Ovvero: Pararsi un po' il cul* in questo pazzo pazzo mondo di carte filigranate, iperfinanza globalizzata e picco delle risorse

mercoledì 17 settembre 2014

Programma di rimpatrio dell'oro tedesco alla Fed: Non è stato sospeso nulla, "we will meet the schedule"

L'amico Koos, il metallaro olandese che segue così bene i mercati asiatici, si è trasferito a lavorare per la BullionStar di Singapore e i suoi post sono ora principamente li. Una settimanella fa parlava di come, secondo lui, col piffero che i tedeschi "hanno rinunciato al rimpatrio del loro oro dalla Germania", come lasciava pensare un famoso articolo su Bloomberg di diversi mesi fa di cui avevamo parlato anche noi sul vecchio blog mi pare ..
BullionStar - German Gold Repatriation Accelerating
By Koos Jansen - 7 sept, 2014
Koos ricorda come l'articolo di Bloomberg dava praticamente come un fatto che
Germany has decided its gold is safe in American hands.
e cioè "la Germania ha deciso che il suo oro è in buone mani alla Fed" (di NY).

Ricordiamo un po' la storia: la Germania sarebbe fra i paesi con le più consistenti riserve auree al mondo, addirittura secondi solo agli USA:

WGC World official gold holdings 2013.01.16

Peccato che, vuoi perchè il centro finanziario del mondo è (ancor oggi anche se non è detto che lo sarà per sempre) New York, vuoi perchè la Germania, come l'Italia, ha perso la Guerra 70 anni fa, del suo oro la Germania ne ha sul suolo patrio meno della metà. Per questo si sono mossi da anni, anche sulle spinte di un movimento d'opinione che pretende di avere in Cruccolandia almeno la metà delle proprie riserve auree, per rimpatriarne almeno un po'.

Alla fine, dopo non aver avuto accesso alle proprie riserve auree "custodite" alla Fed di NY (Liberty Street, 33 se non erro, parecchi pinai sottoterra) e fra scazzi e sospetti vari, i tedeschi sono arrivati alla fine ad ottenere dalla Fed (che è una banca ad azionariato privato, by the way, e non è dato sapere chi siano gli azionisti!) il rimpatrio di 300 tonnellate di loro oro in 7 anni, a rate, in piccole spedizioni che avrebbero ddal 2013 al 2020 ... in pratica una discreta fetta del loro oro alla Fed. E in contemporanea rimpatriare tutte le proprie 374 tonnellate d'oro conservate da una sempre più marginale Banque de France.

Dopo che si venne a sapere che nel 2013 l'oro rimpatriato è stato solo una miseria, 5 tonnellate, anche noi facemmo le nostre battute su come i tedeschi il loro oro se lo possono scordare, probabilmente non c'è più da mo, reipotecato, venduto, e sanno gli Dei della finanza cosa. Da li l'articolo di Bloomberg che arrivava - arbitrariamente - a trarre la conclusione che i tedeschi erano contenti così (infatti fra i primi commenti al loro articolo ci fu quello del responsabile tedesco del movimento per il rimpatrio che scrisse subito che Bloomberg stava, diciamo così, scazzando un po'.

Beh, la news di Koos è che, secondo lui, col piffero che il programma di rimpatrio è stato sospeso, anzi, sta accelerando (grazie al catz, dalla miseria di 5 ton del 2013 ci voleva poco!): ecco che gli ha scritto direttamente la Bundesbank risponendo ad una sua email:
2014.07 Risposta Bundesbank a Koos Janse"We will meet the schedule"
e cioè "seguiremo e raggiungeremo il nostro programma (di dimpatrio)". Koos poi linka gli articoli di quest'estate in cui Carl Ludwig Thiele, membro dell'Executive Board della Buba, soprannome scherzoso di Deutsche Bundesbank, dice che:
Germany will repatriate 30 to 50 tonnes in 2014, or perhaps even more, from New York to Frankfurt.

This was confirmed by the BuBa on July 11, 2014, after the publication of the Bloomberg article.

The Buba will continue to repatriate 295 tonnes from the US and 342 tonnes from France in 2014 - 2020 to have 50 % of its reserves on German soil.
e cioè "la Germania rimpatrierà dalle 30 alle 50 tonnellate del proprio oro nel 2014, forse persino di più ... la Buba continuerà a rimpatriare le restanti 295 tonnellate (restanti della quantità totale negli USA che si sera deciso di rimpatriare.. anche secondo i programmi ne resterà parecchio di oro tedesco nei caveau americani, Er) dagli USA e le sue 342 tonnellate dalla Francia entro il 2014, così da avere sul proprio suolo almeno la metà del proprio oro. "

A riprova di quanto affermato ecco che Koos ci presenta un grafico della quantità di oro conservato alla Fed, dal 1999 a quest'estate:

Oro alla Fed - Variazioni 1999-2014

Come vedete l'oro ufficialmente depositato alla Fed di New York è calato, dal 1999 a quest'estate, da più di 7.600 tonnellate a circa 6.000 tonnellate (ci saranno dentro anche le tonnellate rimpatriate a suo tempo da Chavez?). In particolare, se guardate QUI, vedrete che negli ultimi mesi sono uscite 54,5 tonnellate d'oro.

Secondo Koos di tratta dell'oro di proprietà del popolo tedesco che ritorna a casa.

Grazie anche ai commenti al post di Koos fatti da tal Ronan Manly, possiamo anche capire meglio di che cosa, probabilmente, si tratta: di barre di oro a 22 carati, possibilmente lingottoni risalenti ancora alla confisca dell'oro degli americani effettuata da Roosevelt nel 1933 (penso ai famosi e bellissimi Double Eagle)... infatti, considerando che quelle 54,5 tonnellate fossero di oro 22 carati, si ottiene che, una volta raffinate e riportate al grado commerciale di oggi (London Good Delivery, 24 carati, 100% o poco meno di purezza), si ottiene 50 tonnellate, quasi al capello.

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