Argento Fisico

Ovvero: Pararsi un po' il cul* in questo pazzo pazzo mondo di carte filigranate, iperfinanza globalizzata e picco delle risorse

martedì 17 luglio 2018

Bloomberg: Legge in Israele che stabilisce l’ebraicita’ del paese raggiunge i passaggi parlamentari finali per essere adottata come parte della “costituzione” del paese.


Questa ve la voglio tradurre un po’ perche’ si capisca ancora meglio il livello di faziosita’ e propaganda dei nostri mass-meRdia (ma anche altrove non scerzano niente, vedi USA per esempio).

Per dirne una, quanti anni sono che LaRepubblica (DeBenedetti) e soci grida al lupo su Orban? Si parla di anni perche’ ricordo ancora bene un mio amico piddino al mare che posava Repubblica e ne parlava preoccupato (ad arte) e allora le sue figlie erano bambine ed oggi hanno le tette (aaaagh!).

Il mostro Orban (ma mettici pure al suo posto Salvini, LePen, Farage, Trump e chiunque altro non piaccia ai deep state neo-liberisti, globalisti e guerrafondai di USA e UE). Razzista, retrogrado, non accetta migranti (che scandalo! Se in un paese la stragran parte dei cittadini non ne vuole che strano che un politico segua la volonta’ del suo popolo .. ok, in effetti e’ strano se pensiamo all’Italia :D).

Bene. Anni a menarcela su ste storie, TG3, approfondimenti, ecc. 


Poi NESSUNO invece, nei mass-meRdia, vi parla di “cosucce” come questa:


Bloomberg - Controversial Bill on Israel's Jewish Character Heads to Finale
A bill enshrining Israel’s Jewish character in law is heading into its final stretch after years of debate, over the objections of civil-rights organizations and opposition leaders who say it discriminates against the country’s Arab minority.

“Un progetti di legge che stabilisce il “carattere” ebraico dei cittadini di Israele sta arrivano alla fine del suo processo parlamentare dopo anni di dibattito, fra le obiezioni delle organizzazioni sui diritti civili e dei leader dell’opposizione che dicono che sarebbe discriminante per la minoranza araba.” (quella che 100 anni fa era lil 90% della popolazione della Palestina, by the way).

(...) Detractors say the bill’s definition of the country as the Jewish national home is unfair to Arab citizens, who make up about 20 percent of the population.

“I detrattori dicono che il progetto di legge che definirebbe il paese come una nazione ebrea e’ poco equo verso i cittadini arabi, che sono un 20% circa della popolazione.” 

The bill “is very important to guaranteeing the essence of our existence, and we must pass it soon,” Prime Minister Benjamin Netanyahu said Monday at a meeting of his Likud party’s parliamentary faction, according to the Ynet website.

“Il progetto di legge “e’ molto importante per garantire l’essenza della nostra esistenza, e dobbiamo passarlo a legge al piu’ presto” ha detto questo lunedi’ il primo ministro Benjamin Netanyahu in un incontro coi politici del suo partito, il Likud." 

The bill’s supporters want to bring it for a full Knesset vote before the parliament breaks for summer recess next week. If passed, it would become Israel’s 12th Basic Law -- the country’s equivalent of a constitution -- though it likely would face court challenges. (...) 

“I sostenitori del progetto di legge vogliono portarlo al voto della Knesset prima della pausa estiva, che inizia la prossima settimana. Se passa diventera’ la 12esima Legge Basica di Israele - l’equivalente di una Costituzione - anche se probabilmente ci saranno sfide da affrontare perche’ cio’ avvenga.”

https://www.bloomberg.com/news/articles/2018-07-16/controversial-bill-on-israel-s-jewish-character-heads-to-finale?cmpid=socialflow-twitter-business&utm_medium=social&utm_source=twitter&utm_campaign=socialflow-organic&utm_content=business

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Quindi in Israele stanno per dichiarare che il loro stato e’ sostanzialmente solo per ebrei? Robetta no? Pensate solo che una roba del genere stesse andando avanti nell’Ungheria di Orban o la Francia o la stesse portano avanti Salvini: “Solo gli italiani da 20 secoli possono avere la cittadinanza italiana!”. Ecco, lo sapete, lo immaginate bene che scandalo h24-365/365 sarebbe, no? Ma se lo fanno gli ebrei.. beh, tutto bene, silenzio, niente da vedere, circolare, circolare..

Ma aspettate, il meglio deve ancora venire:

Oxford Accademics, Giornale di Legge e Bioscienza - Genetic citizenship: DNA testing and the Israeli Law of Return
Abstract 
The Israeli State recently announced that it may begin to use genetic tests to determine whether potential immigrants are Jewish or not. This development would demand a rethinking of Israeli law on the issue of the definition of Jewishness. 
In this article, we discuss the historical and legal context of secular and religious definitions of Jewishness and rights to immigration in the State of Israel. 
We give a brief overview of different ways in which genes have been regarded as Jewish, and we discuss the relationship between this new use of genetics and the society with which it is co-produced. In conclusion, we raise several questions about future potential impacts of Jewish genetics on Israeli law and society.

https://academic.oup.com/jlb/article/2/2/469/826237


Si parla qui della ventilata idea di accettare come cittadini di Israele solo immigrati con prove GENETICHE della loro discendenza ebraica

Non so se avete capito, inquadrato la storia. 

Potrebbero essere cittadini di uno stato solo gli appartenenti di una determinata RAZZA. 

Robetta noh? 


Domandina: dove sono gli scandalizzati commenti dei nostri Saviano, Lerner, Furio Colombo, Mentana, Parenzo... DeBenedetti, Elkann ... e tutti gli altri ebrei che lavorano/possiedono i nostri media? E i Soros, gli Attali, i Rothschild? A onor del vero va dato atto all’ebreo Bloomberg, padrone dell’omonimo sito finanziario, di aver pubblicato l’articolo iniziale. Unico fra tutti i nominati, a quanto mi risulta. 


Non ne avete mai sentito parlare nei nostri mass meRdia vero? Credo che continuerete a NON sentirne parlare mai. In compenso probabilmente li sentirete tutti o quasi, magari entro le prossime 24 ore, a ripeterci in qualche modo che se non continuiamo ad accettare migranti africani e mediorientali a go-go e per sempre siamo degli sporchi razzisti dimmerda. Lol.


lunedì 16 luglio 2018

TheTimes: Cresce la PAURA sulla possibilita’ di un accordo di PACE fra Trump e Putin


Non so se ci rendiamo conto di cosa ormai i meRdia occidentali arrivano a scrivere. Cosi’, in scioltezza, no problem, tutto normale:



Cresce la paura sulla possibilita’ di un accordo di pace fra Trump e Putin

E non si tratta della Gazzetta di Roncobilaccio, e’ nientemeno che The Times. 

Io, non lo so, non ho parole. PAURA CRESCENTE CHE SI FACCIA LA PACE. Occorre aggiungere altro?


