Ovvero: Pararsi un po' il cul* in questo pazzo pazzo mondo di carte filigranate, iperfinanza globalizzata e picco delle risorse

mercoledì 20 agosto 2014

Martenson: Una breve storia del Denaro Americano

Un altro bel video del Crash Course di Chris Martenson sulla storia della moneta americana nel XX negli ultimi 100 anni. Ricorda quelli di Mike Maloney .. anche perchè la storia è quella anche se la maggior parte delle persone la ignora bellamente pur essendo forse la cosa che andrebbe studiata di più e saputa meglio visto che tutto il resto ne è spesso solo conseguenza.



Scopo del video è mostrare come in passato le cose sono state cambiate, anche radicalmente, molte volte e molto spesso e come l'attuale regime monetario è in realtà molto più giovane di quanto non si creda.
L'idea della necessità dell'esistenza di una banca centrale si fece largo negli Stati Uniti (dopo due esperienze fallimentari dopo la rivoluzione. Er) dopo il Grande Panico Finanziario del 1907 quando la situazione fu "salvata" dal famoso banchiere John Pierpont Morgan coi suoi colossali capitali, assurgendo al ruolo di "prestatore di ultima istanza".

Dopo qualche anno quello che nacque fu la Federal Reserve (Fed), una realtà i cui azionisti sono da sempre delle banche private e solo sponsorizzata dal governo federale: in origine pare fossero più di 3000 le banche che si dividevano le sue azioni.

Quindi la Fed è di fatto federale come la Federal Express (una compagnia privata US di spedizioni postali, tipo la UPS o la DHL).Er

Oggigiorno, 100 anni dopo la nascita della Fed a natale 1913, fallimenti, fusioni e acquisizioni delle iniziali banche azioniste hanno concentrato sempre più tutto in poche colossali banche, le famose "too big to fail", troppo grosse per essere lasciate fallire, anche se fossero solo un provato covo di speculatori, e quindi da salvare a tutti i costi .. coi soldi dei contribuenti o stampando denaro fresco della loro Fed. Quindi alla fine sempre i cittadini sono chiamati a pagare il conto, o con tasse o con inflazione. Er

Come dice testualmente Martenson "la Fed è in pratica un cartello bancario privato sponsorizzato dal governo".

La ragione con cui si sponsorizzò la nascita della Fed fu appunto che una banca centrale avrebbe potuto salvare capra e cavoli in un momento di panico .. ma com'è andata poi dalla nascita della Fed? Non troppo bene.

Invece di essere solo il prestatore di ultima istanza in caso di crash, la Fed di fatto fornì il carburante necessario per gonfiare la bolla speculativa che scoppiò nel più famoso Wall Street Crash del 1929. Fra le conseguenze finanziarie più note ci sono parecchi fallimenti bancari che seguirono; la quantità di denaro esisitente, la "money supply", che aumentò di 1/3 in tre anni; e la sostanziale dichiarazione di fallimento del governo degli Stati Uniti del 1933.

Nel 1933 infatti il neoletto presidente Franklin Delano Roosevelt decise di tentare una soluzione con metodi più che drastici: confiscando tutto l'oro in mano ai privati di tutti gli Stati Uniti ed immediatamente svalutare il Dollaro US. All'epoca si era in un gold standard e quindi ogni verdone era solo una specie di ricevuta per una relativa quantità di oro depositata in banca e riscuotibile a volontà.

Prima della confisca del 1933, 21 US$ di carta erano scambiabili a tasso fisso in 1 oncia d'oro. Subito dopo la confisca dell'oro degli americani il dollaro fu svalutato di pacca a 35 US$ per 1 oncia d'oro (che però non poteva essere posseduta da un privato a meno che non fosse in qualche moneta numismatica e quindi di valore collezionistico e non altro. Er)

Ciò fatto il debito pubblico degli Stati Uniti, redimibile in oro, fu annullato, con l'avallo della Corte Suprema.

Vedete bene che di fatto quello del 1933 fu esattamente quello che oggi chiamiamo default o meglio default sovrano. Er

Questo dimostra chiaramente come, in un momento di emergenza, un governo può cambiare e di fatto cambia le regole, anche se questo sono scritte addirittura nella Costituzione: 

Nessuno Stato potrà scegliere qualcosa di diverso da oro e argento come valori legali per il pagamento dei debiti.
Articolo 1, Sezione 10 Costituzione degli Stati Uniti

Tutto l'oro confiscato da Roosevelt finì o nelle vaults della Federal Reserve, o del Fondo Monetario Internazionale o sui libri, a bilancio, della Federal Reserve.

