Argento MetaFisico

Ovvero: Pararsi un po' il cul* in questo pazzo pazzo mondo di carte filigranate, iperfinanza globalizzata e picco delle risorse

venerdì 22 marzo 2019

WGC: World Gold Supply & Demand 2010-2018

Stavo cercando info sulle produzioni mondiali d’oro nel 2018, per vedere a che punto siamo in questo “peak gold”. Trovo sul sito del World Gold Council questa grafica:


Supply - Offerta

In viola le produzioni minerarie, in verde l’oro riciclato. 

Sono grafiche interattive, se volete vedere i valori passate il cursore sopra le varie colonnine in questa pagina:

https://www.gold.org/goldhub/data/gold-supply-and-demand-statistics

Secondo il WGC anche per il 2018 le produzioni minerarie sono salite un pochino rispetto all’anno precedente. La grafica parte con dei 2700, 2800, 2900 tonnellate l’anno e finisce con 3.285 t nel 2016, 3.319 t nel 2017 e 3.347 t nel 2018. 

Se vedete le colonnine calare progressivamente, nel complesso, e’ per via del calo progressivo della componente oro reciclato. Se ne recicla sempre meno come vedete. La cosa potrebbe cambiare se i prezzi salissero un po’ seriamente, molti magari si deciderebbero a venderne un po’. 

Qui invece la domanda degli ultimi 9 anni:


Demand - Domanda

Come vedete la domanda da parte delle Banche Centrali, a livelli record dal 1971, quando Nixon sciolse il dollaro dal legame con l’oro (Nixon eroe di tutti, dai sovranisti ai liberisti?), quasi non si nota (violetto in basso). 

Si vede invece molto bene come si espande e contrae la domanda per investimento (verde), crollata col crollo del prezzo nel 2013 e ritornata piuttosto forte negli ultimi anni (a discapito dei numeri relativamente tristi delle vendite di oro e argento monetato da parte della US Mint negli ultimi 2-3 anni, come abbiamo visto a suo tempo, e che ora forse si stanno un po’ riprendendo). Comunque questa voce comprende i vari ETF, ormai strumento d’investimento per molti (anche se il metallo fisico chissa’ se c’e’ davvero e dov’e’...)

Il settore giojelleria pero’ resta sempre la principale voce della domanda mondiale d’oro (ma in larghe parti del mondo gli anellini o braccialetti d’oro si comprano e sommano come fosse denaro, hanno molto chiaro che e’ un po’ come una banca personale avere oro.. solo che lo tengono sotto forma di anelli e braccialetti “bullion” ;D).


Peccato che man mano che gli anni passano cancellano un anno del passato, sarebbe interessante poter “zoomare fuori” ed avere una visione piu’ di lungo periodo.


mercoledì 20 marzo 2019

Contributori netti

Ho scoperto che c’e’ chi fa confusione (generata ad arte dai signori dei media? Lilli Bilderberg e le sue sfuriate salta subito alla mente) sul famoso essere, noi Italia, contribuenti netti dell’UE.

Daje e daje col discorso che “ma noi non siamo bravi a ricevere i fondi UEuropei e li perdiamo perche’ siamo cazzoni” molti, mi pare, si sono formati idee sbagliate, tipo che se riceviamo meno di quello che diamo e’ per colpa nostra. Ci sara’ sicuramente anche questa componente MA non e’ per questo che siamo contrubuenti netti!

Sono quasi certo che l’interpretazione giusta sia questa:



I soldi che non arriviamo a ricevere per cazzoneria nel non formulare progetti adeguati per averli sono una frazione di quel 6. MA resta comunque di fatto che 6 sarebbero e non 10. Gli altri 4 vanno COMUNQUE altrove, e sono questi i mld del famoso “siamo contributori netti”. 



martedì 19 marzo 2019

Sondaggio globale (in 134 paesi): La Cina ormai rischia di essere piu’ popolare degli USA come leader planetario

Direi che perche’ l’impero americano sta probabilmente arrivando alla fine e’ riassumibile in questa grafica: 


Poi aggiungero’ magari tutta una serie di link a letture interessanti sull’argomento (compreso quell’articolo di Orlov a cui ho accennato un po’) ma di base questo e’: sempre di piu’ l’impero americano e’ visto, in giro per il globo, piu’ come una minaccia ed un ricatto che come un’opportunita’ ed un faro di civilta’, liberta’ e speranze. 

Sanzioni a questo paese, sanzioni a quell’altro paese, a quell’altro paese ancora ... guerre su guerre, guerra perenne semi-globale per soddisfare le richieste del complesso militare-industriale ipertrofico del loro paese e un deep state di psicopatici ... addirittura, mo, richieste di soldi per la protezione (NATO.. in uno stile che potrebbe essere visto come mafioso) ... da parte cinese prospettive di commerci (Via della Seta) e da parte loro dazi e ricatti... un dollaro che ormai non si sa piu’ chi avvantaggi, una globalizzazione finanziaria che ammorba tutto il pianeta, spostando trilioni in pochi giorni da qui a la e creando disequilibri e rotture e shock come suo modus operandi standard ...... altro che il riscaldamento globale e i suoi pericoli.

....


Bottaioli, Silver long term huge cup & handle pattern - Jesse: Gold & Silver charts

Uh! Ci tocca aspettare altri 5 anni per l’argento a 50 usd/oz (e, ai cambi attuali, 40-45 eur/oz, nuovi massimi storici europei)?




Comunque cup & handle vuol dire “coppa e manico della coppa” e si potrebbe forse vedere tutti gli ultimi anni come il manico di una colossale cup & handle pluridecennale (40-50 anni!)... nel senso che in quest’ottica, in questa analisi tecnica, poi fra 5 anni non dovrebbe piu’ “sbattere” su quota 50 usd/oz ma bucarla quasi direttamente verso l’alto alla grande. 

Quanto all’ipotesi che il Dollaro resti intorno a 1,10-1,20, lo so, e’ un grooossa ipotesi. Personalmente spero che l’euro ritorno verso la parita’ col dollaro ma vedo sempre un sacco di gente che pronostica, da mo, la sua discesa ....


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Analisi tecnica sull'oro di Jesse. Target appena sotto il supporto del 2011-2012, sui 1600 usd/oz (ai cambi attuali saremmo di nuovo intorno ai massimi storici europei, intorno ai 1300 eur/oz).
https://jessescrossroadscafe.blogspot.com/2019/03/stocks-and-precious-metals-charts-una.html

Bah.

domenica 17 marzo 2019

Gilet Gialli e Mass MeRdia: Le devastazioni a Parigi

Intanto i media sono saltati come jene su qualche vetrina rotta ed una banca data in fiamme .. che poi si sono propagate all’appartamento sovrastante costringendo una mamma con un bebe’ a scappare. 