Federico Pieraccini per Strategic Culture - Le elites globaliste temono la pace, vogliono la guerra
https://comedonchisciotte.org/le-elites-globaliste-temono-la-pace-vogliono-la-guerra/

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Aggiornamento. Il giorno dopo. LaRepubblica “sbaglia” giusto di un pelo la traduzione delle parole di Putin:



Quel “Si ho aiutato io Trump a vincere le elezioni” era invece un lieviiiiiiiissimamente diverso “Si, speravo che vincesse Trump”... ovviamente, aggiungerei, visto che la Clinton era il pupazzo del deep state imperiale e guerrafondajo, la cui fedelta’ era gia’ stata provata in Libia e Siria (poi “piangono” per ibbambiiini e puntano il dito contro di te.)

Ore dopo tolgono il tweet (da molti pero’ gia’ screenshottato ;D) e mettono su la scritta “abbiamo rimosso un tweet che conteneva una dichiarazione erronea del presidente Putin” .. in cui pare che sia stato Putin a dire qualcosa di sbagliato. Non hanno scritto tipo “abbiamo rimosso un tweet in cui abbiamo attribuito erroneamente attribuito al presidente Putin una falsa dichiarazione bomba”. Intanto in milioni piddini avranno letto solo la prima e da domani te li ritroverai che ti dicono anche “ma se lo ha ammesso anche Putin!!”. Mammamia.


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Eggnente, deliro totale dei “progressisti-pacifisti-miglioripernascita”. Ci tenevano proprio a quanto pare a fare una bella guerra atomica. 



Cioe’, se la pace la facevano Reagan e Gorbachov era un evento epocale straordinario da celebrare nei secoli. 

Se lo fa Trump e’ alto tradimento. 

Logiche imperscrutabili piddin-antifa'

domenica 15 luglio 2018

Malvezzi: Cosa succedera’ alle banche italiane nel giro di pochi anni




Come le politiche della BCE spingono fuori mercato le banche piccole e medie e favoriscono la creazione di un ristretto gruppo di grosse banche che presteranno pressoche’ solo al settore delle multinazionali, con buona pace (eterna) per tutte le piccole imprese. 


Poi meravigliati che i ricchi sono sempre piu’ ricchi e le classi medie in occidente slittano verso la poverta’, con contorno di deflazione e disoccupazione.

Niente e’ piu’ politico delle scelte di una banca centrale. E nel caso della BCE si parla della solita entita' non eletta (come il resto della Troika, la Commissione europea di Ciuccher e il Fondo Monetario Internazionale della Lagarde-Cottarelli).

Mettere al volante, sostanzialmente, la Troika significa che la politica, nazionale ancor prima che UE, non conta piu’ una beata fava, vi pare? Significa che la democrazia e’ stata svuotata, e’ ormai ridotta solo ad un teatrino sostanzialmente insignificante ed ininfluente. Cosi’, zitti zitti, aumma aumma, ci hanno portato in una forma di dittatura “soft” .. e la gran parte della gente manco se ne e’ accorta (piddini e “compagni” in primis). Ma bello. 


Petizione per le dimissioni del Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella

sabato 14 luglio 2018

Durden: Un altro miliardario avvisa che “stiamo finendo l’oro” - Black: Il boom dei prezzi dell’oro prossimo venturo





Zero Hedge - Another Billionaire Warns "We're Running Out Of Gold"
https://www.zerohedge.com/news/2018-07-12/another-billionaire-warns-were-running-out-gold#comment-11999463

I Tylers raccolgono un po’ delle ultime attestazioni che ci troviamo in zona picco storico delle produzioni globali d’oro,  partire di quella riportata da Simon Black pochi mesi fa: quella di Pierre Lassonde, miliardario, fondatore del gigante delle royalties Franco-Nevada Corp. ed ex capo della Newmont Mining (solo la prima compagnia mineraria mondiale in oro, a giocarsela di anno in anno con la Barrick Gold):

If you look back to the 70s, 80s and 90s, in every one of those decades, the industry found at least one 50+ million-ounce gold deposit, at least ten 30+ million-ounce deposits, and countless 5 to 10 million ounce deposits. 
But if you look at the last 15 years, we found no 50-million-ounce deposit, no 30-million-ounce deposit and only very few 15 million ounce deposits.

Lassonde diceva solo che negli anni ’70, ’80, '90 l’industria mineraria globale trovava almeno, in ciascun decennio, 10 giacimenti da 30 o piu' mln di once e una quantita’ di depositi da 5-10+ mln di once (e anche uno da piu’ di 50+ mln di once).

Negli ultimi 15 anni non e’ stato scoperto nessun nuovo deposito da 30+ mln di once, nessun nuovo deposito da 50+ mln di once, ed e’ stata scoperta solo una manciata di nuovi depositi da 15+ mln di once.


Nel suo post Simon Black racconta anche un po’ come il Sud Africa fu sinonimo di oro negli anni ’70 e ’80, ma oggi le sue produzioni sono ridotte al lumicino rispetto ad allora (si chiama esaurimento delle riserve.. non lo dite ad un anti-malthusiano, che gli sciopa a testa se sente dire che le risorse sono limitate ;D), racconta come le compagnie minerarie trovano poche nuove riserve in questi anni anche perche’ investono poco in questo senso (per forza, sono tutte quasi con l’acqua alla gola viste le quotazioni rispetto ai costi di produzione!) e fa notare come sia comico questo ciclo: le compagnie non investono, quindi in X anni le produzioni crollano quindi il prezzo sale quindi le compagnie investono in ricerca e quindi le produzioni aumentano e quindi i prezzi crollano e quindi le compagnie non hanno piu’ soldi per cercare nuovi giacimenti .... effettivamente comico. Con la sola nota che se siamo al peak gold - e ci siamo - per fare arrivare le produzioni minerarie a nuovi record storici mondiali altro che 3-4mila dollari l’oncia ci vorrebbero! 

Simon conclude che i miners daranno guadagni percentuali da paura prima o poi, specie i piccoli, i “junior”, ma che sono moooolto rischiosi. Se non ne sai niente consiglia di astenersi e limitarsi a comprare qualche oncia d’oro molto nota, tipo i Maple Leaf canadesi (dice lui), e lasciar stare monete “esotiche”.


The Sovereign Man - The coming boom in gold prices... 
https://www.sovereignman.com/international-diversification-strategies/the-coming-boom-in-gold-prices-23378/


Tornando al Peak Gold e ai Tylers ecco le altre dichiarazioni di boss di compagnie raccolte da loro.


Rudy Fronk, Chairman and CEO of Seabridge Gold noted:

“Peak gold is the new reality in the gold business with reserves now being mined much faster than they are being replaced.”


Nick Holland, CEO of South Africa’s largest gold producer Gold Fields: 
“We were all talking about how production was going to increase every year. I think those days are probably gone.”


Kevin Dushnisky, President of mining giant Barrick Gold:

“Falling grades and production levels, a lack of new discoveries, and extended project development timelines are bullish for the medium and long-term gold price outlook.”


