Ovvero: Pararsi un po' il cul* in questo pazzo pazzo mondo di carte filigranate, iperfinanza globalizzata e picco delle risorse

venerdì 18 luglio 2014

Black: Un delirante Fondo Monetario Internazionale si dice "lieto" di essere finalmente marginalizzato dai BRICS

Sovereign Man - Delusional IMF “delighted” to be marginalized by BRICS
by Simon Black on July 17, 2014 Malaga, Spain - Traduzione di Er

Come un sacco di ragazzini cresciuti negli anni ’80, i miei mi iscrissero ad un corso di basket quando avevo circa 9 o 10 anni. Non eravamo certamente dei gran giocatori, nessuno.. solo un gruppo di ragazzini della generazione Nintendo che avrebbero preferito giocare la parte di Jordan o Bird nei nostri salotti piuttosto che sudare in una partita vera. Ad essere onesto devo dire che passammo due anni interi senza vincere neanche una sola partita. Dev’essere una qualche specie di record.

Ma c’era questo bambino … si chiamava Robbie .. che pensava di essere chissà che dotato giocatore di basket. Voglio dire, questo tipo pensava di essere Michael Jordan anche se faceva schifo proprio come tutti noi altri. Ma quest’auto-illusione lo portava a credere di essere il nostro team leader (lo odiavamo tutti). E Robbie ovviamente aveva visto un sacco di film perché si lanciava sempre in questa specie di improbabili incoraggiamenti tipo “Ok raga, li abbiamo portati esattamente dove volevamo che fossero! ..” quando stavamo per esempio sotto 24 a 6. E lui era serio, ci credeva davvero.
Nonostante una lunga serie di dolorose sconfitte sena la macchia di neanche una singola vittoria e sopraffatti sempre da avversari più potenti ed abili, Robbie ancora riusciva a credere che era la situazione era sotto controllo e che anche gli avversari stavano cadendo nei sui piani. Era incredibile, Robbie non permetteva mai alla realtà di infrangere la sua favola. Ok, ci sarebbero da dire delle belle cose su questo atteggiamento, sull’ottimismo e sul cuore, e sul crederci sino alla fine … ma Robbie aveva elevato il concetto di negare la realtà ad una sorta di forma d’arte.

A giudicare da quello che ho appena letto Robbie deve essere finito a lavorare per il Fondo Monetario Internazionale.

Se ricordate l’IMF fu creato come tassello fondamentale del nuovo sistema finanziario globale dominato dal dollaro USA alla fine della Seconda Guerra Mondiale (Bretton Woods). Gli Stati Uniti avevano ed anno il più determinante peso in questa istituzione con uno share del 17,69%, abbastanza da far si che nulla succede nell’IMF se lo Zio Sam non lo vuole. La cosa poteva anche aver senso negli anni ’50 del secolo scorso.. o magari ancora negli anni ’80, quando Robbie monopolizzava la palla. Ma le cose sono cambiate. Oggi gli USA sono a malapena la più grossa economia mondiale. Mentre è invece sicuramente il più grosso debitore al mondo (no, in termini assoluti non siamo noi, ovviamente. Er). E continua a punire il mondo con politiche monetarie distruttive che continuano ad indebolire sempre di più il sistema.

Praticamente tutte le altre nazioni del pianeta sono ANNI che chiedono all’IMF di aggiornarsi con la realtà.

Pensateci, il PIL complessivo di Brasile, Russia, Cina (più Sud Africa, alias BRICS) è superiore a quello di USA ed UE assieme. Hanno il 40% della popolazione mondiale. Almeno il 20% delle produzioni e, su base netta, praticamente lo zero % del debito mondiale. Eppure non hanno praticamente diritto di parola sulla gestione del sistema finanziario che governa tutti. E’ assurdo.

Hanno avvertito gli USA e l’Europa per anni: “Riformate il sistema o saremo costretti a crearne uno nostro che sia in competizione col vostro”.

Ora hanno fatto quello che sono stati costretti a fare.

Come vi raccontavo pochi giorni fa, i leader dei BRICS si sono incontrati a Fortaleza, in Brasile, all’inizio di questa settimana, per dare vita ad una loro Banca dello Sviluppo e abbozzare un accordo sulle valute di riserva. Ciò facendo hanno messo l’IMF (FMI) sulla strada della totale irrilevanza a fatto un colossale passo in avanti verso il lancio del nuovo sistema finanziario. Il comunicato stampa del summit recita:
“We remain disappointed and seriously concerned with the current non-implementation of the 2010 International Monetary Fund (IMF) reforms, which negatively impacts on the IMF’s legitimacy, credibility and effectiveness.”

“Restiamo delusi, insoddisfatti e seriamente preoccupati dal come non sono state implementate le riforme dell’ International Monetary Fund pensate nel 2010 e questo impatta negativamente sulla legittimità, la credibilità e l’efficienza ed efficacia dell’IMF.”

Per tutta risposta l’IMF ha appena emesso uno statement particolarmente breve in cui si congratula con le nazioni BRICS e dice che saranno “deliziati” di lavorare assieme.

C’è da ammirarli per aver tentato di presentarsi con una sorridente faccia di bronzo di fronte alla loro incombente irrilevanza. Ma questa è più che un’auto-illusione e una totale negazione della realtà: l’IMF – e tutto il sistema finanziario basato sul dollaro USA che rappresenta – sono finiti.

Le più potenti economie del mondo si sino allineate contro di loro e l’IMF “è lieto” (delighted).

Mi ricorda proprio Robbie: “Dai raga, li abbiamo portati esattamente dove volevamo!! …”

Tornando alla realtà chiunque sia stato attento e abbia tenuto l’occhio sul punteggio sa esattamente come questa partita andrà a finire.

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