Se queste violenze non fossero successe spontaneamente, con i gliet gialli, con ALCUNI gilet gialli, che dopo 4 mesi di manifestazioni e azzoppamenti e mutilazioni subite dai manifestanti (cosa che ha fatto muovere persino le Nazioni Unite nel condannare il comportamento delle forze dell’ordine e del governo Macron.. nel silenzio degli stessi meRdia) avrebbero perso la pazienza e sarebbero diventati violenti.. avrebbero dovuto inventarsele ;D... ehm, ehm ... tipo immettendo ad arte qualche black block a seminare zizzania per poter cosi’ accusare di pacca e delegittimare ancora una volta tutto il movimento.

E’ assurdo ipotizzare che quantomeno alcune di queste violenze siano false flags? Ricordate i black block a Genova ormai quasi vent'anni fa? Lasciati liberi di mettere a ferro e fuoco la citta’ e dileguarsi ... e le bastonate e le torture invece per gli altri, i manifestanti veri.



I meRdia continuano a mostrarci solo immagini di violenze da parte dei gilet gialli (peraltro tutti sempre senza il gilet giallo). E continuano a non mostrare queste altre immagini (siamo ormai a 4 mesi di manifestazioni, condanne dell’ONU a Macron... e niente, silenzio stampa: “Guardateli! Son solo infami casseurs!”)





Ho scoperto che sul canale 214, mi pare, c’e’ France24 (la Piddi'24 francese?): non sono solo i meRdia italiani a manipolare cosi' clamorosamente la realta’, anche loro sono paro-paro un Rai3 o LaSetta. Solo le devastazioni hanno mostrato.. dando i manifestati gilet gialli a 7-8.000 (facinorosi ovviamente) e a 45.000 invece i manifestanti gretini da un’altra parte della citta’. Mah. Poi mezza piazza Duomo di piddini a Milano sono 250.000. A-ri-mah.


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Aggiornamento




Sono stati i lacrimogeni delle forze dell’ordine ad appiccare il fuoco al ristorante di Parigi? (“ok, questa news non la diamo, famo finta de gnente”).




Gilet gialli? Quattro gatti, teppistelli.. agenti di Putin. ... 



18 poliziotti suicidi in 2 mesi ... 



Oh! E questa? ...


“No, ma dai, e’ che il pulotto entra nel negozio per inseguire un vecchietto terrorista col gilet giallo ... gli altri stanno fuori a fare da palo e a coprirlo perche’ ... perche’ ... che vuoi dire, che spaccavano loro e rubavano loro? .. non ci credo, il tg3 me l'avrebbe detto! fanculo! Complottista!... stavano solo prendendo in prestito qualche sedia per sedersi un po’” ;D


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Aggiornamento: Macron ha vietato ulteriori manifestazioni. A quando le deportazioni nei campi per i “terroristi”? 

Heil Macron! Heil Junker! Viva L’UEuropa che ci garantisce pace e benessere!

Dagospia: Greta e gretini, Chi si muove dietro la Thunberg? - Galleria di meme

Il mitico Osho


GRETA E GRETINI – CHI C’È DIETRO LA RAGAZZINA SUPERSTAR GIÀ PROPOSTA PER IL NOBEL E DICHIARATA NUOVA LEADER DALLA SINISTRA ITALIANA? [Pensa te come stan messi. Le risate. Er] UN ESPERTO DI COMUNICAZIONE CHE CON LA SUA STARTUP VUOLE USARE LA SFIDA DELL'AMBIENTE PER FARE BIG MONEY

LA GRETA VIA - DIETRO LA THUNBERG SI MUOVE UNA SOCIETÀ CHE VUOLE DIVENTARE LA ''TRIPADVISOR'' DELL'AMBIENTALISMO, CON UN'APP (''WE DON'T HAVE TIME'') CHE PUNTA A FATTURATI MILIARDARI. E POI CI SONO I LIBRI SCRITTI DAI GENITORI SUBITO DIVENTATI BESTSELLER 
http://www.dagospia.com/rubrica-29/cronache/greta-gretini-ndash-chi-rsquo-dietro-ragazzina-superstar-198422.htm





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’St’articolo (primo di una serie che verra’ tradotta da Voci dall’Estero?) mi e’ sembrato fumoso ma ve lo segnalo:

VdE - La fabbricazione di Greta Thunberg ai fini del consenso: la politica economica del complesso industriale non-profit. Atto I.
http://vocidallestero.it/2019/03/16/la-fabbricazione-di-greta-thunberg-ai-fini-del-consenso-la-politica-economica-del-complesso-industriale-non-profit-atto-i/


A veder 'sto video starebbero mettendo su un sito “di rating” dei politici (e personaggi dello spettacolo in generale?): a seconda di quanta gente ti “downvota” sali la classifica dei “malvagi che stanno distruggendo il mondo”. Bah. Liberi di farlo per quanto mi riguarda, liberta’ di parola. Bisogna vedere pero’ poi quanto saranno trasparenti i voti e come saranno usatati dai meRdia per accusare di volta in volta chi non gli piace (o meglio, chi non piace ai proprietari del giornale-tg che gli paga lo stipendio).

Missing in the Mass MeRdia: I bagni di folla di Salvini - Crollo dell'immigrazione - Piddin-globalist-liberisti sempre pervasivi nei mass media

Altro tipo di immagini che non vi hanno MAI mostrato (io personalmente non le ho mai viste su una Rai3 o su una LaSetta ... ma manco altrove se e’ per questo), i bagni di folla di Salvini (su twitter di questi video ne vedo da mesi.. MAI in tv):




Come alle manifestazioni del piddi’ o dei sindacati, noh? ;D

Gia’ che ci sono aggiungiamo un pajo di altri fatterelli.. 




Com’era quell’altra? “E’ impossibile fermare le migrazioni, e' una cosa epocale e non possiamo opporci!”, TINA, There Is No Alternative, “Non c’e’ alternativa!”

Sono bellissimo poi i tg piddini (un po’ tutti ormai, anche dopo quasi un anno dalle elezioni e dopo Foa alla Rai): prima ce l’hanno menata, per esempio, per quasi un anno solo sullo jus soli. E ovviamente andava tutto benone in Italia con Montie, Letta, Renzie e il mitico conte Gentilone. Ora che non governano piu’ loro hanno scoperto che ci sono milioni di italiani in poverta’ assoluta, delocalizzazioni, operai disperati... e ovviamente fanno la sceneggiata di preoccuparsi tanto per loro. L’abbiamo visto, cari, quanto avete governato, quanto ve ne sbattevate allegramente. Pagliacci.