But the biggest warning comes from resource legend Ian Telfer, chairman of Goldcorp. In an interview with Financial Post, Telfer said:

“If I could give one sentence about the gold mining business... it’s that in my life, gold produced from mines has gone up pretty steadily for 40 years.
 
Well, either this year it starts to go down, or next year it starts to go down, or it’s already going down… We’re right at peak gold here."





Un po’ di analisi Tecniche sull’oro. Gold/SP Ratio, Medie mobili, Bollinger bands...

Oro. Da analisi “tecniche” su twitter. Charlie Bilello:



https://twitter.com/charliebilello/status/1017522757779812352

Ratio (rapporto) fra prezzo dell’indice SP500 e un’oncia d’oro ai massimi dal 2002 (2000-2002 fu l’inizio del bull market che porto’ l’oro da 300 a quasi 2000 usd/oz nel 2011).


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Tord M dice che la media mobile a 200 giorni pare tenere (linea puntinata) e che la volta che parte l’oro partira’ “big time”, alla grande (3, 4, 5 in rosso):




https://twitter.com/graddhybpc/status/1017738428161646592
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Tim Ord guarda al grafico settimanale dell’ETF in “big” miners oro GDX e dice che secondo lui la banda di Bollinger ferma, ai minimi da 4 anni (volatilita’) indica che e’ in arrivo una grossa mossa (in su o in giu?).


https://twitter.com/OrdOracle/status/1017493797369008128
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Trader Tob disegna un po’ di righine sul grafico dell’oro in dollari degli ultimi 10 anni: ora DEVE tenere il supportoazzurrino. E comunque potrebbe andare avanti entro la “zeppa”, il wedge che si sta chiudendo, ancora per un anno almeno prima di “rompere” (ancora, in su’ o in giu’? Lo sa Manitu’)


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Daniel March nota che il “denaro stupido” (Managed money) e’ ora short netto per 3000 contratti al Comex, per la prima volta dal febbraio 2016 (quando l’oro era a 1080 usd/oz da ci poi arrivo’ a quasi 1400):


https://twitter.com/Daniel_March3/status/1018180650589831168


------ O ------

Nel frattempo hai 10 anni di “ripresa” post-Lehman, QE globali a go-go per un decennio che hanno creato trilioni su trilioni, le borse USA ai massimi storici (anche se da inizio anno titubano), debito globale sempre piu’ colossale ed in crescita (e piu’ cresce meno “crescita” riesce a produrre!) ... 






... fondi pensioni (lo racconta ora Martenson) come quello dei dipendenti pubblici della California che e’ al 60% in azionario USA (cosa mai potrebbe andar storto? /sarc), fondi d’investimento in bond che... 



Aggiungi a tutto questo sorridersi d’eventi il fatto che siamo in zona picco storico delle produzioni minerarie mondiali d’oro ...




... e che i cinesi da soli, a quanto pare, si pappano quasi 2/3 di tutto il nuovo oro estratto nelle miniere di tutto il mondo ogni anno (sulle 3200 tonnellate).

Raccogliere l'energia solare nello spazio e spedirla poi sulla Terra




Questa potrebbe essere veramente “disruptive”: Raccogliere l’energia solare (FV) nello spazio (dove la radiazione e’ “pura”, non filtrata dall’atmosfera e dalle nubi, e continua, senza interruzioni dovute alla notte terrestre) e “spedirla” sulla Terra. Peccato che persino Elon Musk ci abbia pensato da mo e l’abbia cassata. 1) come farlo 2) che sia economico.

Mi domando chi lo finanza questo iraniano.. sai, in questi anni di soldi gratis per tutti (cioe’, per banche e finanza ;D) a tasso zero ... poi un giornalone della finanza ci va a nozze col pump & dump, pompare un ffogno (finanziario) e svenderlo ai polli, lasciargli il cerino in mano quando si scopre che la cosa non funziona (ogni riferimento a Musk e Tesla e’ puramente casuale ;D).


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AGGIORNAMENTO


Ci ripensavo e c’e’ un’altra, piuttosto ingombrante, ragione per cui questa idea lascia a desiderare: i micrometeoriti

Non solo i micrometoriti ma anche l’immondizia spaziale con cui abbiamo gia’ riempito lo spazio appena fuori dall’atmosfera terrestre. 

Vedevo tempo fa su tipo canale 55 o simile, un documentario su come alla NASA e nn solo hanno lavorato parecchio per dotare le strutture della Stazione Internazionale di “gusci” resistenti a questi projettili pericolosissimi. In pratica facevano vedere che ora le paratie dei moduli che mandano nello spazio sono dei multistrato con diverse intercapedini. Strati di kevlar e acciai particolari si alternano a “camere d’aria: quando un micrometeorite o space junk colpisce la superficie esterna del modulo la buca ma si frantuma e i frammenti fanno a bucare e frantumarsi ulteriormente sullo strato successivo sino a polverizzarsi e perdere la loro energia cinetica. In pratica sono immensi giubbotti antiprojettili. 

Ora, a parte il problema logistico e il costo monetario (ma anche energetico) di costruire immensi campi fotovoltaici nello spazio - oltre ovviamente al problemINO di come mandare a Terra l’energia raccolta - secondo voi quanto tempo deve passare prima che il tutto sia un colabrodo? Quante missioni e uomini e soldi servirebbero per manutenere strutture simili? 

E poi, non bastasse, in effetti sarebbero in orbita geostazionaria, tendenzialmente, quindi le notti probabilmente se le beccherebbero lo stesso.

Ciao.

Vintage post (2015): Argento piu’ raro dell’Oro. C’è davvero più oro che argento? (disponibile in superficie, gia’ estratto nei secoli)

Ok, l'avevo promesso, ecco il post su se/come l'argento è/sarebbe più raro dell'oro. Non va presa letteralmente questa affermazione: nella crosta terrestre l'argento è dato quasi da tutti gli autori in cui sono incappato in questi anni sulle 9-18 volte più abbondante dell'oro ... anche se a fare il rapporto fra argento ed oro prodotti effettivamente annualmente dall'attività mineraria globale si direbbe che siamo più su un 10 ad 1 se non persino meno... per l'esattezza 9,3 volte. Abbiamo infatti 854 milioni di once d'argento prodotte nel 2014 pari a 26.600 tonnellate contro 92 milioni di once d'oro, pari a 2860 tonnellate d'oro prodotte da miniera nel 2014. 26.600/2860 = 9,30. (...) 

leggi tutto qui: 
http://argentofisico.blogspot.com/2015/06/ce-davvero-piu-oro-che-argento.html



venerdì 13 luglio 2018

NationalGeographic: In Transilvania una battaglia fra oro e storia romana


Per me: preservare la storia romana tutta la vita! 

Il governo Rumeno pare che stia rischiando di cedere ad una compagnia mineraria che vuole fare la piu’ grande miniera a cielo aperto d’europa dove ora c’e’ un sito storico minerario risalente appunto al tempo dei romani e che sinora era stato protetto.