Un totale di 11 miliardi di dollari dell'epoca (di carta) fu scambiato per la bellezza di tutti i 260 milioni di once d'oro della nazione.

Si, avete capito bene, tutta la ricchezza del paese fu scambiata con carta stampata dalla Fed per un valore di poco più di 11 miliardi di dollari di carta, i verdoni, creati dal nulla. In soli 20 anni dall'idea di una banca centrale si era passati alla confisca di tutta la ricchezza sonante di un paese in cambio di "solo" 11 milioni di pezzi di carta. Non male per un cartello bancario privato, no?

Tutte queste 261.000.000 di once d'oro sono ancor oggi, formalmente, nei libri della Fed.

Da notare che ognuna di queste once d'oro appartiene tecnicamente non ai cittadini americani ma alle banche private azioniste della Fed, come stabilito dalla legge che aveva determinato la sua creazione 20 anni prima.

La Grande Depressione continuò e si arrivò alla Seconda Guerra Mondiale poco dopo (scoppiata in Europa a settembre del 1939 con l'invasione tedesca della Polonia. Interessante quello che racconta Mike Maloney a questo proposito nei suoi video, come gli USA si sono sempre tenuti fuori dalle Guerre Mondiale, profittandone, e solo in un secondo momento intervenendo direttamente... Er)

Quando le sorti della Guerra furono ormai chiare e prima della sua fine, si tenne a Bretton Woods (New Hampshire, nel 1944) un incontro fra le potenze che l'avevano ormai già sostanzialmente vinta: gli USA avevano accumulato ancora più ricchezza vendendo dagli alimentari alle armi alle potenze in guerra, erano la prima potenza economica mondiale ormai, eclissando definitivamente la madrepatria inglese e il suo impero, avevano le più grosse riserve auree al mondo... fu deciso che alla base del nuovo sistema monetario globale ci sarebbe stato in Dollaro USA (quando i cent'anni precedenti erano stati dominati dalla Sterlina d'oro dell'Impero Britannico).

Col Dollaro USA designato come Valuta di Riserva Globale, tutte le altre valute del pianeta sarebbero state scambiabili col Dollaro a tassi fissi e il Dollaro a sua volta cambiabile in oro al tasso di 35 US$ per un'oncia d'oro.

Il sistema deciso a Bretton Woods fece assistere ad un periodo iniziale di ripresa e crescita eccezionali (e grazie al cazzo non ce lo mettiamo? c'era da ricostruire tutto in Europa e in giro per il mondo dopo la II Guerra Mondiale! Er) ma aveva una tara di fondo: non c'era niente negli accrodi Bretton Woods che impedisse agli USA di stampare verdoni a loro piacere. E questo infatti accadde: rapidamente la quantità di dollari creati e in circolazione crebbe ben al di là delle possibili redenzioni in oro al tasso di 35 US$ per oncia.

Con le varie guerre americane e in particolare con quella del VietNam il governo delgi Stati Uniti accumulò deficit di bilancio e allagarono indisciminatamente il mondo coi loro verdoni. Fu proprio negli anni '60 che il presidente francese Charles De Gaulle cominciò a denunciare pubblicamente quello che stava accadendo e gli effetti possibili delle politiche monetarie americane e cominciò a chiedere di cambiare i suoi dollari di riserva in eccesso nel famoso oro americano. Gli accumuli d'oro americani presero rapidamente a calare e alla fine il presidente Richard Nixon, a ferragosto del 1971, apparve in TV ad annunciare al mondo che "temporaneamente" il cambio dei verdoni con l'oro era sospeso (si "chiuse la finestra dell'oro" e cioè la convertibilità dei dollari in oro. Er).

Il cambio deciso probabilmente non apparve nella sua epocalità alla maggior parte della gente in giro per il mondo: era la fine del gold standard.

Come dice Martenson, ecco un altro momento ancora in cui ler regole furono drasticamente cambiate pur di lasciar correre i deficit di bilancio e piuttosto che imporre tasse impopolari. Peccato che gli effetti, così facendo, vengono solo postposti e rimandati al futuro. E la chiusura della finestra dell'oro da parte di Nixon colpiva non solo gli USA ma tutto il mondo visto come era strutturato il sistema monetario deciso a Bretton Woods 27 anni prima.