PS: A proposito di Foa (un naziiiista alla Rai! Ovvove!): a quanto pare e’ cambiato poco o nulla sul dominio pressoche’ totale dei piddini nei meRdia italiani. Esempio: tempi dedicati dalla “TV pubblica”, rete per rete, alle varie parti politiche (gennaio 2019). Roba che se non e’ da regime (il LORO) poco davvero ci manca. La voglia ce l’hanno tutta, evidentemente. Non a caso buttano li, di tanto in tanto, di cancellare il suffragio universale (sostituito dal solo suffragio piddin-sinistrat-europeista) o di fare un colpo di stato (senza chiamarlo cosi’ pero’, con l'esercito e tutto ma NON sarebbe un colpo di stato. Certo.




https://www.agcom.it/documents/10179/13842292/Dati+monitoraggio+13-02-2019/1e80243b-b0c5-459c-beda-b7d68a698382?version=1.0

No, leggeteveli questi numeri, dategli un’occhiata. Per dire, il Tg3 a gennaio ha dato questo spazio alle parti politiche:

PD 27%
Banana 22%
5 Stelle 16%
Liberi e Uguali 5%
Lega 3%

Tutto normale? E va beh, dici, il Tg3 e’ sempre stato il canale dei democristiani-piddini (;D). Allora ecco il Tg1:

PD 30%
Banana 30%
5 Stelle 15%
Liberi e Uguali 3%
Lega 4%

Insieme, Lega e 5 Stelle - che fanno un 55-60% dei VOTI - hanno avuto spazio per un 20% scarso del tempo. 

Ancor piu' clamoroso se prendi solo la Lega, che ormai ha superato il 33% dei voti e a cui i Tg danno spazio per un miserrimo 3-4% del loro tempo. 

Clamorosa poi anche la quantita’ di spazio dato ai bananisti, ormai dei cadaveri politici ambulanti, che prendono, cosa, un 7-8% dei voti? Ma da quando Silvio, “fatto fuori” dalla Lega di Salvini, si e’ convertito al piddin-globalism-europeismo... pensa quanto ci hanno preso per il culo per 20 anni con la storia della contrapposizione “feroce, senza quartiere” fra Piddi e Banana. In realta’ era un sistema di potere condiviso. Si vede molto chiaramente, mi pare, ora che le urne li hanno spazzati via entrambi a favore di Lega e 5 Stelle, e il voto degli italiani gli ha rotto il giocattolo.


Comunque tutto normale, tutto bene. Foa fasisssta, fascisti ovunque. 

Si, LORO.


Lettera sui vaccini dell’Associazione Medici e Chirurghi Americani al Congresso Americano

Vi segnalo qusto posto di Voce dall’Estero: per favore, fate avere il link o una stampata del testo al vostro/i amico/i piddino/i di fiducia. Si, quello/i che si riempie/ono sempre la bocca di “Lo dice Lascieeeenzaaaa!” e “Analfabeti funzionaliiii!”

VdE - La lettera sui vaccini dell’Associazione Medici e Chirurghi Americani al Congresso Americano
Uno degli aspetti più odiosi, nel dibattito sui vaccini, è l’equivalenza imposta tra “scienza” e posizione favorevole all’obbligo vaccinale. Non è così. 
Pubblichiamo la lettera della Association of American Physicians and Surgeons – che rappresenta migliaia di medici di tutte le specialità, a livello nazionale – al Congresso americano in tema di vaccini. 
L’associazione sostiene che non ci sono pericoli chiari e attuali tali da rendere lecita l’imposizione dell’obbligo vaccinale da parte delle autorità federali, nemmeno per le malattie più dibattute come il morbillo. 
Afferma inoltre che i vaccini, in quanto farmaci, presentano sempre dei rischi, che vanno confrontati con i benefici che apportano. 
Sostiene infine che l’obbligo vaccinale lede il diritto alla libertà degli individui, compromette il rapporto tra medici e pazienti e soprattutto costituisce un precedente per restrizioni ancora peggiori dei diritti individuali.

tutto qui: 
http://vocidallestero.it/2019/03/10/la-lettera-sui-vaccini-dellassociazione-medici-e-chirurghi-americani-al-congresso-americano/

Gaiani: Il Trattato di Aquisgrana: nasce il nuovo impero franco-tedesco?





sabato 16 marzo 2019

BREAKING: Il mondo e' salvo!


Mi ha fatto discretamente ridere tutta la caciara messa sui dai media sull’”evento storico” delle manifestazioni dei ragazzi in varie parti del mondo “contro il riscaldamento globale”. 

Mi sono sparato un tg3 praticamente solo su questo stasera. La cosa che mi colpisce e’ la pochezza dei ragazzini intervistati, poverini, buttati li davanti ad una telecamera: quasi tutti sembravano come noi alle interrogazioni il giorno che non avevamo studiato :D .. a cercare di dire le solite 2-3 frasi sentite e risentite, tipo prese dal Bignami del “piddino in venti slogan”. Piuttosto imbarazzante. 

Molto piu’ imbarazzante chi tutta questa storia l’ha montata: dove vogliono andare a parare? Davvero qualcuno pensa che salveremo il mondo dopo questa giornatona globbbale di “proteste”? (sciopero da scuola.. una volta si chiamava fare sega.. con la primavera alle porte - prima del tempo, vero, va detto - ... ). Lo ripeto: davvero qualcuno pensa che dopo questa giornata il mondo sia pervaso da una consapevolezza nuova e diversa e che cambieremo le cose?

A parte il gran can-can di “Che bello! Un moneto storico!”, “E’ una rivoluzione!”, e simili, non sentito praticamente niente di concreto a parte un vaghissimo “piu’ rinnovabili”. Mi domando quanta gente arsa dal riscaldamento globale si renda almeno conto che l'energia elettrica e’ solo una frazione di tutta l’energia che ci serve (almeno per gli standard a cui siamo abituati). Qualcuno di ‘sti ragazzi si e’ posto la domanda di come fare? Qualcuno ha pensato che potrebbe, per esempio, stare senza riscaldamento d’inverno? Qualcuno ha pensato che dovrebbe disdire la connessione enel? Qualcuno di ‘sti ragazzi farebbe a meno del cellulare, di un viaggio low cost per andare in vacanza? Qualcuno rinuncerebbe alla cioccolata, fatta arrivare dall’altra parte del mondo? Ma figurati. Praticamente una pagliacciata. Una palese pagliacciata. Come dico da un pezzo bruceremo tutto il bruciabile. E Amen. Vacci tu a dire all’africano che non deve scaldarsi bruciando un copertone perche’ fa co2 e diossina. Vacci tu a dire al cinese che non deve piu’ bruciare carbone (questa forse e’ una delle vere ragioni dietro a tutta questa fanfara: avere un’arma di ricatto in piu’ per aggredire a sanzioni questo o quel paese che non ottemperasse al protocollo di questo o di quello). Vacci tu dagli indiani a dirgli che devono scoreggiare di meno. 

Siamo chiari: il problema esiste, eccome (anche se secondo alcuni non e’ di origine antropica) .... ma semplicemente, banalmente (la banalita’ del male?) non - ci - potremo - fare - una - cippa - di - minchia. L’umanita’ brucera’ lo stesso e comunque tutto il bruciabile. E solo quando lo avra’ finito sara' costretta a ridimensionarsi. 