NG - In Transylvania, A Fierce Battle Over Gold And Roman History
The mountains of Transylvania may not be haunted by vampires, but they are full of gold that attracts what some view as predatory attention, in a battle that refuses to die. The bitter fight concerns a foreign company's proposal to build Europe’s largest open-pit gold mine at a historic site called Roșia Montană.

In the picturesque Apuseni Mountains, peppered with castles and forests, people have dug gold and silver from the Earth for more than 2,000 years. Roșia Montană contains the world’s largest and most important intact Roman mining tunnels—with rarities like writing tablets and water wheels that once controlled water flow in the galleries, says Andrew Wilson, an Oxford professor of archaeology who co-authored a study of the area’s treasures. Wooded peaks, ancient grave sites, churches, and other archaeological sites round out the community, making it a natural and historic gem. (...) 
https://www.nationalgeographic.com/environment/2018/07/romania-gold-mining-fight-rosia-montana-unesco/?cmpid=org=ngp::mc=social::src=twitter::cmp=editorial::add=tw20180712environment-newromaniagoldminingarchaeology::rid=&sf193608795=1


mercoledì 11 luglio 2018

Micalizzi: E’ appena cominciata la piu’ grande guerra commerciale planetaria




Sempre intelligenti e stimolanti questi video di Micalizzi. Si parla delle questioni vere globali, non il solito cianciare pieno di propaganda, terrorismo e minchiate a cui siamo abituati dai meRdia italiani (ma non solo da noi e’ cosi’ squallidina e fuorviante la narrazione ufficiale)... insomma, le cose di cui parlo qui da anni, dedollarizzazione, commerci mondiali, valute.. :D

Cina che vorrebbe un UE ed un Euro forte in versione “alternativa al dollaro” e USA che invece lo vorrebbero ora a pezzi, insieme all’UE secondo Alberto, che vuole uno Yuan internazionalizzato ma non forte (troncherebbe le zampette ai suoi export, gia’ penalizzati ora proprio da Trump).


Non ho capito pero’ il finale di Alberto: "L’opportunita’ storica per noi italiani di uscire dal predominio del dollaro, con tutte le conseguenze che ne derivano, sia commerciali che militari”. 

Alberto spera (?) nell’unificazione dell’eurasia, delle “potenze di terra contro le potenze di mare” (impero UK-USA) come la potrebbe metter giu’ un Dezzani? In quest’ottica il governo attuale, schierato con Trump e contro Germania e Francia non sarebbe proprio quello dei suoi sogni... 


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Trump che se la prende oggi - alla vigilia di un incontro “storico” con Putin - con la Germania che compra gas dalla Russia (e cosa dovrebbe fare, comprare gas dagli USA, con tutto il casino di rigassificatori e storie che bisognerebbe fare? E a che pro se nel giro di pochi anni o miraaacolo dello shale avra’ dato e sara’ storia?) e con tutti i paesi NATO che spendono troppo poco in armi (da comprare dal loro sistema industriale militare, immagino. Tz). Ti giuro, mi fa morire quando gli americani parlano di “protezione”, che “ci proteggono” (come sono buoooni) ... e io che invece tenderei a vederla piu’ come il fatto che ci hanno conquistato 70 anni fa :D. 

No, non so, voi che dite, se non ci fossero le basi e le nucleari USA in Germania, Italia, ecc, la Russia ci invaderebbe? Mah. 


Ma rinunciare a volere dominare tutto il mondo ed accettare un mondo multipolare, no? 

Io sinceramente, da abitante del nord, mi sentirei sollevato se sapessi che non ci sono piu’ atomiche USA a Vicenza. Magari ci invaderanno ma almeno non ci atomizzeranno. 



JG: Analisi Tecnica Argento


Bella questa :D ... 


https://twitter.com/______JG/status/1016979288631869441/photo/1?ref_src=twsrc%5Etfw%7Ctwcamp%5Eembeddedtimeline%7Ctwterm%5Eprofile%3Aargentofisico&ref_url=http%3A%2F%2Fargentofisico.blogspot.com%2F

.. oppure no? Come commenta qualcuno “supporti e resistenze sono fatti per essere rotti” e anche “oppure e’ un colossale testa spalle”. ...

La cosa che effettivamente da da pensare sull’argento e’ che pur essendocene forse persino meno o comunque poco di piu’ dell’oro, gia’ estratto, e per la gran parte estratto come prodotto secondario di miniere di altro. Se, come abbiamo visto, il mondo elettrico prossimo venturo necessita di un botto di metalli (ma non pare brillare troppo l’argento fra questi, pur essendo l’elemento piu’ conduttivo termicamente ed elettricamente al mondo!) potrebbe esserne prodotto molto, appunto, come byproduct di altri metalli (questo facendo finta che non ci siano problemi di approvvigionamento, di scarsita’ di metalli, di vene ricche, dopo secoli di depletion delle risorse mondiali e anche facendo finta che non ci sia anche un problema di energia che costa l’estrazione) ... mah! Lo sa solo Manitu’ come andra’.


Barnard: ENI+Enel+Tesoro

Niente male ‘st’idea di Barnard:

Paolo Barnard - MINISTRO, PERCHE’ NON POSSIAMO SORPRENDERE TUTTI UNA VOLTA? (Eni+Enel+Tesoro)
“Quello che sta accadendo è lo sbattere assieme di due industrie come non è mai accaduto prima nella Storia”. Lo ha detto di recente Erik Fairbairn, CEO di Pod Point Ltd. che è l’azienda di punta inglese per le stazioni di ricarica dei veicoli elettrici (auto, scooter, camion, bus ecc., di seguito: EV). Una frase lapidaria per descrivere uno dei fenomeni più impensati ed eclatanti dell’economia globale: la forzata fratellanza dei colossi del petrolio con quelli dell’elettricità a fronte della rivoluzione mondiale degli EV, nella consapevolezza che il futuro del motore a combustione è segnato. Big Oil e Big Utilities si sono lanciati insieme con acquisizioni miliardarie per non perdere una grossa fetta dell’industria dei trasporti di domani, che sarà sempre più a ‘carburante’ elettrico, cioè un business globale da trilioni di dollari, euro, Yuan, yen ecc.

