Ovvero: Pararsi un po' il cul* in questo pazzo pazzo mondo di carte filigranate, iperfinanza globalizzata e picco delle risorse

sabato 21 giugno 2014

Il "problema Singapore"

Bel post di un prof di Cambridge, tal Ha-Joon Chang, riportato dai Tylers di Zero Hedge che elenca in 13 punti diversi fatti molto interessanti, sorprendenti e poco noti che sono difficilmente integrabili con le teorie economiche che vanno per la maggiore e vengono spesso ripetute un po' bovinamente mi pare, fideisticamente. Ne traduco uno alla volta, non tutti .. cominciamo col terzo fatto:

3) Lo chiamo “il problema Singapore”. Se leggi del successo economico di Singapore su giornali come l’Economist o il Wall Street Journal senti parlare solo del libero commercio e del loro atteggiamento benevolo verso gli investimenti stranieri. Non senti mai parlare invece di come a Singapore quasi tutta la terra è di proprietà statale e di come l’85% dell’immobiliare è fornito dalla housing company governativa. Il 22% del PIL del paese è fatto da imprese governative, comprese le linee aeree, quando la media mondiale è del 9%. Per dirla chiara non c’è teoria economica che possa spiegare in maniera univoca il successo di Singapore. La sua economia mette assieme caratteristiche estreme di socialismo e capitalismo. Tutte le teorie sono parziali, la realtà è più complessa.

Mi viene in mente un commento di mesi fa su Zero Hedge, si parlava di Cina e Occidente e una risposta ad uno che magnificava l'occidente contro lo statalismo cinese diceva all'incirca: "Saranno anche degli sporchi statalisti in Cina ma mentre da noi le classi medie slittano verso la miseria e i ricchi sono sempre più ricchi la in 20 anni hanno portato fuori dalla povertà centinaja di milioni di persone". Forse il mondo non è solo nero e bianco. E forse si può anche non ostentare sicurezza sempre e comunque, soprattutto sul fronte ideologico .. la realtà forse è più complessa ed articolata di 2 teorie-slogan in croce. Forse c'è del vero e del buono anche in chi non la pensa esattamente come te.

"There are more things in heaven and earth, Horatio,
Than are dreamt of in your philosophy."
  Hamlet (1.5.167-8), Hamlet to Horatio

5 commenti:

  1. Non lo vedo cosi` difficile da spiegare alla luce della teoria. Il problema principale con il socialismo e` l'assenza di un meccanismo per determinare i prezzi. I prezzi infatti comunicano agli imprenditori quali e quante merci produrre per soddisfare rapidamente i desideri dei consumatori. Per esempio, se in una regione la raffineria di petrolio viene distrutta, a parita` delle latre condizioni, il prezzo della benzina aumenta. Gli imprenditori sono incoraggiati a trasportare benzina in quella regione e, col tempo, aumentando l'offerta, i prezzi calano a beneficio dei consumatori. Ma se i prezzi della benzina sono fissati da un burocrate contro i fantomatici consumatori, rapidamente le scorte di benzina vengono esaurite e i gli imprenditori non sono incoraggiati a trasportare benzina in quella regione.
    Questo per dire che Singapore in realta` funziona come una ditta, un po' come le citta` stato italiano del Rinascimento. E` un territorio molto piccolo e in mano ad una oligarchia. Il suo PIL e` piu` piccolo di quello di Walmart ed Exon Mobil. Come fanno Walmart e Exon Mobil? Anche loro conoscono i prezzi e si regolano di conseguenza. Dopotutto anche un paese socialista come l'URSS si e` retto per 70 anni grazie al mercato internazionale. Certo, c'erano problemi all'interno perche' una scarsezza o sovrabbondanza di una merce in una cittadina sovietica non potevano dare segnali al responsabile dell'industria perche' i prezzi erano fissati. Che problema volete che ci sia per Singapore?
    Insomma, leggendo l'analisi di un Rothbard in Man, Economy and State, il "problema Singapore" e` tutt'altro che insolubile.
    http://mises.org/rothbard/mes.asp

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    1. si vede che aveva proprio ragione Wittgenstein quando diceva, se ricordo bene dai tempi del liceo, che la prima fondamentale cosa è mettersi d'accordo sul significato che vogliamo dare alle parole. Socialismo ... tu magari pensi all'Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche mentre io magari solo ad un sistema di garanzie minime per i più poveri/svantaggiati, non necessariamente una dittatura "benevola" (finchè e se dura) come quella che pare essere anche Singapore:

      Nuke The Whales Nikytower • un'ora fa

      Ricordo anni fa, molti anni fa, il problema a Singapore con una interprete.
      All'improvviso saltò fuori con la storia che il loro paese non è libero , che i dissidenti sono arrestati ed imprigionati etcetera.
      Il giorno dopo c'era un'altra interprete, che sorrideva sempre.

      Sempre.

      Sarò un vigliacco, ma non ho avuto il coraggio di chiedere cosa le fosse successo.


      Treccani:

      socialismo Nel senso storicamente più vasto, ogni dottrina, teoria o ideologia che postuli una riorganizzazione della società su basi collettivistiche e secondo principi di uguaglianza sostanziale, contrapponendosi alle concezioni individualistiche della vita umana.

      In senso più stretto, e in epoca moderna, sistema generalizzato di idee, valori e credenze, finalizzato a guidare i comportamenti collettivi – e i movimenti, i gruppi, i partiti che li organizzano – verso l’obiettivo di un nuovo ordine politico in grado di eliminare o almeno ridurre le disuguaglianze sociali attraverso una qualche forma di socializzazione dei mezzi di produzione e correttivi applicati al meccanismo di distribuzione delle risorse economiche.
      ... continua ...

      mi pare che esistano cento sfumature diverse di socialismo, e alcune somigliano tanto al capitalismo o sono dei ben curiosi mix

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    2. Io non ho nulla in contrario a comunita` socialiste volontarie, formate da individui che condividono un ideale, siano questi monaci benedettini, atei, hippies coltivatori di cannabis. Queste comunita` possono senz'altro fornire garanzie ai deboli. E quando c'e` violenza verso chi non vuole farne piu` parte che mi va piu` bene.

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  2. Curioso che si ritorni sempre alle vecchie storie dimenticate.
    Da quel poco che ho letto nell'articolo, mi viene in mente l'economia di Hitler, di Mussolini, di Oberdan...
    Ovvero contrari al così detto "pensiero unico economico attualmetne operante".
    Del resto ritengo con presunzine di giustezza, che abbiano la loro moneta e non se la devono far imprestare!
    Per ultimo, possiamo dare tutti i significati che vogliamo, come afferma "er Monnezza" ma è solamente alla prova delle tre leggi che si comprende da che parte pendono.... 1 la cultura è internazionale, 2 l'economia E' SOLO NAZIONALE (in toto) e gestita dallo stato, 3 il commercio si fa con contratti diretti, anche a costo di fare i baratti.

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