Ovvero: Pararsi un po' il cul* in questo pazzo pazzo mondo di carte filigranate, iperfinanza globalizzata e picco delle risorse

giovedì 24 luglio 2014

Ooops! Goldman ritocca le sue previsoni di prezzo sull'Oro

Ma guarda un po', anche GS, dopo aver terrorizzato molti via dai metalli preziosi o averli indotti almeno a non comprare aspettando prezzi ancora più favorevoli, comincia a tirare fuori un po' di quelle info sui costi di estrazione dell'oro che ho passato anch'io nell'ultimo anno ai miei ex-donatori:

Zero Hedge - Goldman Goes Schizo On Gold: Boosts Price Target To $1200 Even As It Is "Selling It With Conviction"
Submitted by Tyler Durden on 07/23/2014 - Traduzione di Er

All’inizio del 2014 Goldman Sachs fece la clamorosa previsione che il 2014 sarebbe stato l’anno della normalizzazione: l’economia sarebbe crescita del 3%, l’S&P 500 sarebbe a malapena salito a quota 1900, l’oro sarebbe caduto sino a 1.066 USD/oncia.


Per ora non c’è neanche bisogno di dire che si sono sbagliati su tutta la linea sul primo punto visto che l’economia si è indirizzata piuttosto verso una contrazione nella prima metà dell’anno e pare proprio che l’anno si chiuderà con la peggiore crescita del PIL dal fallimento Lehman, si sono sbagliati sul secondo punto perché come vediamo ancora in questi giorni i mercati sono chiaramente sconnessi da ogni fondamentale economico e chiunque vede bene che è solo l’effetto delle manipolazioni della Fed che continua a tenere truccati i mercati degli stocks, e si sono dolorosamente sbagliati sul terzo punto, la previsione sul prezzo dell’oro.

Con meno di 6 mesi rimasti prima della fine dell’anno, con vari ETF hanno improvvisamente visto i più grossi acquisti da anni e con l’oro che continua a sovraperformare la maggior parte della asset class da inizio anno (YTD), che cosa farà Goldman? Ma ovviamente seguire il flusso, e così come David Kostin non ha avuto altra scelta che ritoccare al rialzo il suo prezzo per l’S&P500 usano come base i modelli della Fed, così stamane Goldman ha semplicemente ritoccato al rialzo il suo target di prezzo per l’oro da 1066 a 1200 USD/oncia.

Probabilmente questo significa che dopo avere accumulato oro durante la prima metà dell’anno Goldman si sta finalmente preparando a vendere il metallo prezioso: Goldman ha, si, alzato il suo target di prezzo ma continua ad avere un rating di Conviction Sell – Vendita Convinta – sull’oro, commodity più odiata del momento solo dopo l’acciaio. Pensa te.

Quindi, senza indugio, ecco qui Goldman che va in piena schizofrenia:
Siamo certamente ribassisti su acciaio, oro e rame, e rialzisti su nickel, zinco, alluminio e palladio. Per l’oro alziamo la nostra previsione di lungo periodo a 1200 USD/oz in dollari del 2014 dalla nostra previsione precedente a 1.066 USD/oz. Su lunghi periodi di tempo l’oro è rimasto piuttosto stabile in termini reali, restando al passo con l’inflazione. Per questo adottiamo una previsione piatta per il vero prezzo dell’oro, assumendo che l’oro è una protezione contro l’inflazione e sale di prezzo di pari passo con essa. Crediamo che l’acciaio (-21%), l’oro (-20%) e il rame (-12%) siano le commodities minerarie col più grosso down side nella visione a 12 mesi (Quindi? Parlano del -20% precedente? Perchè -20% dagli attuali 1300 circa vorrebbe dire 1040… Er)
* * *
Abbiamo aggiornato la nostra previsione di prezzo reale di lungo periodo per l’oro a 1200 USD/oz in termini di dollari del 2014 (era 1060 USd/oz) per restare più in linea col livello di supporto del costo marginale, vedere exibit 66.

Attualmente l’oro è scambiato al 9% di premium rispetto alla nostra previsione di lungo periodo (corretta con l’inflazione) ma crediamo che nel lungo periodo il prezzo ripiegherà sul livello di supporto del costo in linea con le nostre previsioni.



A nostro modo di vedere il 90° percentile degli All-In Sustaining Costs (definiti come il By-Product Cash Cost totale più le spese in royalties, più il Capex di Sostenimento, l’Esplorazione e le spese della Corporazion) da un valore verosimile del minimo durevole (in inglese usano la parola “pavimento”. Er) del prezzo dell’oro visto che è il livello di breakeven per i produttori marginali.

In momenti di estrema caduta della domanda (e quando mai? Er) è possibile che i prezzi cadano al di sotto del livello di supporto del Costo Marginale, ma crediamo che eventi del genere sarebbero a vita breve. L’Exibit 67 mostra la nostra più recente curva degli All-In Sustaining Costs per l’oro nel 2014.

Su lunghi orizzonti temporali il prezzo reale dell’oro si è mantenuto piuttosto stabile, stando al passo con l’inflazione. L’Exhibit 68 mostra come il vero prezzo dell’oro si è mantenuto piuttosto costante sino agli anni ’70 (grazie al cazzo, prima di Nixon era a cambio pressochè fisso come da accordi di Bretton Woods!), dopo di che è divenuto molto volatile.

Anche se il prezzo ha visto un’estrema volatilità negli anni ’70 vogliamo evidenziare la sua tendenza a ritornare ad un valore medio. Il prezzo reale dell’oro tornò a scendere ai livelli degli anni ’50 nel 2001 dopo aver segnato un picco nel 1980 e sta attualmente declinando dopo aver segnato un picco nel 2011 (quindi torna al suo average price di 559 USd/oz? E l’inflazione tanto decantata poco prima? Er)

Le cose diventano bizzarre nell’ultimo paragrafo, dove Goldman o si spara un clamoroso refuso o è andata in scioltezze di copia incolla da un report precedente visto che torna a ripetere che il suo target di prezzo è 1060 USD/oz. Comunque, chissenefrega: tutto questo report è solo a beneficio del prop desk di Goldman che sta chiaramente crescendo, per fare l’esatto opposto di quello che Goldman consiglia ai suoi pochi clienti rimasti:
We continue to remain bearish on gold in 2014

We expect gold prices to drop to $1,050/oz by the end of 2014, maintaining our previous forecast. Acceleration in the US economic recovery story remains the key driver behind our lower gold price forecast. While weak economic data due to cold weather and the onset of the Crimea crisis led to a sharp rally in gold prices between January and mid-March, sequentially better US activity and easing tensions pushed gold prices lower by early April. Since then, US economic releases have continued to point to acceleration in growth while tensions in Ukraine have escalated, keeping gold prices range bound near $1,300/toz.
Certo, come no.

Ciò detto, Goldman potrebbe per favore anche avvisarci se sul suo improvvisamente molto attivo prop group sta comprando o vendendo oro? Promettiamo di fare tutto quello che GS fa (non quello che dice, Er).

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