E l’Italia qui, Ministro, potrebbe avere un’idea dirompente che la proietterebbe ai primi posti al mondo nella Disruption delle nuove tecnologie, assieme alla sua economia e all’occupazione.Eni ed Enel, Big Oil e Big Utility in Italia, si lanciano in una joint venture ben oltre il solito mercato delle stazioni di ricarica per EV: uniscono le loro imponenti forze di tecnologie avanzate, di risorse e di knowhow per sbarcare sul mercato dei produttori di auto elettriche (scooter, camion, bus ecc.) in diretta competizione coi leader mondiali come Volkswagen, BMW o Tesla, per anche superarli e divenire protagonisti di quello che è destinato a essere il più ricco mercato globale dei trasporti su terra: gli EV appunto. Eni, Enel e Ministero del Tesoro sono sorelle, quindi le ricadute fra meno di vent’anni per lo Stato, per l’economia, per il lavoro e per l’ambiente in Italia, bè… “Il va sans dire”. Un picco verso l’alto di PIL fra meno di vent’anni non è futurismo, è l’occupazione e la società dei nostri figli alle elementari o alle medie adesso, ma anche di molti di noi, e con ricadute essenziali sui pensionati per ovvi motivi. Eni+Enel = Disruption Automobiles, senza Sergio né John. (...)
 
http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=2089

Paolo parla da un po’ di come bisognerebbe diventare una specie di hub mondiale, puntare tutto sul cavalcare la disruption che e’ alle porte, e’ gia’ qui, AI e compagnia bella, avere una vision, cavalcare l’onda o siamo morti ... e’ proprio questo che mi lascia interdetto pero’. Proprio lui sembra pompare la corsa di tutti contro tutti nel mercato neoliberist-globale. “In Francia ci stanno gia’ puntando”, in UK idem, a noi manca la vision ... ma proprio non c’e’ scampo dal dover correre tutti tutta la vita a cercare di arrivare prima degli altri, a fare il culo agli altri per non farcelo fare noi? 

Bardi: Energia, il metano NON ci dà una mano - Bloomberg: Domanda di Batterie al Litio al 2025 - VisualCapitalist: Infografica, nuovo boom dei metalli di base in arrivo?


Ugo Bardi cita il chimico italiano Vincenzo Balzani e ci spiega come anche il gas non e’ una soluzione contro il riscaldamento globale:

Ugo Bardi (Via Il Fatto) - Energia, il metano NON ci dà una mano. E il problema sta tutto nelle perdite accidentali
(...) “È vero che la CO2 prodotta dall’uso del metano è il 24% in meno di quella prodotta usando benzina (a parità di energia generata), ma il trasporto del metano è soggetto a perdite lungo tutta la filiera. Secondo la Us environmental protection agency le perdite ammontano a circa il 3,2% della produzione globale (si veda il libro Clean disruption di Tony Seba) e poiché il metano ha un effetto serra 70 volte superiore a CO2 (misurato su venti anni; 25 volte su 100 anni), non c’é alcun miglioramento sull’effetto serra se si sostituisce la benzina (o anche il carbone) col metano”.
https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/07/08/energia-il-metano-non-ci-da-una-mano-e-il-problema-sta-tutto-nelle-perdite-accidentali/4477672/

Poi il nostro si lancia a dire che bisognerebbe saltare a pie’ pari proprio tutti i combustibili fossili, non pensare al gas naturale come via di passaggio dal mondo a petrolio al mondo a rinnovabili e spingere l’acceleratore al massimo direttamente sulle rinnovabili. Bello.. ma da quel che ricordo del suo libro Extracted mi pare che glissi un po’ sui problemini legati al bisogno di risorse che anche le rinnovabili necessitano. Litio, cobalto, rame, metalli rari ... mah, mi sembra che la faccia facile. Ugo, stai tranquillo che comunque vada l’umanita’ brucera’ tutto il bruciabile, in un modo o nell’altro.

Fra l’altro, oggi, dopo decenni ormai in cui le rinnovabili sono diventate mainstream (io sono un pro-rinnovabili da quando ero ragazzino e ricordo bene quando la gente ti rideva bellamente in faccia se anche solo parlavi di pannelli solari o eliche “alla Don Chisciotte” per intercettare e convertire l’energia del vento.), il mondo e’ messo cosi’:




https://ourfiniteworld.com/2018/06/22/eight-insights-based-on-december-2017-energy-data/

Dall’Hydro in su sono rinnovabili (le dighe non sono teck proprio recentissima ;D). 

Ma ‘ndo annamo? Dal 1965 ad oggi i consumi mondiali di energia sono quasi quadruplicati. Quadruplicati in 50 anni. Nel mentre la popolazione mondiale sara’ quasi raddoppiata, da circa 4 a 7 miliardi e mezzo di persone. E qual’e’, oggi, la percentuale di rinnovabili sui consumi totali? Circa 2 mld di TOE su 13 e mezzo? Un 15% circa.

Martenson dice che nella piu’ rosea delle ipotesi lo shale USA (o’ miraaaacolo!) comincera' a vedere cali delle produzioni nel 2025. Nella piu’ ottimistica delle ipotesi. Quindi anche quella e’ una bolla che comincera’ a sgonfiarsi nel giro di pochi anni. 

Bella Ugo, acceleratore a tavoletta sulle rinnovabili... ma, mi sbagliero’, non arriveremo mai pronti. Anche perche’ mi pare si faccia sempre i conti senza l’oste, dove l’oste e’ madre natura (o matrigna, come diceva un mio vecchio amico). 

La si fa facile... guardate che pubblica ora Bloomberg a proposito delle batterie al Litio (E della Catl, cinese, che sta per aprire una mega fabbrica anche in Germania, in Turingia):




https://www.bloomberg.com/news/articles/2018-07-09/catl-s-german-battery-plant-lifts-prospect-of-electric-car-push

Da qui al 2025 dovrebbero piu’ che raddoppiare le vendite. Mah. Dice che il Litio e’ comune ... vallo a dire a chi lo cerca per estrarlo. E se anche fosse, a che prezzo? Prezzo anche “energetico”, visto che costa energia estrarre risorse e piu’ sono rade o profonde e piu’ energia serve ... 

Io dico godiamocela gente, perche’ mi sa che in futuro la gente guardera’ con invidia al passato nostro e alla abbondanza di risorse ed energia della nostra epoca. Rendiamoci conto della fortuna che abbiamo, quante cose diamo per scontate e invece sono un mezzo miracolo nella storia dell’umanita’.




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Tho’, appena avvistata questa nuova infografica di VisualCapitalist:




lunedì 9 luglio 2018

Moro: Documenti vecchi di decenni di Bilderberg (Wikileaks) e Commissione Trilaterale spiegano perfettamente il mondo di oggi


Stavo per fare un post su Draghi che, pur dovendo ufficialmente la BCE preoccupare solo dell’inflazione (manco della disoccupazione, come tutte le altre BC del mondo), invece mette bocca su tutto. In scioltezza, come niente fosse (e ovviamente i meRdia non fanno notare mai il “problemino” che cio’ costituisce).



L’altro giorno entrava a gamba tesa su Salvini che dichiarava di voler cancellare la legge Fornero ... a chi si ribella chiude le banche e in pratica obbliga stati e democrazia a fare quello che vuole lui (quello che vogliono i suoi overlords, ovviamente ;D), vedasi Grecia dopo il referendum subito tragicamente tradito da Tzipras ma anche il caso Cipro .... “nessuno pensi di poter uscire (dalla gabbia)”, “il protezionismo mai e poi mai" (guarda caso.. uno dei pilastri del capitalismo finanziario e rapacissimo di questi decenni di globalizzazione, la liberta’ di movimento dei capitali e delle merci) ... 



