Ovvero: Pararsi un po' il cul* in questo pazzo pazzo mondo di carte filigranate, iperfinanza globalizzata e picco delle risorse

giovedì 24 luglio 2014

La De-Dollarizzazione prosegue anche in Venezuela e Argentina

De-dollarizzazione Russia Cina Dollaro USA

Beh, mi consola un po' vedere che la posizione di Barrai sul Dollaro For Ever non è condivisa da tutti gli esperti:

Rischio Calcolato - La De-Dollarizzazione prosegue in Venezuela e Argentina
24 luglio 2014 Di FunnyKing

La Cina sta approfittando della miopia americana ed europea in Africa e in SudAmerica per stringere forti rapporti commerciali con i paesi che non riescono a trovare una via di sviluppo sostenibile all’interno del sistema finanziario dominato dal dollaro.

E’ questa in sintesi la politica cinese: prestare principalmente Yuan (non dollari) in cambio di materie prime, influenza politica e commerciale, porti (Grecia), terre da colonizzare (avete idea di quante comunità cinesi stanno nascendo in Africa?).

E poi le nazioni “aiutate” potranno spendere gli yuan nell’unico posto dove per ora vengono comunemente accettati: la Cina

A differenza della Russia, la quale ha optato per una de-dollarizzazione regionale attraverso l’Unione Euroasiatica (a cui si vocifera possa aderire anche la Siria), la Cina vuole imporre la sua valuta con una visione globale andando ad insinuarsi nelle enormi sacche di povertà favorite anche dal sistema finanziario mondiale basato sul dollaro.

In questi giorni tocca a Cuba, Argentina e Venezuela.

La prima più per questioni storiche e ideologiche, le altre due nazioni, ben più importanti, perchè sono letteralmente con le spalle al muro (e non importa se ci si sono messe da sole, hanno questa via di uscita e la stanno imboccando).

Conclusione: comunque la si pensi è un fatto, il dollaro perderà in pochi anni il suo status di moneta di riserva mondiale e di leadership come mezzo di scambio per le materie prime. Il che implica, tra le altre cose, che le compagnie multinazionali dovranno ridurre le proprie riserve in dollari e aumentare quelle in Rubli e Yuan. Gli stessi Stati Uniti ad un certo punto saranno costretti a comprare queste nuove monete emergenti per approvigionarsi delle materie prime di cui hanno bisogno (eh no, non esiste mica solo il petrolio), e in ultima analisi sarà più difficile stampare dollari e darli in cambio di lavoro e risorse, senza subire pesanti svalutazioni (perchè prima dovranno essere cambiati in qualche altra valuta, ovvero una delle altre 3 che domineranno il mondo insieme al Dollaro, Euro, Rublo, Yuan)

Il problema come al solito sarà il viaggio e non la meta. Non pare che gli Stati Uniti siano disposti a perdere il privilegio del dollar standard senza combattere (e intendo letteralmente).

leggi l'articolo di Quartz in inglese su Rischio Calcolato

Nessun commento:

Posta un commento