Fra l’altro pensate questo: mettiamo che in Europa (500 milioni di abitanti, Russia compresa), quasi come un miracolo, riuscissimo fra rinnovabili, risparmi, efficienze, isolamento termico degli edifici, austerita’ e chi piu’ ne ha e piu’ ne metta a dimezzare i nostri bisogni energetici in una decina di anni. Intanto nel mondo, e quasi essenzialmente per contributi non europei od occidentali, la popolazione sarebbe cresciuta di altri 800 milioni di abitanti (! .. 80 mln l’anno). Cosa avremmo ottenuto, avremmo “salvato il mondo”? Ma neanche per sbaglio visto che intanto al mondo sono arrivate 800 milioni di anime in piu’.. e vuoi negargli energia e benessere? Quindi: ma dove pensano davvero di andare con ‘ste manifestazioni (sacrosante sotto molti aspetti)? Secondo me non ci hanno neanche pensato. E qui sta il tragicomico di tutta ‘sta storia. A qualcuno di 'sti ragazzi sara’ venuto, almeno, il dubbio che “salvare il mondo” significa anche - quasi fatalmente, a meno di voler credere alle favole - che dovranno vivere con molto meno? O davvero pensano che, tutti assieme, convinti, messi in circolo, faremo il miracolo e faremo andare tutto il mondo a rinnovabili (con la popolazione mondiale che continua a crescere di 80 mln l’anno poi) senza intaccare il nostro stile di vita acquisito?

Molta delle gente che seguo mi darebbe del malthusaino dimmerda, non ultimo Bagnai e tanti “sovranisti”. Mi dispiace ragazzi, non e’ come la moneta fiat, che si crea dal nulla: la REALTA’, la NATURA, hanno la testa moooooolto piu’ dura di qualsiasi teoria umana. Lo scoprieremo tutti, penso - e a meno di un vero e proprio miracolo tecnologico che per ora continuo a non vedere - nei prossimi decenni. I sovranisti diranno che e’ colpa della BCE, i sinistrat-globalisti che e’ colpa di Trump e di Putin ... e’ tutta una tragicomica commedia, davvero. Non si scappa a quanto pare. Fra l’altro, giuro, non capisco che piacere perverso sia sapere che sulla terra siamo sempre di piu’. Se riuscissimo a calare di numero senza stermini di varia sorte che tragedia sarebbe? Non abbiamo gia’ ricoperto il mondo, la terra, l’aria, i mari di merda e di composti chimici di sintesi? Dobbiamo anche essere sempre di piu’ a farlo? Mah. Se fossimo uno o due miliardi, e stabili, allora si che forse potremmo pensare seriamente di andare a rinnovabili, energia local, reciclo.. ma piu' siamo e piu’ e’ improbabile, vogliamo rendercene conto? Come si possa parlare di “salvare il pianeta” (e noi stessi) senza parlare anche di limitatezza delle risorse e di auspicabile riduzione della popolazione mondiale* giuro che mi lascia ancora sempre fra lo sbigottito e l’incazzato.


Ah! Perche’ quella foto all’inizio? E’ Genova, anno 2001. Quando le protese colpiscono davvero gli interessi dei veri poteri, guardacaso, arrivano le legnate delle forze dell’ordine (vedi anche i gilet gialli ora).



‘Sta Greta invece, leggo, avrebbe parlato a Davos (!! Il ritrovo annuale di finanzieri e banchieri e CEO di multinazionali e padroni del mondo che arrivano li, peraltro, a bordo ognuno del suo jet privato. Leggevo che quest’anno il numero dei jet privati arrivati a Davos era anche cresciuto esponenzialmente rispetto all’anno prima) .. e’ andata a parlare al Parlamento Europeo? alle Nazioni Unite? E in virtu’ di cosa una ragazzina (che poi anche se sembra avere 8 anni pare ne abbia invece 16) sarebbe stata accolta in questi consessi a “commuovere i potenti” se non addirittura a “far tremare i potenti”? Dai, puzza di set-up, di teatrino ben organizzato, lontano un miglio. Solo i piddin-sinistrati e pochi altri possono non accorgersene, non farsi venire un dubbio. Ma si sa: sono come bambini, credono a quello che gli dice la tv. E’ quella la realta’. Le domande, i dubbi, gli scivolano addosso da sempre. Se cosi' non fosse non sarebbero ancora piddin-sinistrati.

Adottarlo 'sto neurone, amico sinistrat-piddin-liberist-globalista? Figurarsi. Una di questi su twitter pensava di colpirmi, tutta orgogliosa, che io “non avevo neanche il coraggio di metterci la faccia” (lei si invece, ovviamente). Poveri sciocchini, non possono manco lontanamente immaginarlo quanto sono naif. Manco lo immaginano. Vivono proprio in un mondo di favole. Quelle in cui li hanno cresciuti i meRdia per tutta la vita. E piu’ paraocchi e pochezza hanno, e meno curiosita’ e conoscenze e dubbi hanno, e piu’ sono gonfi di questo senso di superiorta’ e sdegno e sacro furore. Sono gli stessi, c’e’ da scommetterci, che, per esempio, quando gli offriranno di farsi mettere un chip sotto pelle per pagare cashless e per avere sempre con se i propri dati sanitari saranno tutti felici e giulivi del “grande progresso della scienza e della tecnica!”.

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Fra le varie pochezze che ho sentito ridire in questi giorni da questi che si esaltano per questa giornatella di manifestazioni globali contro il global warming solo un pajo di volte ho sentito qualche ragazzo tirare fuori gli imballaggi di plastica, che andrebbe ridotti. Sacrosanto. Ormai ci siamo abituati a comprare scatole di questo e di quello che poi, aperte, sono mezze vuote. Ecco, qui almeno ci avviciniamo per esempio ad un vero problema: l’obsolescenza programmata. Ecco, mi domando che percentuale di questi ragazzini sdegnati per strada oggi hanno anche solo la consapevolezza che esiste una cosa chiamata obsolescenza programmata. Ma ‘ndo vanno? Tragicomico, e’ tutto cosi’ penosamente tragicomico. Tutto nelle nostre societa’ capitalistiche (ma anche in Cina non credo siano messi meglio!) e’ prodotto in modo che si rompa dopo x anni. Tutto. Perche’? Perche’ cosi' dopo x anni te lo rivendono (e devono ri-produrlo, con materiali ed energia nuovi. Impatto ambientale zero, giusto? ;D). Chi ci va da tutte le multinazionali a dirgli che devono smetterla, che non puo’ e non deve esistere solo il profitto? E dove sono i politici che glielo imporrebbero? Fuffa. Ma QUANTA fuffa ho sentito dai meRdia in questi giorni, uh! Non ho sentito neanche mezzo esperto, in questi giorni, anche solo accennare, per esempio appunto, a questo piiiiiccolo “tarlo” del mondo industriale moderno. Poi vogliono salvare il mondo. Che barzelletta. 

