Ovvero: Pararsi un po' il cul* in questo pazzo pazzo mondo di carte filigranate, iperfinanza globalizzata e picco delle risorse

lunedì 15 settembre 2014

Un turco napoletano

L'altro giorno mi sono visto in tv un pezzo di questo vecchio film di Totò, Un Turco Napoletano, del 1953:



Il film ma ha fatto fare una considerazione ... quante volte abbiamo sentito dire, se non l'abbiamo detto noi stessi, che gli arabi sono tremendi per come trattano le donne? Vero. Ma spesso la cosa viene associata ad una presunta superiorità della nstra civiltà. Beh, guardate nel film, al minuto 3:30 del video, Totò che "alleggerisce" gli scafandri che le donne dovevano portare per non offendere "la pubblica morale" solo poche decadi fa. Il film è del '53 ma pare ambientato qualche decade prima. Comunque sia ancora solo negli anni '50 era un mezzo scandalo mostrare le gambe e persino le spalle nel nostro paese. E non mi pare che fossimo musulmani.

Una mia nonna ancora girava con un foulard in testa spesso e volentieri, anche d'estate, e se n'è andata pochi anni fa.

E che dire del reato di violenza sessale che è rimasto un crimine contro la morale e il buon costume invece che contro la persona sino addirittura al 1996?
Da Wiki - Violenza Sessuale

Fino al 1996 rimase in vigore la sezione del Codice Rocco per il quale la violenza sessuale ledeva la moralità pubblica: i reati di violenza sessuale e incesto erano rispettivamente parte "Dei delitti contro la moralità pubblica e il buon costume" (divisi in "delitti contro la libertà sessuale" e "offese al pudore e all'onore sessuale") e "Dei delitti contro la morale familiare".

Con la legge n. 66 del 15 febbraio 1996, "Norme contro la violenza sessuale", si afferma il principio per cui lo stupro è un crimine contro la persona, che viene coartata nella sua libertà sessuale, e non contro la morale pubblica.
cioè, non sono neanche 20 anni che nel nostro civile e democratico paese occidentale la violenza sessuale non è un crimine solo contro "la morale".

Ancora convinti che siamo così superiori e che abbiamo da "esportare la democrazia"? Probabilmente la liberazione delle donne può avvenire solo attraverso un processo storico lungo e ben digerito. Da noi, in occidente, è spesso ignorato che se le donne hanno cominciato a reclamare più diritti è stato in buona parte grazie alla loro indipendenza economica nata durante i periodi di guerra, quando i mariti erano al fronte e bisognava portare a casa la pagnotta e solo secondariamente per ragione "culturali" indipendenti. Va poi detto che una società frammentata è una manna per i venditori di beni e servizi, la domanda, i consumi, sono maggiori. Al solito tutto è legato e dividere le cose, tipo la classica separazione fra cultura ed economia, o fra matematica e lettere, e metterle in cassetti mentali separati, è tanto stupido quanto diffuso.

Per i mentecatti (non mancano mai): NO, non sto giustificando in nessun modo lapidazioni e castrazioni genitali e sottomissioni in generale delle donne. Sto solo invitando a riflettere se noi non eravamo pressochè uguali anche solo 100 anni fa. E forse lo siamo ancora vista la quantità di donne ancor oggi violentate ed uccise dai loro compagni nel nostro civile e democratico occidente. Si, qualche passo avanti l'abbiamo fatto ma attenzione a sentirsi tanto superiori. E' poi la base del razzismo e tende a giustificare guerre, massacri e amenità simili tipo quelle che abbiamo già  compiuto in giro per il MO nelgi ultimi 12 anni.

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