Ovvero: Pararsi un po' il cul* in questo pazzo pazzo mondo di carte filigranate, iperfinanza globalizzata e picco delle risorse

lunedì 21 luglio 2014

Black: Buon compleanno Denaro di Carta, celebriamo i 353 anni dalla prima emissione cartacea

Sovereign Man - Happy birthday paper money: celebrating 353 years of wanton destruction
by Simon Black on July 16, 2014 - Malaga, Spain

Se per caso vi trovaste in vacanza dalle parti del Pacifico occidentale vi consiglio di fare un salto a Yap Island, patria di una delle forme di denaro più bizzarre di sempre. Più di 1000 anni fa i nativi scavavano enormi pezzi di roccia e li modellavano a forma di ruota, di grandi dischi. Quando dico grandi intendo VERAMENTE grandi .. il disco tipico aveva fra i 5 e i 10 piedi di diametro, era largo più di un piede e pesava svariate tonnellate.

Le chiamavano le “pietre Rai” ed erano in effetti usate come una valuta. Curiosamente una singola Rai non valeva solo in base al suo peso o al suo diametro ma anche in base alla sua storia. Se molta gente era stata uccisa nel trasportarla o se la pietra era appartenuta ad un famoso guerriero la Rai valeva di più. Quindi era anche una specie di oggetto da collezionismo oltre che una forma di denaro. Va da se che anche solo per le loro dimensioni queste pietre non venivano spostate spesso. Ognuno nell’isola in qualche modo sapeva chi era il padroni di quale pietra.. come una specie di primitiva forma di blockchain stile Bitcoin.




L’esatto opposto di questo sistema è il sistema del denaro di carta, una cosa che ha avuto origine durante la dinastia Han circa 2000 anni fa. In realtà quella originale non era proprio carta, piuttosto gli antichi cinesi sperimentarono inizialmente del denaro fatto con le pelli, sin dal secondo secolo a.C.

L’idea poi morì per circa 1000 anni lasciando il passo – per lo più – ad oro e argento. Ma risaltò fuori nel Medio Evo quando i mercanti cinesi usavano delle note di credito a breve termine piuttosto che portarsi dietro grossi carichi di pesanti monete. Quando i mongoli prese il controllo di praticamente tutto il pianeta conosciuto adottarono l’idea, con grande sgomento dei viaggiatori europei nelle loro terre. Marco Polo scrive nel suo diario con totale incredulità: “il Gran Kaan fa tagliare alberi, li fa trasformare in qualcosa che sembra carta e la fa girare come fosse denaro per tutto il paese … e chiunque, per quanto importante si possa ritenere, osa rifiutarla, rischia la morte.”



Ma è solo nel 1661 che è nata la forma moderna della valuta di carta. Johan Wittmacher era un mercante lettone di origini olandesi e aveva questa idea brillante che voleva a tutti i costi provare… gli mancava solo un paese che fosse stato disponibile a provarla. Wittmacher se ne andò diverse volte in Svezia cercando tutte le volte di ottenere una licenza bancaria. Finalmente, dopo avere promesso una share del 50% dei profitti al Re Charles X Gustav, la sua licenza per la nascita del Stockholms Banco fu approvata nel 1657.

Il 16 luglio 1661 la sua banca divenne la prima nella storia ad emettere delle banconote di carta, i Kreditivsedlar. Questi Kreditivsedlar risolvevano quello che per Wittmacher era un colossale problema. I depositi di oro che gestiva per conto dei suoi clienti erano per la gran parte a breve termine. I suoi clienti ritiravano spesso le loro monete e quindi il suo inventario doveva essere tenuto costantemente aggiornato e a portata di mano. D’altro canto lui voleva aumentare i suoi profitti prestando in giro l’oro dei suoi clienti. Ma il problema era che i prestiti d’oro invece erano per lo più necessariamente a lungo termine.

Il dilemma di Wittmacher era di soddisfare i suoi clienti coi loro ritiri a frequenti del loro oro ma allo stesso tempo riuscire a far soldi prestando l’oro a lungo termine. La soluzione evidentemente era la carta. Quando un cliente ritirava Wittmacher invece dell’oro gli dava delle banconote che garantivano il ritiro dell’oro che lui continuava a tenere nelle sue cassaforti. Il cliente poi poteva usare le note di carta per comprare beni e servizi mentre Wittmacher si teneva l’oro e lo poteva quindi ora prestare e farci dei profitti.





Col tempo le note diventarono un mezzo di scambio popolare, accettate ovunque proprio come l’oro. La gente se le passava come fossero denaro e solo occasionalmente si facevano vedere alla banca per redimerle in oro. Naturalmente non ci volle molto tempo prima che Wittmacher cominciasse a commettere delle frodi. Ben presto aveva stampato più banconote di quanto oro ci fosse nelle sue casseforti. E si era messo a fare più prestiti di quanto la banca non potesse permettersi. Dopo solo 7 anni la banca collassò. Ma l’idea delle note di banca continuò a vivere e ad infettare da allora in avanti l’evoluzione del denaro.

Nei nostri moderni sistemi si da titolo ad una elite di banchieri centrali di creare dal nulla dollari, euro, yen, ecc… dal nulla, creando massicce distorsioni finanziarie e permettendo ai politici di accumulare epici livelli di debito. Le banche commerciali di oggi prendono i depositi dei loro clienti, ne tengono una parte risibile da parte, e usano tutto il resto per fare prestiti spesso dementi pur di massimizzare i loro profitti. Le loro divisioni di brokerage anticipano i loro clienti, fanno trading contro di loro, prestano le shares dei loro clienti senza neanche dirglielo, e prendo persino denaro “in prestito” dai conti dei loro clienti per coprire le loro perdite.


Quando falliscono vengono salvate coi soldi dei pagatori di tasse, dei contribuenti, e poi ripartono a fare esattamente le stesse cose. Ai tempi di Wittmacher si chiamava frode. Oggi non solo è legale.. è lo standard, la regola del settore bancario.

Nessuno è mai responsabile di nulla, tranne qualche agnello sacrificale, qualche capro espiatorio, e ci raccontano ancora ed ancora che dovremmo avere fiducia nelle garanzie date da governi insolventi e falliti.

Quindi .. buon compleanno denaro di carta. E’ un bell’inferno di sistema quello in cui ci hai portato a vivere.

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