Faremo tutto il peggio possibile, noi umanita’, ve lo garantisco. Sino a quando la natura stessa ci prendera’ a badilate in faccia. E solo cosi’, solo allora ci ridimensioneremo.. e solo perche' non dipendera' da noi. E sto pensando a carenza di risorse - minerali, energetiche ed alimentari - piuttosto che al livello dei mari o ad un grado un piu’ a causa del riscaldamento globale.


* e lasciamo stare il caso patologico di sinistrati che arrivano ad affermare - seri! - che dobbiamo suicidarci noi europei (che gia' stiamo calando in numero) per lasciare spazio agli africani (che fanno ancora dai 3-4 ai 5-6-7 figli per donna a seconda del paese). Velo pietoso.

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Totalino: Penso che non tarderanno molto a farci vedere a che cosa era propedeutica tutta questa pagliacciata. Mi immagino, che so, una commissione UE che “sulla scorta delle recenti emozionanti manifestazioni giovanili contro il riscaldamento globale” promulga questa o quella legge. E vedremo allora che immane puttanata sara’. Prepariamoci al peggio: tasse (per salvare il mondo).. o scuse per menare guerra contro questo o quel paese “colpevole di inquinare di co2 la nostra aria”.. o chissa’ che altra puttanata funzionale a logiche che coi cambiamenti climatici avranno poco o nulla a che fare. Scommettiamo? Penso che lo scopriremo abbastanza presto.


venerdì 15 marzo 2019

Svizzera: Nuove banconote da 1000 Franchi

Intanto, mentre nel mondo occidentale (e non solo, vedi India sotto altri aspetti) si palra da anni di eliminare il cash, a partire dalle banconote a piu’ alto valore, in Svizzera arrivano i nuovi “formiconi” da 1000 Franchi (circa 1000 Dollari)

 

La nuova serie, il nuovo design, e’ stato introdotto da qualche anno con le banconote da 10 e da 20 Franchi e sta proseguendo:

https://www.banknotenews.com/files/tag-switzerland.php


giovedì 14 marzo 2019

Quali e quanti metalli (anche oro e argento) servono per produrre un telefonino?

Quali e quanti metalli ci sono in un iPhone?



Secondo questo video Oro e Argento sarebbero in queste quantita’:


Piccolo conticino: 

0,09 grammi d’argento costano ora (Ag e a 15,19 USD/oz) poco piu’ di 4 centesimi di dollaro 

0,036 grammi d’oro costano ora (Au a 1296 USD/oz) 1 dollaro e 50 cent

Se anche il prezzo dell’argento quadruplicasse e quello dell’oro raddoppiasse l’aumento di costo per produrre un iPhone sarebbe di meno di 1,70 dollari. Direi che influirebbe poco o niente nelle loro logiche aziendali e nei prezzi al consumo di un iPhone (o comunque infinitamente meno dell’effetto di masse di gente a tasche vuote).

altro conticino: 

Per consumare un’oncia d’argento bisogna fabbricare 346 telefonini

Per consumare un’oncia d'oro bisogna fabbricare 864 telefonini

mercoledì 13 marzo 2019

Via della Seta: Le direttrici principali

Una versione del Corriere sui contenuti del “Memorandum” con la Cina sulla Via della Seta:

CorSera (Dagospia) - ECCO COSA PREVEDE IL MEMORANDUM CHE SARÀ FIRMATO DA XI JINPING E GIUSEPPE CONTE
http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/cina-si-avvicina-ndash-ecco-cosa-prevede-memorandum-che-198087.htm


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Vedo piddini che ironizzano che i 5 Stelle sono contro la TAV ma poi voglino la mega-tav dalla Cina.. bah. Ho fatto una breve ricerca per immagini...






Come vedete le linee sono principalmente dirette a Duisburg (treni) o comunque verso la Germania, al di sopra delle Alpi quindi. E solo per mare si punta su Venezia o Trieste (o Genova? Perche’ non Genova? .. domanda per il piddino).

Quindi direi che bisognerebbe pensare semmai a potenziare i porti in alto Adriatico e le vie di comunicazione dal Veneto-Friuli e verso nord. Solo molto marginalmente, mi pare, la Via della Seta potrebbe influenzare la quantia’ di traffici merci fra Torino e Lione. Ma magari mi sbaglio. 



Come avete forse notato si sono scatenati tutti da qualche gg contro la Cina, la Belt and Road Initiative ... un’alzata di scudi che pero’ mi fa spesso sorridere.

Vedo persino un Zibordik che re-twitta gente come la Quartapelle :D



Qualcuno mostri una mappa alla Quartapelle! :D Quale porto collegherebbe, la TAV, al resto d’Europa? Genova? Venezia/Trieste? Guarda che far salire le merci da Trieste e poi, via Germania, farle arrivare a Parigi-Lione e’ grossomodo la stessa distanza percorsa, che facendole passare dalla TAV.. serve davvero la TAV PER la Via della Seta? Mah. Poi tanto lei sara’ contro la Cina e la Russia, immagino, quindi..





La cosa che mi fa ridere e’ che mi ricorda tanto i metodi di schiavizzazione per debito che adottano gli americani da un secolo - vedere il famoso “Confessioni di un killer economico” di Perkins - e si cui nessuno di quelli che ora tirano fuori questo pericolo ha mai avuto da ridire (specie fra i piddin-globalisti+europeisti) quando a farlo e’ l’impero di cui siamo colonia da 80 anni ... ma se lo fanno i cinesi! eh! eh! eh! Brutto! Scandalo! No pasaran! :D

Qui ha ragione al 100%:



Poi, vabbe’, si leggono pirlate tipo questa:



A parte che prodotti dalla Cina che fanno concorrenza al Made in Italy mi era parso di vederne gia' da una ventina d’anni a questa parte :D (ma certa gente dove vive? “Saremo inondati di prodotti cineeesiiii!” ... perche’ ora invece... maddai!) ... ma poi - proprio gli stessi, spesso, che fanno tanto i liberisti - non e’ che potreeeebbbe, foooorse essere vero il contrario, anche, che NOI potremmo vendere bene in Cina? /sarc (ormai poi ci sono almeno 300 milioni di cinesi che hanno ricchezze assolutamente comparabili se non superiori a quelle occidentali). 

Noi per loro siamo un mercatino da 60 milioni scarsi di abitanti, loro per noi sarebbero un mercatino da 1 miliardo e 300 milioni di abitanti (piu’ tutti gli altri paesi lungo il tragitto, India compresa).

Giusto per dire, nel merito del tweet del tipo.. poi io questa smania di pompare ancora di piu’ il commercio globale, come sapete, non ce l’avrei proprio ... pensa solo al dato TRAGICO che “grazie” alla globalizzazione ed al liberismo SIAMO DIPENDENTI DALL'ESTERO PER LA META DEL CIBO CHE MANGIAMO (!). Non mi pare che la gente (e i meRdia, ca va sans dire) si renda conto di che “problemino” sia e potrebbe essere (sia perche’ ha gia’ spezzato le gambe a tanti agricoltori e allevatori italini e potrebbe essere in caso di chock globali, guerre, ecc..)


