Ovvero: Pararsi un po' il cul* in questo pazzo pazzo mondo di carte filigranate, iperfinanza globalizzata e picco delle risorse

sabato 20 settembre 2014

Jansen: La domanda cinese di oro (e argento) è sempre robusta

Ricorderete come diversi giornali mainstream parlavano l'altro giorno di un calo della domanda asiatica di oro... vediamo di impararne di più. E chi meglio del nostro Koos, l'olandesone volante? E' il migliore in questo tipo di analisi. Da un suo post per la BullionStar di Singapore impariamo un sacco di cosette interessanti, specie che l'argento cinese ...

BullionStar - Chinese Gold Demand 39t In Week 36, YTD 1290t
By Koos Jansen, 12-09-2014

La robusta domanda cinese di oro contunia a tenere il sul ritmo elevato. La domanda cinese all'ingrosso, misurata come ritiri di oro fisico dalle camere blindate dell'SGE (Shanghai Gold Exchange) è stata di 39 tonnellate durante la settimana n.36 (settembre 1-5). Da inizio anno sono state ritirate delle vaults dell'SGE 1290 tonnellate d'oro fisico.

In blu le quantità ritirate settimanalmente, in Kg, e in verde le quantità ritirate da inizio anno, sempre in Kg.

2014.09.12 Koos 1

Il prezzo dell'oro è un trend discendente dal 12 agosto e questo ha fatto salire i premium all'SGE. I cinesi provano sempre a "to buy the dips", comprare le discese. Tutte le volte che il prezzo scende loro comprano, accumulando ai prezzi più bassi. Questo fatto lo vediamo non solo dall'andamento dei premium sul prezzo spot applicati dall'SGE ma anche dalle quantità ritirate dall'Exchange di Shanghai.

Il prossimo grafico mostra il prezzo del contratto Au9999 dell'SGE insieme al suo premium rispetto allo spot di Londra. Notate la correlazione inversa fra la linea rossa del prezzo a Shanghai quella nera del premium che si paga a Shanghai rispetto al prezzo spot di Londra.



2014.09.12 Koos 2

Comparare la direzione del prezzo dell'oro e i ritiri di oro fisico dall'SGE è meno scientifico visto che i ritiri non coincidono con acquisti di oro. All'SGE, quando uno compra, non è opbbligato a ritirare il metallo che ha comprato. Comunque riusciamo ad apprezzare elevati ritiri di metallo giallo durante le cadute di prezzo.

Quando l'oro viene ritirato dalle vaults dell'SGE non può rientrare se non è stato prima rifuso e analizzati, saggiato. Gli speculatori probabilmente lo tengono conservato all'SGE così da avere maggiore agilità nella rivendita. Chi ritira l'oro non sono gli speculatori, sono quelli che lo ritirano per averlo sotto il proprio controllo e per il lungo termine. Va notato che la maggior parte dei partecipanti all'SGE non sono speculatori ma giojellieri e banche che rimpinguano il loro magazzino, investitori istituzionali o anche detentori di un account SGE personale.

Nel prossimo grafico ho evidenziato i picchi dei ritiri di oro fisico per evidenziarvi come coincidono con le cadute del prezzo.

2014.09.12 Koos 3

Manca qualche settimana di dati nei report dell'SGE. Normalmente salto quelle settiamane ma per questa chart le ho messe (dove manca la colonnina rossa, Er) perchè se no avrei dovuto distorcere l'andament temporale del prezzo dell'oro (in USD).