Poi arriva questo video di Messora, e se qualcuno avesse ancora dei dubbi ecco che tutto magicamente torna.




E niente, piu’ chiaro ed ovvio di cosi’ che l’UE e’ un progetto anti-democratico e in particolare la BCE un sistema di governo autoritario e antipopolare, al soldo del grande capitale finanziario globale... se uno non la capisce cosi’, amen, lo possiamo dare per ritardato mentale, incapace di intendere e volere.


Quando a Tina Anselmi, Ministro della Sanita’, le multinazionali farmaceutiche offrirono 35 mld per reintrodurre medicinali inutili e/o pericolosi


Questa voi la sapevate / ve la ricordavate?? Pazzesco:


Ma e’ vero? 

Certo i nostri politici sono cambiati un pochino da allora, mi sa... 


https://www.informarexresistere.fr/offrirono-35-miliardi-al-ministro-della-sanita-tina-anselmi-lei-rifiuto-poi-lattentato/

Non mi ha appassionato molto la storia dei vaccini ai bambini ma l’insistenza ossessiva dei piddini su “Lascienza” e vaccini a tutti (fra l’altro, leggevo anche che la gran parte degli “aiuto all’Africa” sono appunto vaccini e viaggi premio per politici e truppe cammellate di ONU e compagnia), la criminalizzazione di chi non e’ allineato al pensiero unico .... la faccia della Lorenzin .... Mmmm

Com’era quella definizione di fascismo che Chris Duane ha inciso su una delle sue once d’argento? 

"Il Fascismo e’ la fusione del potere dello Stato con il potere delle Multinazionali”.
http://argentofisico.blogspot.com/2018/07/duane-once-dargento-sempre-piu-belle-e.html

La Anselmi e’ stata veramente una partigiana


Oggi invece abbiamo questi “compagni” e “bella ciao” qui:


Il Saviano che lancia le fotine con la manina sulla bocca per “denunciare” il feroce Assad “che gasa i bambini” .. e i piddini dietro come lemmings a sentirsi eroi per farsi una fotina idiota oltre che fuoriluogo visto che trattavasi dell'ennesima riedizione di una FAKENEWS, come in questi giorni riconfermato largamente nientemeno che dall’OPCW (Organisation for the Prohibition of Chemical Weapons):

Gli Occhi della Guerra - A Douma niente gas nervino. Lo dice il report dell’OPCW 
(...) A distanza di 4 mesi, la verità su ciò che è successo a Douma, non è stata chiarita. Nonostante tre mesi di attività del team investigativo dell’OPCW, bisognerà aspettare ancora. L’unica certezza è che gas nervini non sono stati usati. Qualsiasi altra conclusione è pura manipolazione della verità da parte di un mainstream occidentale abituato ormai a mettere presunti colpevoli sul banco degli imputati addirittura prima ancora che l’accusa sia formulata.
http://www.occhidellaguerra.it/douma-niente-gas-nervino-lo-dice-report-dellopcw/ 
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Analisi Difesa - Siria: le “fake news” sulle armi chimiche per creare il casus belli?

http://www.analisidifesa.it/2018/04/siria-le-fake-news-sulle-armi-chimiche-per-creare-il-casus-belli/

Se ricordate - era solo 3-4 mesi fa - allora era tutta una fregola perche’ si andasse tutti a bombardare Assad... Alla fine Trump, pur di tenere buoni i suoi generali, ansiosi sempre di usare i loro giocattoli di morte miliardari, acconsenti’ a bombardare qualcosa in Siria (qualche vecchio capannone, dato per laborotorio di sintesi chimica).

Sono sempre in prima linea a fomentare guerre, a parteggiare per i bombardamenti questi soggettini qui, gli “antifa” di oggi, i “partigiani” con la maglietta rossa contro il blocco degli sbarchi di migranti in Italia... ve li ricordate 7 anni fa quando francesi e americani e inglesi si misero a bombardare la Libia di Gheddafi? Tutti ad applaudire, i coglioni, per lo strazio fatto del dittatore. Idem in Siria, da un decennio almeno ormai. 

Poi danno lezioni di etica un giorno si e l’altro pure, 'ste merde.

Tho, beccati ora il Gad Lerner con maglietta Rossa “pro-migranti-e-contro-Salvini" e Rolex (su un terrazzo di  Portofino?):





Quest’altro bel pupetto era per caso lo stesso che scriveva queste cose anni fa?



Chevvuoichessia Gad, 7 anni che sono in guerra in Libia... 5-6 anche in Siria ... ogni buon democratico non puo’ che gioire se regimi autoritari - ma socialisti e che tanto hanno fatto per i loro paesi, ospedali, scuole.. - vengono fatti cadere gettando paesi e popoli interi in guerre infinite, stermini, alla merce’ di fondamentalisti islamici e creando epocali migrazioni di massa. 

Ecco, poi si ergono anche ad eroi e protettori dei poveri migranti in fuga dalla guerra (che poi dalla guerra scappano solo in minima parte e come ormai sappiamo bene chi arriva da noi al 90% non scappa da niente ed e’ anzi relativamente benestante visto quanto costano gli schiavisti traghettatori). Veramente, non ho parole per descrivere l’entita’ della faccia dimmerda che hanno 'sti soggettini qui. Vogliamo credere che gente informata come Gad non sapesse, non immaginasse, gia’ nel 2011, che si stava andando a destabilizzare - e chissa’ per quanti anni - un paese intero, e idem per la Siria? Vogliamo credere davvero che Gad non avesse idea del vero scontro fra Francia ed Italia, ed ENI? Vi ricordate i TG3 dell’epoca, tutti festosi, a mandare video di un un improbabile blogger libico che parlava di rivoluzione pacifica dei gggiovani, del popolo moderno e civile contro la barbarie del vecchio dittatore? Ce la siamo dimenticata tutta la fuffa criminale che propalavano all’epoca? 



Tho, beccati anche questa:



Certo ... chevvuoichessia, lei e' solo la moglie, la premiere dame, di Sarkosy, il bombardatore della Libia 7 anni fa. Ma lo “sgradevole” e’ Salvini, ma certo. 



PS: Che scemi i sinistrati vari che si pensano ancora, oggi, portatori di una “controcultura”. Ma cicci belli di mamma, ma non vi siete accorti che ripetete quello che ripedioni i MASS MEDIA da DECENNI ormai? Voi contro-cultura? Ma svegliati, tonti. La controcultura, oggi, sono io, e’ Messora, e’ Bagnai, sono tutti quelli che vi ho segnalato in questi anni, sono i Perkins, i Barnard anche, i metallari non “austriaci”, i Foa (Marcello), i Giacche’, i Blondet ... Controcultura. Loro. Tz. Poveri coglioni epocali. Essere "il miglior amico del grande capitale speculativo globale” e non accorgersene in una vita intera. Coglioni. 