Armstrong: Alla Banca Centrale del Canada sono rimaste ... 77 once d’oro di riserve auree

Controtendenza la BC del Canada ha ormai venduto tutto l’oro che aveva ...


(...) That left Canada holding 21,929 ounces of gold in its reserves as of the end of January, and as mentioned, all that is left now is 77 ounces after February.

... alla Banca Centrale Canadese sono rimaste, a quanto pare ... solo 77 once d’oro :O

The official statement was: 
“The decision to sell the gold was not tied to a specific gold price, and sales are being conducted over a long period and in a controlled manner.” 
“The government has a long-standing policy of diversifying its portfolio by selling physical commodities (such as gold) and instead investing in financial assets that are easily tradable and that have deep markets of buyers and sellers.”
https://www.armstrongeconomics.com/markets-by-sector/precious-metals/gold/canada-sell-off-its-gold-reserves-to-the-retail-market/

Hanno venduto tutto con oculatezza e fregandsene del prezzo per comprare ... asset finanziario di piu’ veloce gestiblita’ (comprare-vendere). 

Mah.

:D


Va beh che loro sono pieni di oro ancor nelle rocce del paese, ma.. boh.

McDonald (Sprott): Anche la Banca Centrale della Romania vuole indietro un po’ del suo oro all’estero (ne ha/avrebbe quasi un 60% a Londra)

Anche la Romania sta pensando di rimpatriare almeno un po’ dell’oro che ha all’estero:


Zero Hedge - Romania Introduces a Bill to Repatriate its Gold Reserves
(...) Joining the growing ranks of concerned countries is Romania, a holder of 103.7 tonnes of gold. Or rather, a country that believes they hold 103.7 tons of gold.

(...) Currently, the Treasury of the National Bank of England holds 61 tons of Romanian gold, the Bank of International Settlements in Basel Switzerland holds 5 tons and the other 40 tons are held at the Bank of Romania in Bucharest.
https://www.zerohedge.com/news/2019-03-08/trend-continues-romania-introduces-bill-repatriate-its-gold-reserves


  • 61 tons > Bank of England (saluti a Maduro)
  •   5 tons > BIS di Basilea
  • 40 tons > Bucuresti

totalino circa 103-106 tonnellate


Direi che ormai in Europa quasi quasi restiamo solo noi a non aver ancora fatto neanche un audit delle riserve auree italiane, in patria e soprattutto all’estero.

Mannaggocazz


martedì 12 marzo 2019

20 Dollari St.Gaudens Double Eagle originale pre ’33 e Gold Eagle recente, anche in versione High Relief

Bel video in cui si paragonano un Double Eagle originale di prima della confisca da parte di FDR nel ’33 e un’oncia Gold Eagle degli ultimi decenni, anche in versione “ad alti rilievi”.





Dagospia: Rassegna stampa sulla fusione Deutsche Bank / Commerzbank - Dezzani: Quando l’élite inventa “il popolo contro l’élite”

Che barzelletta, che tragica barzelletta che e’ l’UE, sotto quasi tutti gli aspetti!


UN BAIL IN DEL BELIN! – SI PARTE CON LA FUSIONE DEUTSCHE BANK-COMMERZBANK: A RISCHIO 30/40MILA POSTI DI LAVORO, MA CON L'INTERVENTO DIRETTO DEL GOVERNO MERKEL PER AGGIRARE LE REGOLE SUL BAIL IN – TANTO CHE PURE FUBINI FA GODERE I SOVRANISTI: “DOPO MOLTE LEZIONI ACCIGLIATE ALL’ITALIA ORA BERLINO SVUOTA LE NORME EUROPEE QUANDO SI DEVONO APPLICARE ALLA GERMANIA”
(...) dopo i salvataggi (senza bail-in) del 2008, il governo è il primo azionista di Commerzbank con il 15%. 
Se la fusione si facesse, diventerebbe socio anche della «nuova» Deutsche e completerebbe così la nazionalizzazione dell’intero sistema del credito in Germania. 
Dopo molte lezioni accigliate all’Italia che cerca di aggirare il bail-in (non sempre con successo), ora di fatto Berlino svuota le norme europee quando si devono applicare alla Germania. 
Era già successo in gennaio con la ricapitalizzazione pubblica di Norddeutsche Landesbank. (...)
http://www.dagospia.com/rubrica-4/business/bail-belin-ndash-si-parte-fusione-deutsche-198053.htm


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COMMERZ SI FA UNA FUSIONE? – IL “FINANCIAL TIMES” SPIEGA PERCHÉ IL GOVERNO TEDESCO SPINGE COSÌ FORTE PER IL MATRIMONIO TRA DEUTSCHE E COMMERZBANK: È L’UNICA CHANCE CHE HANNO DI SALVARE I DUE GIGANTI, SOPRATTUTTO LA PRIMA. MA DALL’UNIONE DI DUE MALATI POTRÀ MAI NASCERE UNA UBER-BANCA SANA? – IL PIANO DEL VICE CANCELLIERE SCHOLZ E IL RUOLO DI GOLDMAN SACHS

Ai primi di febbraio il ministro delle Finanze tedesco, Olaf Scholz, e il suo vice Joerg Kukies si sono recati a Londra. Lo rivela il Financial Times, secondo il quale l'obiettivo dei due esponenti del governo di Berlino è ascoltare il parere dei big della finanza internazionale, a partire da Goldman Sachs e Bank of America, non sulla Brexit o sul rallentamento dell'economia della Germania, ma su come rianimare le due principali banche tedesche Deutsche Bank e Commerzbank, magari fondendole, con l'obiettivo di salvarle entrambe. (...)
http://www.dagospia.com/rubrica-4/business/commerz-si-fa-fusione-ndash-ldquo-financial-times-rdquo-spiega-197381.htm

Ma chiccazzo e’ Goldman, il Papa della finanza globale, che tutti devono correre a baciarle l'anello prima di ogni decisone importante? 


.. Se solo non fosse tutto cosi’ un cesso indecente questa “unione” europea.. magari sarebbe anche possibile dare ragione a Dezzani e agli europeisti senza se e senza ma e volere un’Europa forte, di fronte a tutti, Cina-Russia o USA che siano ... ma e’ talmente una collezione di mostrosita’ e disastri, scompensi ed arroganze, che ci vorrebbe un fegato d’acciajo per mettersi a tifare Macron e Germania, volendo credere alla sua narrazione ...