E' evidente che i cinesi si fanno avanti a comprare quando il prezzo cala ... e questo modo di comprare dei cinesi si associa all'aumento della domanda negli anni (come le colonnine diventano sempre più alte man mano che si va verso destra. Un Er didattico) e durante gli acquisti stagionali del capodanno cinese. (ok, l'oro ritirato dall'SGE è un po' calato rispetto ai picci da paura del 2013, ma siamo pur sempre a livelli ben più alti degli anni addietro... probabilmente giocano su questo i media mainstream, lasciando intendere al lettore disattento e non altrimenti informato che "la domanda cinese è crollata". Er)

Le pubblicazioni dei ritiri di oro fisico dall'SGE sono sempre carenti di una settimana. Come hanno reaggito i cinesi all'ultimo calo a 1229 USD oncia (l'articolo è e parla del calo del 12 settembre, l'articolo stesso è di più di una settimana fa e quindi a maggior ragione mancano i dati sugli ultimi gg e le prossime settimane, che saranno quelle interessanti. Er). Comunque, dato come sono lentamente saliti i premium all'SGE nelle ultime settimane - questi dati non hanno buchi come quelli dei ritiri - mi aspetto che i ritiri nella settimana 37 (settembre 8-12) risulteranno alti come quelli delle settimane precedenti (e figurati quelli delle settimane prossime, Er)

Passiamo all'argento, che è ancora - sin dal 6 agosto - in backwardation allo Shanghai Futures Exchange (SHFE). E non è in backwardation solo nel secondo mese di futures, TUTTI i mesi futuri sono scambiati a prezzi più bassi del mese attuale (anche se il volume era zero, il 12 settebre, per molti mesi).

2014.09.12 Koos 4 Silver Tutti i prezzi delle commodities, negli exchange cinesi, sono quotati includendo l'IVA al 17%

I magazzini d'argento dell'SHFE sono scesi di un altro 1% la scorsa settimana, a 92,545 tonnellate:

2014.09.12 Koos 5 Silver

L'argento, a Shanghai, è scarso. Questo è dovuto alla backwardation e a piccoli sconti sul prezzo spot rispetto al prezzo di Londra. Non credo però che l'SHFE arriverà al default, anche se alcuni investitori in argeto stano contanto i gg che mancano perchè il magazzino sia svuotato. Il fatto che i magazzini si sono così svuotati è dovuto alla curva dei futures. Attualmente la curva è in backwardation mentre quando i magazzini si sono rimpinguati un po', a gennajo, era in contango (i prezzi futuri più alti dello spot).

A seconda del prezzo dei futures i tradr possono fare un cash and carry sul metallo. Un esempio semplificato: un trader prende in prestito fondi da una banca per comprare argento allo spot di 6000 RMB/Kg. L'argento viene portato al magazzino dell'SHFE e venduto attraverso un contratto futures fra un anno a 6500 RMB/Kg. Il profitto sarà i 500 RMB/Kg meno quanto costa al trader il prestito della banca e meno i costi dello storage, dell'immagazzinamento.

La chart seguente mostra la curva dei futures dell'argento all'SHFE il 4 gennajo 2014:

2014.09.12 Koos 6 Silver

Siccome la curva dei futures, da allora, è entrata in backwardation, il giochino del cash and carry non si fa più e questo a fatto si che il magazzino si sia sempre più svuotato.

Se i prezzi futuri crollano, si passa un punto - prima che si raggiunga la backwardation - in cui il prezzo future dell'argento è meno dello spot più il costo del carry (il costo del magazzino) e gli interessi per la banca e quindi il carry trade diventa un gioco senza profitto.

L'attuale scarsità di argento ha ridotto il gap fra i prezzi spot di Londra e quelli cinesi. Se togliamo l'IVA al 17% dai prezzi spot dell'SGE troviamo che, il 12 settembre, il prezzo dell'argento era del 4% minore di quello di Londra. Si tratta dello sconto più piccolo da quando, a settembre 2011, il prezzo dell'argento fece una slittata verticale.

Se lo sconto di prezzo cinese sull'argento dovesse diventare anche lui un premium, come per l'oro, si avrebbe un significativo stress sulla domanda mondiale d'argento perchè la Cina comincerebbe ad importarne.

2014.09.12 Koos 7 Silver

(notate che la linea nero del "premium" dell'argento cinese rispetto a quello londinese è in realtà sempre stata, in questi anni, un "discount" visto che se leggete a cosa corrispondono i suoi valori nella scala a destra vedete che è variata fra dei -16% a dei - 4% rispetto agli spot londinesi (!!). Er)

Nessun commento:

Posta un commento