Duane: Once d’argento sempre piu’ belle e sfiziose


Il buon vecchio Chris Duane continua a coniare monete d’argento spesso molto belle oltre che rare (micro e mini-mintages, poche migliaia di pezzi al massimo). E’ molto prolifico, non scherzava quando diceva anni fa che aveva idee a bizzeffe per il design di nuove once. 

Sono ormai talmente tante le monete che ha coniato che collezionarle tutte diventa difficile e dispendioso se sei in Europa. Peccato. Comunque qualcuno dei suoi ultimi design cerchero’ di procurarmeli. Quelli sulla regina scheletrita, sicuramente (gia’ “vecchi”, del 2017 :D) ...



... ma anche quest’ultima miniserie sui Chakra (4 o 5 pezzi se ho capito bene..):













Vedi i video di tutte le monete prodotte recentemente sul canale della GSM:

https://www.youtube.com/channel/UCSpbMzPqGwGcSLxjS8KkVFQ/videos

PS: Su questa moneta trovate la definizione del fascismo per come e’ generalmente data nel mondo anglosassone: "Il Fascismo e’ la fusione del potere dello Stato con il potere delle Multinazionali”. 

Non si fa per forza riferimento a camice nere, olio di ricino, o mancanza di elezioni democratiche, come nella testa del piddino medio. Infatti la descrizione e’ perfetta per probabilmente ogni governo mondiale ma in particolar modo trovo sia calzante per questa UE-BCE “che ci protegge e ci difende”.





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Uh! Sul sito della GSM ci sono pagine e pagine sui mintages, le quantita’ di monete coniate di ogni singolo design. Li ho fotografati tutti (20 pagine!):




Ma come fanno i giapponesi, senza milioni di immigrati, a pagare le pensioni ai loro nonni?


Boeri (che snasando la sua prossima uscita dall’INPS si ingraziava i soliti per la prossima occupazione?) e’ tornato nei giorni scorsi a menarla con “senza immigrati pensioni a rischio”, una variante di “Senza immigrati l’Italia E’ FINITA” sentita non ricordo ora da quale altreo geGno piddino o parapiddino. 

Vabbe’, le solite cose:

1) cosa cazzo dovrebbero fare questi migranti se gli italiani stessi migrano a centinaja di migliaja ogni anno per mancanza di prospettive in Italia e se le fabbriche grazie a globalizzazione ed euro sono gia' migrate altrove o lavorano a ritmi minori

2) poi quando sara’ il loro turno di andare in pensione che facciamo, ne chiamiamo altri milioni dall’Africa?

3) checcazzo di pensioni ci pagano spacciatori, delinquenti, sfruttati nei campi in nero a 2 euro l’ora, puttane e mafiosi?

4) ma fare politiche per incentivare le nascite di italiani mai mai mai, manco per sbaglio? Se spendiamo miliardi ogni anno per “l’accoglienza”, spenderli invece per fare poltiche pro-famiglia in Italia no? Proibito? 

ecc. ecc.

Tutto questo solo per introdurre questo: 



No, sul serio. Lo domando davvero a Boeri ma soprattutto ai piddini che sono solo scemi, porelli, non venduti: Come cazzo fanno i giapponesi, che sono a bassissima crescita da decenni, sono forse l’unico paese al mondi con piu’ vecchi di noi, e accolgono come rifugiati si e no 13 persone all’anno, a pagare le pensioni? 

Le strade giapponesi sono piene di vecchi dsperati senza una lira barboni che chiedono la carita’, immagino, noh? 

Come dici? Non hanno il fardello del nostro debbbitone pubblico? Ma SPARATI. ;D

Il Tempo: "Un profugo in casa mia?”. I rifiuti e le scuse ridicole di 96 RadicalChic su 100


Percarita’, niente che non sapessimo gia’, ma tutta da leggere e sollazzarsi :D


Il Tempo - "Un profugo in casa mia? Mai". Abbiamo stanato i radical chic 
Ci siamo spacciati per una Ong chiedendo ai vip un gesto simbolico. Risposte incredibili: su 100 solo 4 hanno detto sì.

http://www.iltempo.it/politica/2018/07/08/news/un-profugo-in-casa-mia-mai-abbiamo-stanato-i-radical-chic-1076678/

Perche’ fare gli sboroni, cuori d’oro e grande anima e’ sempre molto facile ... col culo degli altri.

Con la partecipazione di:
  • Gad Lerner
  • Linus
  • Ennio Capasa
  • Marco D’Amore
  • Costantino Della Gherardesca
  • Massimo Coppola
  • David Parenzo
  • Nicola Latorre
  • Emanuele Fiano
  • Esterino Montino
  • Alessandra Moretti
  • Dario Vergassola
  • Leo Gullotta
  • Pupi Avati
  • Piero Fassino
  • Giuseppe Fioroni
  • Cesare Damiano
  • Massimo Ghini
  • Paolo Ruffini 
  • Gabriele Lavia
  • Giancarlo Magalli
  • Valeria Fedeli
  • Massimo Cacciari 
  • Gianni Cuperlo
  • Giuseppe Civati
  • Claudio Amendola
  • Nicola Savino
  • Tommaso Cerno
  • Luigi Locascio
  • Beatrice Lorenzin
  • Ignazio Marino


PAGLIACCI


domenica 8 luglio 2018

Stiglitz: Come uscire dall’Eurozona (How to exit the eurozone. Italy is right to consider leaving the EU’s common currency area)



Stiglitz che tira fuori la moneta fiscale di zio Zibordi e/o i minibot di Borghi? Meglio tardi che mai. La domanda che mi sorge e’: perche’ solo ora? Appoggio alle politiche di Trump?


Stiglitz (via Politico e tradotto su Voci dall’Estero): Come si esce dall’euro. L’Italia fa bene a considerare di lasciare la valuta comune dell’UE.
Qual è il modo migliore per uscire dall’euro? La domanda torna sul tavolo dopo la nascita del governo euroscettico in Italia. Sì, è vero che i principali ministri si sono impegnati a mantenere il paese nel blocco europeo della moneta unica, ma questi impegni non devono essere visti come immutabili. Devono essere considerati nel contesto più ampio della posizione contrattuale italiana. Il nuovo governo vuole chiarire che non è lì per far saltare tutto per aria. Preferirebbe restare nell’eurozona, ma vuole anche il cambiamento.

I nuovi leader italiani hanno ragione nel ritenere che l’eurozona abbia assolutamente bisogno di una riforma. L’euro è stato difettoso fin dalla sua origine. Per paesi come l’Italia, l’euro ha tolto due meccanismi fondamentali di aggiustamento: il controllo sui tassi di interesse e il tasso di cambio. E al posto di sostituire questi meccanismi con qualcos’altro, l’euro ha introdotto rigidi parametri sul debito e sul deficit, cioè ulteriori impedimenti alla ripresa economica.

