista .. penso che molto di questo argento sia finito, che ne so, magari a Perth, a coniare Kookaburra, Coccodrilli e Lunar .. noh?

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