Ovvero: Pararsi un po' il cul* in questo pazzo pazzo mondo di carte filigranate, iperfinanza globalizzata e picco delle risorse

giovedì 2 ottobre 2014

St.Angelo: Produzione aumentata e profitti crollati, ecco i dati del 2° trimestre dei 12 top Primary Silver Miners

Le  ultime news da Steve St.Angelo sulla redditività delle Compagnie Minerarie Primarie in Argento

SRSrocco Report - Q2 2014 Primary Silver Miner Update: Increased Production… Falling Profits
By Steve St.Angelo on October 1, 2014 - Traduzione di Er

L’industria dell’argento primario continua a soffrire di questi prezzi manipolati verso il basso. (…)

Secondo i dati delle stesse 12 compagnie minerarie di argento primario del gruppo oggetto del mio studio la produzione totale è aumentata sostanzialmente nel secondo trimestre 2014 rispetto al primo ma i profitti sono diminuiti.

Nella tavola seguente comparo le metriche finanziarie del primo trimestre 2014 coi prezzi di break-even stimati da me per le prime 12 compagnie d’argento primario:





Notate che la total revenue, le entrate totali, sono aumentate da 832 milioni di dollari a 883 mln fra il primo e il secondo trimestre di quest’anno. Sfortunatamente però i costi di produzione sono sostanzialmente aumentati anche loro, erodendo gli incassi netti. Il costo totale di produzione è aumentato da 487 mln di dollari a 553 mln fra primo e secondo trimestre.

L’aumento dei costi operativi è stato dovuto alle 2,9 mln di once prodotto in più rispetto al primo trimestre come anche ai costi associati alla miniera primaria d’argento di Marigold della Silver Standard, che ha aggiunto quasi 25 mln di dollari ai costi di produzione totali del 2° trimestre del gruppo di miners da me considerato.

Comunque anche se non contassimo la parte di costi dovuti alla miniera di Marigold, i costi di produzione totali sarebbero cresciuti di 47 mln di dollari nel 2° trimestre. Questo ha impattato negativamente gli operative earnings, gli utili operativi del gruppo di miners da me considerato, che sono caduti da 160 a 143 mln di dollari fra 1° e 2° trimestre 2014.

Il gruppo ha aumentato la produzione di 2,9 mln di once e ne ha vendute 2,1 mln in più dal 1° al 2° trimestre. Però l’overall adjusted income, gli incassi netti totali sono calati da 24 a 13 mln di dollari. Una delle ragioni per cui questo è successo è per via di una sostanziosa perdita di entrate “rettificata” (adjusted) nel 2° trimestre da 36 mln da parte della Coeur. Questo genere di aggiustamenti verso il basso della Coeur vanno avanti da 4 trimestri e la cosa ha ovviamente impattato le quotazioni di mercato come i prezzi di break-even della società. Difatti la Coeur è il miner che ha sofferto le perdite percentuali maggiori fra i grossi miners di argento primario da me considerati.

Noterete che il prezzo medio realizzato per l’argento è sceso dai 20,31 dollari l’oncia del primo trimestre ai 19,89 del secondo. Nel contempo anche il prezzo di break-even è sceso, di 0,17 dollari, da 19,78 a 19,61. E’ stato un calo piccolo .. e non credo che potremo assistere ad ulteriori grossi cali del prezzo di break-even di qui in avanti.

Facendo un paragone un po’ più di lungo periodo, se compariamo il 3° trimestre del 2012 e il 2° del 2014 vediamo però IL VERO DANNO finanziario che stanno subendo i primary silver miners da un anno e mezzo a questa parte… allora il prezzo medio dell’argento fu di 31,15 dollari l’oncia!

La tavola seguente mostra i risultati dei miners suddetti fra i due trimestri citati, a meno di due anni di distanza (i numeri in rosso sono dei negativi, dei meno):




Guardate che differenze in 2 anni scarsi: le entrate lorde (total revenue) sono calate di “solo” una 40ina di mln ma i costi di produzione sono saliti di 100 mln, le entrate nette sono andate in negativo, da quello che leggo, di 33 mln… le once prodotte sono salite da 22 a 30 mln e le once vendute da 22,5 a 28,3 mln di pezzi… in pratica i miners pare che abbiano risposto al crollo del prezzo aumentando a rullo la produzione, sperando di moltiplicare gli incassi netti facendo pochi dollari o pochi cent ma su un numero maggiore di once.

Guardate l’adjusted Income, le entrate “ricalcolate”: da 114 mln a solo 13,5! Quasi un decimo di quelle di 2 anni scarsi fa. Guardate il rapporto fra costi di produzione e entrate (revenue): dal 49% al 63%, aumenta in numeratore, i costi e calano le entrate … da 30$ e più di prezzo realizzato per oncia di due anni fa a meno di 20$ di quest’anno!

Solo grazie a pesantissimi tagli dei costi i primary silver miners sono riusciti a ridurre il loro prezzo di break-even di 6,89 dollari l’oncia, da 26,50 a 19,61 dollari l’oncia (ed ora siamo arrivati a meno di 17 dollari l’oncia di prezzo spot, ai primi di ottobre, quindi mediamente sono/sarebbero sotto di 2-3 dollari per ogni oncia che vendono!?!) .. come ripete Steve St.Angelo, non credo che potranno tagliare ancora di tanto i costi di produzione, nel passaggio dal penultimo all’ultimo trimestre l’hanno tagliato di altri 0,17 dollari, dopo i 6,89 dei trimestri precedenti, dal crollo di primavera 2013 … più di così cosa vuoi che taglino? I maroni si potranno tagliare! ;D

11 delle 12 compagnie minerarie in argento primario registravano degli adjusted incomes, dei redditi netti positivi ad autunno 2012. Solo 6 su 12 nella primavera 2014… e ai prezzi attuali di 17 dollari l’oncia – quelli medi realizzati del 2° trimestre di cui sopra erano poco meno di 20 dollari l’oncia – solo uno dei 12 primari silver miners (non dice quale! ;D) può fare degli utili .. gli altri sono sotto, e sotto di tanto.

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