Dezzani - Quando l’élite inventa “il popolo contro l’élite”
(...) Dopo il collasso dell’Unione Sovietica, l’oligarchia atlantica instaurò un sistema socio-economico, basato sulla libertà di spostamento di persone, merci e capitali, che, ideato per avvantaggiare in primis Londra e Washington, ha finito col beneficiare soprattutto Cina (tramite l’export di prodotti finiti), Germania (sempre tramite l’export di prodotti finiti) e Russia (tramite l’export di materie prime). L’élite atlantica era, in sostanza, “il garante” di un sistema internazionale dove gli altri prosperavano: il progressivo assottigliamento del vantaggio degli angloamericani sui contendenti, ha indotto l’élite atlantica a staccare la spina all’ordinamento costruito negli ultimi decenni. UE, NATO, libero scambio, organismi sovranazionali: niente si salva dalla furia distruttrice dell’élite atlantica che, per il lavoro di demolizione, si serve dei “populisti”. 
La rivolta del “popolo contro l’élite” è così, in Europa, soprattutto anti-tedesca: la Brexit, il governo pentaleghista ed i gilets jaunes mirano alla distruzione dell’Unione Europea, considerata un “moltiplicatore” della potenza tedesca. 
La rivolta del “popolo contro l’élite” è, negli USA, soprattutto anti-cinese: la guerra dei dazi imposta da Trump punta all’indebolimento dell’economia cinese, nella speranza che il Dragone entri in recessione. 
In nessun luogo, infine, il “popolo contro l’élite” si è tramutato in apertura alla Russia, prolungando l’accerchiamento economico-militare iniziato durante l’amministrazione Obama.

Questo potrebbe parere purtroppo abbastanza vero, vedi ultime corse della Lega alla corte americana, lasciando da parte zio Putin ... solo facciata o sostanziale questo supporto alle politiche USA in Europa? Time will tell, invidio Dezzani (sarc?) per le sue certezze granitiche.

Anzi, sembra che il “populista” Trump abbia deciso di aumentare la pressione sul colosso euroasiatico ritirando gli USA dal trattato sui missili nucleari tattici del 1987. 
Se il confronto tra le potenze marittime e quelle continentali dovesse acuirsi, nulla impedisce che l’oligarchia atlantica trasformi gli attuali populismi in fascismi/nazionalismi che, oggi come negli anni ‘30, si definirebbero come antagonisti dell’élite pluto-guidaico-massonica. 

Che in tante regioni del mondo si arrivera’ a qualche sorta di regime fascista pare abbastanza probabile anche a me, purtroppo. Non foss’altro per la crisi delle risorse che per me e’ ineludibile in un mondo in cui peraltro ogni anno ci sono 80 mln di persone in piu’ che hanno sete, fame e magari anche la nutella vorrebbero oltre al pane.

Comunque quanto a regimi piu’ o meno apertamente fascisti anche l’UE potrebbe esserlo e per quanto mi riguarda ora E’ il fascismo (per esempio nel senso del pensiero unico, fottersene di quello che vogliono i popoli europei, della democrazia, il servire logiche globaliste e liberiste, l’austerita’, con una moneta nata strutturalmente malatissima, ecc). 

E poi, scusa, ma se i populismi sono tutta farina del sacco americano, come pensa Dezzani, come potrebbero essere contro le elite pluto-giudaiche-massoniche se sono le stesse che controllano gli USA?

Dezzani poi chiude con un ritratto tristemente verosimile del nostro paese: 


Chiudiamo con una breve parentesi sull’Italia, l’unico grande Paese europeo storicamente carente di un’élite degna di questo nome. I piemontesi smisero di costituire l’ossatura dello Stato con la fine del periodo liberale; il fascismo affiancò ai (modesti) capitani d’industria del Nord Italia una struttura amministrativa basata sull’IRI; dal matrimonio partecipate statali-Democrazia Cristiana uscì l’ultima élite italiana, poi spazzata via da Tangentopoli. 
L’Italia è senza classe dirigente da circa 30 anni, tanto che la FIAT ha potuto trasferire nel 2014 sede fiscale e operativa all’estero senza sollevare nessuna protesta: impensabile per qualsiasi Paese europeo dotato di un’élite nazionale. 
Fa quindi ridere che in Italia proliferi il dibattito “popolo contro l’élite”: in Italia c’è solo popolo, amministrato a piacimento da un’élite che sta oltre Oceano.

Definitivo. Faccio notare che gli ultimi 30 anni sono quelli dei piddini, da Prodi e d'Alema in poi, quelli dello smembramento dell’IRI (di cui Prodi era a capo) e delle privatizzazioni ai “capitani coraggiosi” (vomito) e agli stranieri, quelle del liberismo trionfante ormai sui poster alla CGIL al posto di Che Guevara, dei contratti di precariato, della lingua in bocca alla globalizzazione, delle delocalizzazioni e della disoccupazione, delle tasse e dell’austerity..


Dezzani: Via della Seta, un nuovo South Stream

Avete visto i tg che finalmente parlano da qualche giorno di Via della Seta? La cosa e’ finalmente diventata mainstream ... ovviamente per dare contro a “questo governi di pericolosi incompetenti” e sulla scia delle critiche/minacce da parte USA ed UE (quest’ultima in ossequio alla prima): “Vogliono svendere tutto il paese ai cinesi”, “ci trascinano sotto la Cina” e tutta una collezione di commenti del genere, spesso anche abbastanza risibili per quanto ovviamente trasparenti sulla paura di perdere grip da parte atlantista.. voglio sempre fare quel post su Orlow ma intanto metto in questo post solo queste propedeutiche letture “dezzaniane”:

