Ovvero: Pararsi un po' il cul* in questo pazzo pazzo mondo di carte filigranate, iperfinanza globalizzata e picco delle risorse

lunedì 19 maggio 2014

Durden: I mercati puniscono la Russia ... o tutti i Mercati Emergenti?

Submitted by Tyler Durden on 05/18/2014

Molto è stato detto ultimamente sui “costi” imposti alla Russia dall’Occidente, grazie alla sanzioni … e come queste hanno schiacciato l’economia, fatto ruzzolare il Rublo e creato colossali flussi in uscita (anche se alla fine il mercato russo ha sovra-performato quello USA da quando sono state attuate le sanzioni).

Però secondo questa propaganda da parte di Obama e chi lo segue che vorrebbe far credere al mondo che le sue sanzioni sono efficaci è semplicemente falsa. Come mostrano i grafici seguenti i flussi in uscita sono iniziati considerevolmente prima e sono molto più seri per il resto dei “Mercati Emergenti” … e come ha notato Constantin Gurdgiev la Russia ha visto recentemente un aumento dei flussi in entrata in realtà …

Il “Mercato” non pare che stia punendo la Russia …


Ma in realtà è tutta una questione di flussi in uscita … dal True Economics blog:


… anche se su tutto si può discutere, c’è una cosa che dal mio punto di vista è interessante (e non è coperta dal pdf della BBVA): i flussi in entrata in Russia.

Abbiamo sentito parlare di supposta punizione da parte dei mercati e fuga di capitali da parte degli investitori dalla Russia. E sicuramente qualcosa c’è stato.. solo che la teoria che questi flussi in uscita siano legati al cattivo comportamento da parte del Kremlino in Ucraina è un po’ … come dire … un po’ tirata?

Ok, diamo un’occhiata ai flussi netti di capitali negli EM: gli Emerging Markets sono di un buon 14% sotto la linea di trend – coi grossi flussi in uscita che sono cominciati col "tapering" - la riduzione della quantità di denaro stampata ogni mese dalla Banca Centrale USA -  da parte della Fed, qualcosa che non ha nulla a che fare con l’Ucraina:




E l’Asia in particolare è messa anche peggio dei Mercati Emergenti in generale … e direi che l’Asia ha poco a che fare con l’Ucraina e piuttosto molto a che fare con la Fed.

Eppure la Russia è giù … 24% sotto la linea di trend disegnata dalla BBVA.



E indovina: il declino è iniziato col tapering e ben prima dello scoppio della questione Ucraina ed ha accelerato allo stesso modo per tutto il resto degli EM.

Peggio, guardate cos’è successo al Brasile:


Il “problema del Brasile con l’Ucraina” è iniziato prima che per il resto degli EM ma ha accelerato allo stesso modo in concomitanza col tapering della Fed.

E l’Indonesia? Sentito parlare dell’Indonesia? Pare che anche lei sia in Guerra in Ucraina:



Quindi che dire della teoria che è stata fatta passare secondo la quale la Russia è stata punita dagli investitori per via della questione Ucraina?

6 commenti:

  1. il vero gioco ora è tutto qui: derubare la gente di risparmi e entrate con patrimoniali, tasse varie e svendita della cosa pubblica agli amici degli amici

    Poste e Enav: il Governo da il via libera alla privatizzazione in Italia
    di Simone Casavecchia | 19 Maggio 2014

    restiamo sempre in attesa delle svendite grosse, Finmeccanica, Eni .....

    E foooorza Reeeenzi, e siaaaamo tantisssssimiiiiiiii

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    1. Un livello di tassazione più elevato porterebbe i proprietari a dover vendere, portando al ripristino e al miglioramento di terreni e fabbricati - agendo in pratica come un grande pacchetto di stimolo.

      VdE - Project Syndicate: Patrimoniale sugli Immobili per Ripagare i Creditori (e la chiamano Redistribuzione)

      e chiccazzo se li comprerebbe poi i terreni in svendita perchè troppo tassati? il mercato... la Monsanto?
      Curiosa questa "sinistra" che è più liberista dei vari Banana ....

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  2. Se il Tapering continua gli emergenti subiranno ulteriori discese. Personalmente sono uscito da alcuni investimenti (Brasile e Venezuela) dopo che la FED é passata ai fatti, MA ho intenzione di riposizionarmi appena la politica non espansiva USA farà collassare l'economia non solo reale ma anche finanziaria, ormai senza i flussi di carta non si va avanti su medio-lungo periodo. Una cosa positiva però c'é: in queste condizioni i prezzi dei metalli dovrebbero mantenersi relativamente bassi, non credo però in cali bruschi come vengono paventati da vari analisti anche perché il mercato (alias banche americane) sanno perfettamente che il giocattolo si può rompere in qualsiasi momento.
    Lorenzo

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  3. dobbiamo sempre tenere a mente chi legifera.

    E' facile per dei politici collusi con banche e imprenditori strozzare la maggioranza per costringerli a vendere o ad andarsene, per poi alleggerire, per via legale, balzelli legali e fiscali e lasciare im mano ai pochi che hanno comperato il jackpot.

    Nel '35 hanno fatto la stessa cosa; prima hanno venduto tonnellate di azioni/carta a prezzi stratosferici con rendite altissime, dopo hanno fatto fallire artificialmente le loro aziende per far crashare il sistema e successivamente ricomperare le azioni al prezzo della carta straccia mentre la gente si suicidava.

    La storia è ciclica, e l'unico modo perchè un ciclo si interrompa è un cigno nero; anche se adesso non me lo auguro affatto


    LongaManus

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    1. intendi il wall street crash del '29? comunque poca cambia, la storia è quella

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  4. Esatto Er, crisi economica del '29, mi è mancato il tempo di rettificare. Tnx


    LongaManus

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