Ovvero: Pararsi un po' il cul* in questo pazzo pazzo mondo di carte filigranate, iperfinanza globalizzata e picco delle risorse

lunedì 13 ottobre 2014

Il presidente dell' SGE conferma che la domanda d'oro cinese nel 2013 e' stata il doppio di quella conteggiata dal WGC

Ma troppo bello! Erano settimane che avevo un post di Koos Jansen a meta' traduzione in cui faceva i conti per benino sulla domanda cinese d'oro e sfanculava i dati di niente meno che il World Gold Council. La traduzione non l'ho finita e ormai magari non la finiro' neanche (era lunga e mooolto interessante pero') visto che senti senti che succede:

Zero Hedge - Shanghai Exchange Chairman Admits China Gold Demand Topped 2000 Tonnes In 2013
Submitted by Tyler Durden on 10/12/2014
Submitted by Koos Jansen via BullionStar.com

E questo e' davvero l'ultimo e definitivo colpo a quelli che si rifiutavano di capire, nonostante tutta la quantita' di prove che ho presentato nel tempo, la quantita' di oro della domanda non governativa cinese nel 2013.

Al forum dell'LBMA di Singapore del 25 giugno, uno degli speaker piu' significativi e' stato Xu Luode, presidente dello Shanghai Gold Exchange (SGE). Nel suo discorso fece alcune candidissime affermazioni sulla domanda cinese di oro da parte dei suoi consumatori, che secondo Xu avrebbe raggiunto le 2000 tonnellate nel 2013. In contrasto con il Word Gold Council (WGC.. dita mie state ferme e non scrivetemdei giornalisti italiani e di come scrivono i loro articoli nei "piu rinomati giornali finanziari italiani" ... Er), che afferma che la domanda cinese d'oro nel 2013 e'stata di 1066 tonnellate (cioe', la domanda reale cinese d'oro sarebbe circa IL DOPPIO di quanto affermato dal WGC! Er).

Il discorso di Xu e' stato finalmente tradotto e pubblicato dalla rivista dell'LBMA di Londra, The Alchemist, nel suo numero 75 (ma che bel nome! l'alchimista, quello che trasforma la merda - o la carta - in oro? Er).

Le affermazioni di Xu, una volta in piu', confermano quello che ho scritto (che ha scritto Koos, Er) per mesi.

I ritiri di oro fisico dallo Shanghai Gold Exchange equivalgono alla domanda all'ingrosso cinese:

import + produzione mineraria cinese + reciclo = offerta totale = ritiri all'SGE = domanda all'ingrosso

Vediamo un pajo delle affermazioni di Xu:
Data on China’s gold imports has not previously been made available to the public. However, gold has historically been imported through Hong Kong, and Hong Kong is highly transparent, disclosing details such as the number of tonnes of gold imported on a monthly basis. Last year, China imported 1,540 tonnes of gold. Such imports, together with the 430 tonnes of gold we produced ourselves, means that we have, in effect, supplied approximately 2,000 tonnes of gold last year.

The 2,000 tonnes of gold were consumed by consumers in China. Of course, we all know that the Chinese ‘dama’ [middle-aged women] accounts for a significant proportion in purchasing gold. So last year, our gold exchange’s inventory reduced by nearly 2,200 tonnes, of which 200 tonnes was recycled gold.
E rivediamo quindi la nostra equazione semplificata (sui dati del 2013):

import (1540t) + mine (428t) + scrap (229t) = SGE withdrawals (2197t)

Per di piu' e' piuttosto chiaro quali sono le metriche usate dall'SGE. Xu sottrae l'oro reciclato dai ritiri di oro fisico all'SGE per misurare la domanda dei consumatori cinesi, che equivale all'oro aggiuntivo (import + mine = 1968t) che si e' andato a sommare a quello precedentemente in mano ai cittadini cinesi. Tutto questo conferma che il mercato cinese e' stato disegnato dalla PBoC (la banca centrale cinese, er) con l'SGE al suo centro proprio per tenere bene sott'occhio e sotto controllo la quantita' e quantita' di oro presente nelle riserve non governative.

Ribaltando le variabili nella formula sono stato capace di stimare gli import d'oro cinesi nel 2013 (SGE withdrawals - mine - scrap = import) con un margine d'errore del 2,6%. Da inizio anno i ritiri di oro fisico dall'SGE sono stati per ora di 1425 tonnellate, di cui stimo che 855 siano state importate.

I media occidentali continuano a focalizzarsi sulle quantita' di oro netto importato da Hong Kong, ma questi dati sono sempre meno adatti a descrivere i veri import cinesi. Di fatto questo dato ha perso via via significato man mano che la Cina ha preso ad annunciare che importa sempre piu' oro direttamente a Shanghai e Pechino. E tutte queste cose sono anche state ben veicolate dai mezzi di comunicazione cinesi (vedetevi il video - insieme a tutti i link vari - su ZH o su BullionStar).

Il dipartimento delle dogane di Shanghai ha pubblicato un comunicato stampa il 19 settembre sul loro sito in cui dice che sono stati importati 48 batches d'oro durante i primi 8 mesi di quest'anno, per un controvalore di circa 15 mld di dollari e cioe' circa 380 tonnellate. Sfortunatamente l'articolo non dice da dove quest'oro provenisse, ma supporta molto bene il fatto che la Cina continua a importare grandi quanita' di bulllion, come mostrani bene anche i dati dei ritiri all'SGE. E a settembre gli import sono cresciuti del 30% rispetto ad agosto.

La cosa strana e' che c'erano parecchi alti papaveri dei professionisti di questa industria e dei giornalisti fra la platea che ascoltava le parole di Xu al forum dell'LBMA (vedi il link alla lista dei presenti su ZH o su BullionStar, er), ma solo uno di loro e' corso al suo portatile durante la pausa per divulgare la notizia bomba appena data da Xu. Mando' subito una email anche a me ed io ci feci subito un articolo che tutto il mondo potesse leggere. Questa persona e' il mio amico e CEO di BullionStar, Torgny Persson.

Ma nonostante tutto non mi risulta che ci sia stato un solo media mainstream che abbia coperto la notizia dell'immensa discrepanza fra i dati sulla domanda d'oro cinese dati dal WGC e quelli dati dall'SGE.

Vorrei esprimere le mie preoccupazioni piu' vive su come i media mainstream stanno coprendo il mercato dell'oro cinese. Xu ha detto al piu' importsnte forum mondiale sui metalli preziosi che la domanda cinese ha raggiunto le 2000 tonnellate annue. Com'e' possibile che la stampa mondiale si sia dormita tutta la storia? E pensare che alla fine del suo discorso l'ha anche ripetuto ben due volte!

Earlier, I have reported on the data that physical gold consumption in China’s gold market has, in effect, reached more than 2,000 tonnes last year. All of you here are experts in this industry and are very clear about the percentage accounted for by these 2,000 tonnes of physical gold in the global market

La differenza fra i dati del WGC e l'SGE sono della bellezza di 1000 tonnellate. Mille tonnellate. Non so se mi spiego.

... in una conversazione con Bron Suchecki, anche lui presente al discorso di Xu, dice che "non se lo ricorda" che Xu avesse detto che la domanda non governativa cinese di oro aveva raggiunto le 2000 tonnellate. Per fortuna ci sono i video (vedere su ZH o su BullionStar).

Nessun commento:

Posta un commento