Dezzani (ora) - Via della Seta, un nuovo South Stream
L’annuncio della firma di un memorandum italo-cinese lo sviluppo della Nuova Via della Seta ha innescato una tempesta: gli USA, anche tramite il canale indiretto di Bruxelles, hanno espresso la loro contrarietà all’iniziativa, scompaginando il quadro politico e alzando un immediato coro di allarmi. La geografia della penisola italiana, collocata nel cuore del Mediterraneo e allo stesso tempo connessa col Continente, ci rende la naturale destinazione di qualsiasi infrastruttura Est-Ovest: le stesse ragioni che hanno affossato il South Stream potrebbero però condannare anche la Via della Seta. Solo la Germania dimostra di essere sufficientemente forte da sviluppare i progetti euroasiatici. 
Opportunità e realtà 
Correva il maggio 2017 quando, unico premier tra i Paesi del G7, Paolo Gentiloni partecipava al Forum sulla Nuova Via della Seta nei pressi del suggestivo lago Yanqi, a Nord di Pechino. Il viaggio di Gentiloni era giustificato dalla prospettive dischiuse dall’ambizioso piano infrastrutturale cinese, che, nella sua variante marittima, unirà Sud-Est Asiatico, Corno d’Africa e Europa: “L’Italia può essere protagonista in questa grande operazione a cui la Cina tiene molto: per noi è una grande occasione e la mia presenza qui significa quanto la riteniamo importante1”. 
A distanza di quasi due anni, il percorso avviato da Gentiloni dovrebbe fare un ulteriore passo in avanti con la firma di un memorandum d’intesa, durante la prossima visita in Italia del presidente cinese Xi Jinping: si tratta di uno storico viaggio che, secondo quanto trapelato, toccherebbero anche la Sicilia, cuore nevralgico del Mediterraneo.
La notizia della firma del memorandum (un documento di massima che, si noti, non implica alcuna azione concreta e ribadisce soltanto la volontà di collaborare) ha immediatamente scatenato la reazione euroatlantica: l’imput è partito da Washington, dove si è scomodato Garrett Marquis, portavoce del National Security Council, che ha sconsigliato l’Italia dal dare legittimità internazionale al progetto cinese. 
A stretto giro, la Commissione Europea ha rincarato la dose, ammonendo l’Italia dall’intraprendere azioni unilaterali ed invitando ad affrontare la questione della Via della Seta nella cornice dell’Unione Europea: si tratta di un richiamo che nasce certamente al di là dell’Atlantico ed è recapitato all’Italia attraverso le istituzioni europee. Mai come in questo periodo critico, infatti, sta emergendo la natura più atlantica che europea della sovrastruttura di Bruxelles, decisa a bloccare la nascita di grandi colossi industriali (fusione Alstom-Siemens), menomare il Nord Stream 2 imponendo norme restrittive, fermare gli investimenti cinesi ovunque se ne presenti l’occasione, etc. L’azione congiunta di Washington e Bruxelles ha prodotto gli effetti di una granata tra le fila della politica italiana: (...)
http://federicodezzani.altervista.org/via-della-seta-un-nuovo-south-stream/
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Dezzani (dicembre 2018) - Geopolitica applicata al 2019
Nell’ultimo scorcio del 2018 si assiste ad una molteplicità di crisi apparentemente inestricabile ed indecifrabile: la probabile uscita “caotica” di Londra dall’Unione Europea, il braccio di ferro tra Roma e Bruxelles, le proteste dei “gilet gialli” in Francia, il riaccendersi delle tensioni attorno alla Crimea, l’uscita degli USA dall’accordo sui missili nucleari a medio raggio, le pressioni americane sul Nord Stream 2, l’escalation politica-economica tra Cina e USA culminata con l’arresto della figlia del fondatore di Huawei. Nessuna di questa crisi si estinguerà in fretta, gettando le basi di un 2019 “esplosivo”. È quindi opportuno fare un po’ di ordine, riconducendo questi diversi eventi ad un unico discorso: la lotta delle potenze marittime contro l’Eurasia.

(...) Partiamo con una prima carta, per mettere bene in evidenza la dialettica Terra-Mare. Nell’immagine sono ben visibili le tre grandi entità politiche continentali (Unione Europea, Russia e Cina), che occupano buona parte dell’Eurasia e, situate ai margini, le potenze marittime (USA e GB). Quella delle potenze marittime non è solo una marginalità geografica, ma sempre più una marginalità economica e politica. Un crescente numero di attori, dalla Turchia al Pakistan, passando per l’Iran e l’Iraq, guardano ormai alla Russia o alla Cina per sicurezza/investimenti; l’Unione Europea e la Cina rappresentano poi rispettivamente la prima e la terza (aspirante seconda, prima cioè degli USA) economia mondiale. Ora, sic rebus stantibus, l’integrazione tra queste tre grandi entità politiche non farebbe che aumentare col tempo, anche perché, a differenza del Novecento, non esiste più nessuna barriera ideologica a dividerle: Pechino costruirebbe la propria via della seta marittima/terrestre verso l’Europa e Mosca poserebbe volentieri i gasdotti, aprendo il proprio mercato agli investimenti europei. Nel volgere di un decennio scarso, l’influenza mondiale delle potenze marittime crollerebbe.
Occorre quindi agire. Cosa progettano gli strateghi angloamericani? La solida destabilizzazione continentale, già cara a Lord Palmerston, che incendi Europa ed Asia. Nessuna delle tre grandi entità politiche deve quindi essere risparmiata: Unione Europea, Russia e Cina. 
Ora, apriamo una piccola parentesi sull’Unione Europea: come abbiamo sempre sottolineato nelle nostra analisi, la UE è nata come il corrispettivo politico della NATO, tanto che entrambi le organizzazioni hanno la sede a Bruxelles. La UE, quindi, come “prodotto” angloamericano: nello specifico, come “testa di ponte” angloamericana in Eurasia (Zbigniew Brzezinski dixit).
(...) 
http://federicodezzani.altervista.org/geopolitica-applicata-al-2019/

Al solito: se ci faccio un post non vuol dire che sia d’accordo sempre e al 100% con la roba che vi rilancio, vi segnalo! 

.. certo la Lega ha fatto importanti passaggi verso gli americani e via da zio Putin.. ricordo di aver visto su Dagospia il Salvino insieme all’ambasciatore USA a Roma - della setta - e a .. Sigurney Weaver :O .. che sia auspicabile passare da colonia USA a colonia cinese non lo so, non lo do per scontato. Soprattutto fare da grimaldello USA contro la Germania mi convince poco assai. Leggo sovranisti vari su twitter tutti giulivi con tweet del tipo “c’abbiamo con noi gli USA di Trump contro la culona inchiavabile!” .. ecco, delle due non so quale sarebbe peggio-meglio: restare “atlantici” contro la Germania in un’ottica anti-euro e continuare a subirci l’euro ma restare con la Germania in una prospettiva Euroasiatica... propendo per la seconda pero’, nonostante tanti dubbi.


(...) Con il lento eclissarsi di Angela Merkel, la guida dell’Unione Europea è stata formalmente assunta da Emmanuel Macron, che si è fatto portatore del (inconcludente) progetto di riforma dell’eurozona. 
L’ex-banchiere Rothschild non è certamente popolare, resta il fatto che le possibilità dell’Europa di resistere all’assalto atlantico sono appese alla sua persona. La sua proposta, ai primi di novembre, di creare un esercito europeo per “nous protéger à l’égard de la Chine, de la Russie et même des États-Unis d’Amérique” 2, ha scatenato l’immediata ira di Donald Trump, che non si è certamente limitato a rispondere per le rime su Twitter. 
Se, infatti, il progetto di emancipazione militare europeo andasse in porto, per gli USA diverrebbe molto più difficile “incunearsi” militarmente tra Europa e Russia. 
Washington ha infatti in serbo per l’Europa un ritorno in grande stile alla Guerra Fredda, così da recidere qualsiasi legame politico-economico tra le capitali europee occidentali e Mosca. (...)

Capperi! Dover tifare davvero per Macron? ... e devo credere che un ex(?) Rothschild non sia atlantista? Mah... i gilet gialli opera di destabilizzazione americana contro Macron? ...

Nel 2019, le potenze marittime attaccheranno quindi l’Eurasia dal Golfo di Biscaglia al Mar Cinese. Il coordinamento tra Parigi, Berlino, Mosca e Pechino è, forse, l’ultima chance per scongiurare la guerra.

Eccaa’lla’.