Tagliato ogni legame del dollaro (e quindi di tutte le valute del mondo) con un asset fisico come l'oro cosa sarà successo al dollaro? Che è stato stampato virtualmente all'infinito. Come abbiamo capito anche dai video precedenti ogni dollaro, oggi, (e ogni valuta al mondo) è sorretto solo dal debito che rappresenta. Rimosso il legame con l'oro che era alla base degli accordi di Bretton Woods la quantità di debito non ha fatto che essere aumentata. Vediamo come col grafico dell'andamento del debito del governo US nel tempo (minuto 5:20). Dal 1949 al 2013 il debito si è mosso come ogni grafico esponenziale. In particolare notate come l'aumento del debito USA è scattata soprattutto dalla data dell'annuncio feriale (e ferale) di Nixon nel 1971. E notate come i livelli di debito sono salita all'impazzata negli ultimi anni, grazie soprattutto ad una serie di esperimenti mai provati prima nella storia degli States, due guerre all'estero, un taglio delle tasse e una contemporanea stampa di denaro dal nulla da parte della Federal Reserve per finanziare enormi deficit strutturali a livello federale.

Questo processo di accumulazione del debito non è un processo misterioso ma la pienamente predicibile conseguenza della chiusura della finestra dell'oro. Togli vincoli ai politici e loro spenderanno.

Quanto potrà durare? Dipende da quanto ce lo lascia fare il resto del mondo.

Un'altra chart interessante è quella del denaro totale in circolazione (money supply) e visto quella del debito e, sapendo che tutto il denaro viene oggi creato come prestito da ripagare quindi come debito, potete immaginare come sarà anche questa (minuto 6:30).

Guardando il grafico del money supply dal 1959 al 2013 la prima cosa che notiamo è come ci sono voluti 3 secoli (!), dai primi padri pellegrini e sino al 1973, per generare il primo trilione di dollari di stock (1.000 miliardi): ogni ponte, ogni strada, ogni città, ogni nave costruita dal tempo delle colonie e in 3 secoli e mezzo hanno avuto bisogno di solo 1 trilione di dollari.

Ora creiamo un trilione di dollari in meno di 1 anno.

La mia domanda per voi è: come sarà vivere in un paese quando sarà creato un trilione di dollari in sei mesi.. in 6 settimane .. in 6 ore? Come non potrà finire in iperinflazione, nella distruzione del dollaro e per estensione della prosperità della nazione?

Rivediamo in una linea temporale questi ultimi 100 anni, dalla creazione della Fed nel 1913 (vedi il video dal minuto 7:35): nel 1933 la prima rivoluzione delle regole, nel 1944 la seconda, nel 1971 la terza ... in effetti sono solo poco più di 40 anni che viviamo in un mondo dominato da valute "fiat" (dal latino, create dal nulla e che non rappresentano nessun bene reale). Non è una scommessa difficile quella su una prossima rivoluzione monetaria.

Solo gli USA beneficiano da questo regime monetario che gli permette di stamapre a rullo per finanziare i suoi deficit governativi e commerciali (grafico del deficit commerciale USA al minuto 8:25) col resto del mondo.

Se continiamo ad abusare dello status del dollaro di riserva valutaria mondiale o saremo costretti a riprendere ad esportare piuttosto che iportare o a ridurre i suoi livelli di debito. E se queste azioni causeranno un calo continuo del dollaro allora altre nazioni saranno tentate di svalutare a loro volta le loro valute per restare competitive.

Infatti abbiamo assistito allo scoppio di queste Guerre Valutarie negli ultimi anni (grafico al minuto 8:55): la Fed, la BCE, la Bank of England, la Bank of Japan .. tutte queste entità, emettitrici delle valute principali del mondo, hanno aumentato negli ultimi anni in maniera drammatica la quantità di denaro esisitente, e non sembra di vedere una fine reale a questo processo.

Ogni stato vuole solo queste cose: avere soldi da spendere senza dover diventare impopolare con l'aumento delle tasse (non da noi però! Er) e svalutare la propria valuta per esportare i propri prodotto e fare contento i business esportatori nazionali.

Queste pratiche sono andate sotto i nomi stravaganti di QE o Quantitative Easing, Facilitazione Quantitativa .. e pare che una volta iniziate queste pratiche sia mooolto difficile fermarsi.

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