Il risultato per l’intera eurozona è stato quello di una minore crescita, soprattutto per i paesi più deboli. L’euro avrebbe dovuto, nelle intenzioni, portare grande prosperità, e questo avrebbe dovuto rinnovare gli impegni verso l’integrazione europea. In realtà ha fatto proprio l’opposto. Ha aumentato le fratture all’interno dell’Unione europea, soprattutto tra creditori e debitori.

Le spaccature che ne sono risultate hanno reso più difficile risolvere anche gli altri problemi, e in particolare la crisi dell’immigrazione, sulla quale le regole europee impongono un peso eccessivo ai paesi di frontiera che ricevono i migranti, come la Grecia e l’Italia. Oltretutto questi sono due paesi con problemi di debito, già piegati dalle difficoltà economiche. Non sorprende vedere una ribellione.
Cosa si debba fare è ben chiaro. Il problema è la riluttanza tedesca nel farlo.

(...) Le politiche economiche adottate dalla Germania al proprio interno aggravano i problemi dell’eurozona. La sfida economica principale dei paesi in un’unione monetaria è la loro impossibilità di aggiustare il tasso di cambio quando questo è disallineato. In eurozona, il peso dell’aggiustamento viene oggi imposto ai paesi debitori, che già stanno soffrendo di bassa crescita e bassi redditi.


(...) Il problema, ovviamente, è che la Germania si ostina a rifiutare di intraprendere qualsiasi dei due percorsi. Questo lascia i cittadini di paesi come la Grecia e l’Italia con una scelta che non vorrebbero dover prendere, quella tra l’appartenenza all’eurozona e la prosperità economica.

Un timido e inesperto governo greco ha scelto di restare nell’unione monetaria. Il risultato è stato quello della stagnazione. Nel 2015 il PIL greco era già crollato del 25 percento rispetto al picco pre-crisi. Da allora non si è praticamente mosso.

L’Italia ha ora l’opportunità di fare una scelta diversa. In assenza di riforme significative, i benefici di un’uscita dell’Italia dall’euro sarebbero evidenti e notevoli.

Un tasso di cambio più basso permetterebbe all’Italia di esportare di più. I consumatori cambierebbero i prodotti di importazione con prodotti made-in-Italy. I turisti troverebbero il paese più conveniente come destinazione. Tutto questo stimolerebbe la domanda e aumenterebbe il gettito fiscale di cui il governo può disporre. La crescita aumenterebbe, i livelli di disoccupazione dell’Italia (all’11,2 percento, con il 33,1 percento di disoccupazione giovanile) scenderebbero.

Ci sono, certo, anche altre ragioni dietro le difficoltà economiche italiane, e queste sarebbero solo parzialmente risolte da un’uscita dall’euro.
(...) La sfida, naturalmente, è quale sia il modo migliore per uscire dall’eurozona minimizzando i costi economici e politici. Un’ampia ristrutturazione del debito, condotta con speciale attenzione alle conseguenze che avrebbe per le istituzioni finanziarie interne, sarebbe essenziale. Senza una tale ristrutturazione, il peso del debito denominato in euro salirebbe, annullando forse una gran parte dei potenziali vantaggi.

Queste ristrutturazioni del debito sono una parte normale delle ampie svalutazioni. Talvolta vengono fatte tranquillamente e silenziosamente, come quando gli USA sono usciti dal gold standard. Talvolta invece sono fatte più apertamente, come nei casi di Islanda e Argentina, tra gli strepiti dei creditori. Tuttavia queste ristrutturazioni del debito vanno viste come un rischio intrinseco nel momento in cui si decide di investire all’estero, e sono una delle ragioni per le quali i titoli “stranieri” di solito fruttano un premio di rischio.

Da un punto di vista economico la cosa più semplice sarebbe che le entità italiane (governo, imprese e singoli individui) ridenominassero semplicemente il debito da euro a nuova lira.
 
Ma a causa delle complessità legali all’interno della UE, e a causa dei vincoli internazionali dell’Italia, potrebbe essere preferibile attuare una super amministrazione controllata, ricorrendo alla ristrutturazione del debito per qualsiasi entità per la quale la nuova moneta presenti seri problemi economici. La legge fallimentare rimane un’area a totale discrezione di ciascuno dei singoli paesi membri della UE.

L’Italia potrebbe perfino decidere di non annunciare la propria uscita dall’euro. Potrebbe semplicemente emettere dei titoli (diciamo equiparabili a titoli del debito pubblico) accettati come mezzo di pagamento per qualsiasi obbligazione denominata in euro. Una diminuzione del valore di questi titoli equivarrebbe a una svalutazione. Questo ripristinerebbe al tempo stesso la possibilità di una politica monetaria in Italia: i cambi di politica della banca centrale influenzerebbero il valore dei titoli.
Certo, ci sarebbero urla e proteste da parte di altri paesi dell’eurozona. L’introduzione di una moneta parallela, anche in modo informale, violerebbe quasi sicuramente le regole dell’eurozona e sarebbe certamente contro il suo spirito. Ma in questo modo l’Italia potrebbe lasciare agli altri paesi la scelta di una eventuale espulsione dall’eurozona.

Roma potrebbe approfittare della situazione dato che i litigiosi membri dell’unione monetaria potrebbero anche non intraprendere mai una tale azione forte, azione che confermerebbe palesemente che l’eurozona è compromessa. A quel punto l’Italia avrebbe vinto tutto. Resterebbe dentro l’eurozona e al tempo stesso avrebbe fatto una svalutazione.

E se anche l’Italia dovesse perdere questa scommessa, il peso politico della sua uscita dall’eurozona ricadrebbe chiaramente sui suoi “partner”. Sarebbero loro, infatti, a dover fare l’ultimo passo.

La Grecia si è arresa e si è lasciata strangolare dalla Banca Centrale Europea. Ma non era costretta a farlo. Atene era già avanti nella creazione dell’infrastruttura (un meccanismo di pagamenti elettronici in una nuova dracma) che avrebbe facilitato la transizione verso l’uscita dall’eurozona.

Gli avanzamenti tecnologici nel corso degli ultimi tre anni hanno reso molto più semplici ed efficaci i sistemi di creazione di moneta elettronica. Se l’Italia decidesse di usare uno di questi, non dovrebbe nemmeno preoccuparsi delle difficoltà legate alla stampa di nuova moneta cartacea.
(...) L’eurozona del sud da sola sarebbe molto più simile ad un’area valutaria ottimale. E se può essere difficile coordinare l’uscita di molti paesi in poco tempo, dopo una eventuale ed efficace uscita dell’Italia dall’euro, quasi certamente altri paesi la seguirebbero. (...) 
http://vocidallestero.it/2018/07/01/stiglitz-come-si-esce-dalleuro/


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La stessa news sul Sole24Ore, una settimana dopo la traduzione su VdE:


Stiglitz (via S24O): «Italexit è l’ultima spiaggia, per l’Italia è meglio restare ma l’euro va riformato»
http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2018-07-06/stiglitz-italexit-e-l-ultima-spiaggia-l-italia-e-meglio-restare-ma-l-euro-va-riformato-154718.shtml?uuid=AEpvLEIF